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  1. #81
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    L'avatar di Shiver
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    Ho eliminato gli OT
    qui devono esserci solamente le esperienze di chi ne è uscito

    se state facendo progressi c'è il topic apposito
    se soffride ancora di disturbi alimentari aprite un topic e parlatene lì

    °°TaTToo YouR SouL°°
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  2. #82
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    Quote Originariamente inviata da ady
    ciao, sono nuova del forum, ma volevo raccontare anch'io la mia esperienza.
    Ho sofferto per circa 7 anni di anoressia, ho buttato gli anni più belli della mia vita dietro a questa malattia che purtroppo ancora oggi molti non considerano grave.
    sono contenta però di esserne uscita e da sola...probabilmente se fossi andata in analisi ci avrei messo di meno, comunque io credo che indipendentemente se ti fai o meno aiutare quello che conta veramente per uscirne è la volonta di farlo.
    ora sto bene, mangio quello che voglio, anche se il terrore di ingrassare continua a rimanere in me, la differenza con prima però è che adesso se mangio un dolce o un piatto di pasta in più non mi sento in colpa.
    Volevo dire a tutte le ragazze che si trovano a lottare con questo brutto male, che potete uscirne, basta riconoscere di essere malati e farsi aiutare.
    ciao a tutti
    tu hai detto però che ne sei uscita da sola. come hai fatto senza l'aiuto di nessuno?
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  3. #83
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    Quote Originariamente inviata da alyf90
    Quote Originariamente inviata da ady
    ciao, sono nuova del forum, ma volevo raccontare anch'io la mia esperienza.
    Ho sofferto per circa 7 anni di anoressia, ho buttato gli anni più belli della mia vita dietro a questa malattia che purtroppo ancora oggi molti non considerano grave.
    sono contenta però di esserne uscita e da sola...probabilmente se fossi andata in analisi ci avrei messo di meno, comunque io credo che indipendentemente se ti fai o meno aiutare quello che conta veramente per uscirne è la volonta di farlo.
    ora sto bene, mangio quello che voglio, anche se il terrore di ingrassare continua a rimanere in me, la differenza con prima però è che adesso se mangio un dolce o un piatto di pasta in più non mi sento in colpa.
    Volevo dire a tutte le ragazze che si trovano a lottare con questo brutto male, che potete uscirne, basta riconoscere di essere malati e farsi aiutare.
    ciao a tutti
    tu hai detto però che ne sei uscita da sola. come hai fatto senza l'aiuto di nessuno?
    copio dal sito dell' ABA, domande frequenti:


    Si può guarire da soli dai disordini alimentari? E' una questione di volontà?

    Se una persona si rompe un braccio raramente cercherà di curarsi da solo. Si rivolgerà allo specialista.
    Anche per i disagi della psiche è fondamentale ricorrere a terapeuti esperti ed aggiornati.
    La sofferenza psichica è, talvolta, più devastante di quella fisica, anche perché spesso non viene riconosciuta come tale da chi ci sta vicino.
    Chi soffre di anoressia, bulimia ed obesità prova una senso di colpa e vergogna per il proprio disagio e, quindi, fa molta fatica a chiedere l'aiuto di cui ha diritto.
    Sometimes I wish you could save me...

    io L O T T O
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  4. #84
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    io personalmente ne sono uscita praticamente da sola. A parte qualche piccolo alto e basso che tutti colpisce, riesco a regolarmi a dire basta al mangiare, a dire devo mangiare questo invece, a non sentirmi in colpa per un pezzo di schiacciata, una pizzetta, un gelato preso con il mio ragazzo.

    Penso che comunque sia, il fatto che qualcuna non si sia voluta rivolgere a uno psicologo , sia pure per scelta personale o impossibilità nel farlo, spinga la persona a dare il meglio del meglio, come nello sprint finale di una gara. In fondo lo psicologo non ti insegna altro che ha comunicare con te stesso a farti rendere conto , di quale sia il reale problema, cosa è che ti turba a tal punto da averti portato a tutto quello schifo.
    Se sei da solo hai ovviamente bisogno tempo con te stesso per riflettere e dire: perchè lo faccio? Perchè non posso provare anche io ad aiutarmi, a trovare una via?E' un unico grande dialogo con se stessi.

    Ci sono caratteri e caratteri, chi reagisce con più vigore, chi tende a venir schiacciato dai problemi. Alla fine se ci siamo ammalati però, siamo tutti fragili.

