Sono disperata , oggi mi sentivo malissimo , non avevo la forza di fare niente e alla fine ho avuto due attacchi di bulimia e mi sono tagliata dopo 35 giorni che non lo facevo più , in questo momento tutto mi sembra senza senso![]()
cavolo thedarklady, ce la stavi facendo!!!!xke hai ceduto????...ti confesso ke negli ustimi giorni resistere è faticoso anke x me ma tt nn è senza senso!POSSIAMO FARCELA!possiamo stare bene!fatti aiutare!!!..cm sai ke, quando mi va internet,ci sono!!!1bacio e cerca la luce nelle piccole cose e nei ricordi
sembra che sia capitato a tutte nello stesso momento..anche io ho ceduto dopo circa 23 giorni...sono quasi 6 anni che vivo vittorie e ricadute..ma non dobbiamo pensare che non ci sarà la vittoria finale. Ci deve essere, continuate a sperare. darklady, il senso lo devi trovare, solo così puoi sopravvivere..sotto sotto un senso c'è per qualsiasi cosa..
Live without the sunlight
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io credo di non aver capito una cosa di voi "autolesionisti".
se è vero che vi tagliate, lo fate solo in maniera superficiale perchè altrimenti come li spiegate quei tagli così frequenti al pronto soccorso?
io ho delle "belle" cicatrici ti tagli che per fortuna s isono richiusi da soli, l'ultimo, putroppo, ha avuto la necessità di 10 punti (il dottore del pronto soccorso ah detto che da solo non si sarebbe cicatrizzato).
Ora, io ho evitato il TSO perchè il mio psichiatra "c'ha messo una parola buona" al dottore che m'ha effettuato la sutura, ma voi, che tipo di tagli vi fate e soprattutto, come fate ad essere così lucidi da contare i giorni addirittura??
E poi, quando dite "ce la possiamo fare" cosa intendete? Io vi posso dire che mi taglio per problemi miei interiori ai quali sto lavorando per risolverli, altrimenti i tagli vi assicuro che non se ne andranno mai da soli.
Ultima modifica di veronika79; 11-06-09 a 11:26
Le cicatrici ce le ho anche io e non credo che andranno via , le mie ferite a volte sono superficiali altre no , mi è capitato di farmi dei tagli abbastanza profondi però erano piccoli , non necessariamente comunque mi taglio a volte mi ustiono di proposito sul fuoco e altre volte ancora mi sono tagliata le vene , però quelle piccole dalle quali non esce molto sangue , per tenere il conto dei giorni io scrivo su un diario e ad ogni pagina ci scrivo la data (ci sono giorni in cui sto bene e sono lucidissima da tenere il conto dei giorni senza scriverlo , ma ci sono giorni in cui sto malissimo in cui non sono per niente lucida) , per " ce la possiamo fare" si intende ovviamente il raggiungimento della serenità , il riuscire a stare lontano da un qualsiasi oggetto tagliente senza stare male , infatti l'importante non è la profondità dei tagli ma il malessere interiore che sentiamo , ovvio che per smettere di tagliarci bisogna risolvere i propri problemi interiori.
a volte riesco a contare i giorni, soprattutto negli ultimi tempi, ma è perchè tengo un diario e spesso scrivo gli episodi di ricaduta, vedo le date , quindi posso calcolare..ma non lo faccio spesso. di cicatrici ne ho pieno l'avambraccio sinistro e le ho da 6 anni quindi suppongo che non spariranno, le ultime ferite sulle gambe sono più profonde, alcune si sono allargate anche di mezzo centimetro e si sono "chiuse" così, quindi rimarranno cicatrici orribili ma non potevo andare da un medico, ho provato con il cerotto scotch ma non è riuscito a tenerle chiuse.
veronika, tu vivi il tuo autolesionismo, la tua storia, ognuna è diversa quindi non credo che tu possa parlare a nome di tutte..certo che l'autolesionismo non si vede dalla profondità delle ferite: un atto di autoferimento resta cmq un atto di autoferimento, indipendentemente dalla gravità, non ci sono "veri" autolesionisti e "finti" autolesionisti in base a quanto sangue esce e a che tipo di cicatrice rimane.
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scusa questa l'avevo dimenticata: io personalmente quando dico così intendo che, in ogni caso, l'autolesionismo è un sintomo, con la terapia sto migliorando e con il tempo mi dico che, si, "ce la posso fare". ho già buttato via anni a crogiolarmi nella sofferenza autopunendomi per colpe che non ho e quando dico "ce la posso fare" intendo che posso imparare a vivere in modo diverso. (uno lo può fare solo se lo VUOLE).quando dite "ce la possiamo fare" cosa intendete?
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