    *°''But touch my tears with your lips,Touch my World with your finger tips.
    And we can love, Forever,Forever is Our today.''°*
    www.mytale.splinder.com
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  5. #85
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    L'avatar di PiccolaKikiSenzaCielo
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    Quote Originariamente inviata da whitemaiden
    io personalmente ne sono uscita praticamente da sola. A parte qualche piccolo alto e basso che tutti colpisce, riesco a regolarmi a dire basta al mangiare, a dire devo mangiare questo invece, a non sentirmi in colpa per un pezzo di schiacciata, una pizzetta, un gelato preso con il mio ragazzo.

    Penso che comunque sia, il fatto che qualcuna non si sia voluta rivolgere a uno psicologo , sia pure per scelta personale o impossibilità nel farlo, spinga la persona a dare il meglio del meglio, come nello sprint finale di una gara. In fondo lo psicologo non ti insegna altro che ha comunicare con te stesso a farti rendere conto , di quale sia il reale problema, cosa è che ti turba a tal punto da averti portato a tutto quello schifo.
    Se sei da solo hai ovviamente bisogno tempo con te stesso per riflettere e dire: perchè lo faccio? Perchè non posso provare anche io ad aiutarmi, a trovare una via?E' un unico grande dialogo con se stessi.

    Ci sono caratteri e caratteri, chi reagisce con più vigore, chi tende a venir schiacciato dai problemi. Alla fine se ci siamo ammalati però, siamo tutti fragili.
    io ho pensato ogni singolo giorno di poterne uscire da sola.
    ho smesso la terapia per questo. non per presunzione, semplicemente perchè ne vedevo l' utilità. è lo stesso motivo per cui non voglio ricominciare daccapo ora. credo che la ragione per cui mi sono ammalata sia dentro di me, nel mio mondo... e solo io posso davvero conoscermi abbastanza per capirmi... ma proprio perchè mi conosco so anche che non chiudo i capitoli, che lascio troppe porte aperte. i dca sono una porta spalancata. ed è per questo che credo di avere bisogno di qualcuno che chiuda questa porta per me, e non penso debba essere per forza un medico, anzi. ma deve essere speciale. aspetto questa persona speciale.

    e cmq... complimenti. ti stimo davvero tanto. e spero per te che questa porta sia definitivamente chiusa
    bacio..
    Sometimes I wish you could save me...

    io L O T T O
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  6. #86
    =.=' *gp star*
    L'avatar di *manu*
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    ..pikkolakiki,
    non sono affatto d'accordo con quello che dici..
    ..è vero, le motivazioni sono dentro di noi,
    ma questo non significa che solo noi possiamo capire e risolvere le cose
    (ovviamente il dott aiuta, ma è la persona che deve fare
    il lavoro maggiore,questo è fuor di dubbio)
    è il tuo discorso che non sta in piedi,
    allora tutta la categoria medica è inutile,
    perchè qualsiasi male viene dal nostro interno,no?
    ..non dico che sia presunzione,
    io penso che bisogna lasciare le proprie certezze,
    mettersi in discussione,
    non pensare di avere tutte le risposte in pugno
    (anche perchè altrimenti tutti guarirebbero subito,da soli,
    senza perdere troppo tempo).
    ..Anzi, credo che il credere di poter fare tutto da sola,
    è solo un altro modo per "non perdere il controllo",
    in un certo senso per tenersi sempre lì la propria malattia
    e 'comandarla' a proprio piacimento,
    secondo me bisogna lasciarsi andare
    e mettersi nelle mani di chi ne sa qualcosina in più.


    ps:..ovviamente è importante cercare bravi dott,
    io ho girato anni e anni prima di trovare bravi professionisti






    comunque non credo sia questo il topic
    per discuterne..
    ora sento le altre Mod e vediamo come sistemare!
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  7. #87
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    grazie kiki, mi lusinghi molto.
    Ma per alcune argomentazione quoto con manu, ma non è che il tuo aspettare questa persona speciale non è solo per temporeggiare? Per lasciare ancora un pò quella porta aperta? Bisogna essere sicuri di ciò che si vuole, solo così si può davvero guarire. Basta la minima indecisione, un piccolo vacillamento per far vincere lei, che ci schiaccia con tutto il suo potere distruttivo ( e con lei inturbo un qualsiasi DCA). Essere malate a volte ci piace pure: l'anoressia da un senso di potere assurdo, ci sentiamo i padroni del mondo , e nei giorni in cui siamo ok, bellissimi, magrissimi e al di sopra degli altri. Nella bulimia invece è il contrario è il kaos: un vulcano che esplode e travolge tutto lasciando solo silenzio e cenere.

    Entrambe soffrono, chi di nascosto chi in modo più evidente, per la loro malattia e le privazioni che comporta. Il non poter mangiare una pizza perchè mi farà ingrassare a ogni singolo morso che dò, è un'idea fin troppo pesante , come il fatto che se solo iniziassi non riuscirei più a smettere di trangugiare.
    In ognuno dei due casi, non c'è posto per piccoli piaceri che insieme alla moderazione formano il giusto equilibrio, quello che ti tiene lontana dalla bulimia , quello con cui devi schiacciare la maledetta vocina ossessionata da ogni singolo grammo di pane in più.

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  8. #88
    blue_night
    Guest

    fino a 15 anni sono sempre stata una gran golosona, patatine, pacchi interi di kinder delice, pasta e pane, secondo con contorni...insommi me la sono sempre goduta e mai, dico mai mi sono creata il problema della mia abbondanza, neanche quando i miei amici delle medie hanno tentano anche atti di bullismo solo perchè ero rotondetta...il cibo mi serviva per sfogarmi, per sfogarmi del fatto che mia madre si era appena ammalata di epatite c, che il ragazzo che "amavo" non mi filava di striscio...ero contenta del mio stomaco che trasbordava dai jeans...e non me ne fregava che il bikini non mi andava perfetto...ero felice dei miei kiletti di troppo...fino a che il medico di mia madre mi disse con tutta onesta" benedetta figliola rischi una bella obesità se continui cosi"...fu da allora che mia madre non comprava piu i miei intrugli di grasso...a pranzo pasta con un cucchiaino d'olio e a cena solo secondo, per merande lo yougurt.
    venne l'estate, estate del 1998...parti come al solit per le vacanze...e li c'erano ad attendermi gli amici di sempre...inizio un estate all'insegna della frenesia piu totale...non stavo ferma un minuto e a casa per mangiare non tornavo nemmeno...persi 15 kg. Di ritorno dalle vacanze amici e parenti non facevano altro che ripetermi" wow sei dimagrita, stai benissimo"...io mi guardai allo specchio e decisi di dimagrire ancora...ormai quasi non toccavo piu cibo, mi chiudevo in camere e facevo esercizi fisici per lunghe ore, sudavo e mi ripetevo"è il grasso che fuoriesce dal tuo corpo""....inizio la scuola...terzo anno delle superiori. In classe mia c'era una certa ostinazione verso di me...o almeno cosi sembrava...ero esclusa dai gruppo e sottogruppi...io mi chiudevo sempre di piu in me stessa...passavo le giornate sul letto a piangere...intanto persi altri 7 kg...mi trovavo stupendissima....guardavo continuamente il mio addome allo specchio...volevo vederci solo le ossa...volevo toccarle...ed essere finalmente magra...e allora si che tutti mi avrebbero accettata...e forse "lui" mi avrebbe anche guardata....arrivai a pesare 45 kg...il mio viso era incavato...dentro provavo solo felicità per i fatto che adesso portavo una 42 di taglia, ma negli occhi dei miei leggevo solo disperazione...aRRIVO LA PRIMAVERA, e dopo tempo, rividi anche il mio amore platonico...lui mi si avvicino emi disse" sei cambiata, sei diventata bellissima...." quel giorno il mio cuore cesso per qualche minuto d battere...pensai solo" bene, finalmente ce l'hai fatta, ma puoi fare di meglio"...rifiutai di mangiare, bevevo solo acqua....e masticavo gomme per attenuare imorsi della fame....ma ebbi dei disturbi al sonno...ormai non dormivo piu...non avevo nemmeno la forza di appoggiare la testa al cuscino...fu cosi che mia madre, un giorno, con la forza mi porto al policlinico...mi fecevo analisi del sangue, mi pesarono...il medico mi fece parlare con la psicologa...e alla fine la diagnosi fu che se continuavo di quel passo mi sarei sicuramente beccata la leucemia...ebbi paura sul serio...a poco alla volta cominciai a mangiare poco, e poi pian piano sono tornata quella di sempre. Oggi ho un ottimo rapporto col cibo, ho imparato anche a cucinare e mi sono resa conto di essere stata molto fortunata e di aver avuto una gran forza di volontà e utto questo lo devo soprattutto amia madre che mi è stata vicino.
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