Purtroppo sì, sono ancora qui.
È difficilissimo morire, me ne sono accorta già qualche anno fa, quando sono stata in coma.
Ogni volta che ho aperto gli occhi dopo un'overdose di farmaci, mi sono detta: "No! Sono ancora viva!"
Non ho più accesso a quei farmaci. Che peccato.
E mi sono accorta che quelli che ho sono veramente troppo blandi: una scatola intera non mi ha fatto neanche dormire.
Probabilmente, è più facile che mi cada un'asteroide in testa in termini di probabilità.
Ah, è il mio compleanno. E come regalo, la vita ieri mi ha mandato una nuova disgrazia; è evidente che a questo mondo sono di troppo. Se ghe pensu...un anno fa volavo su una nuvola d'amore, inconsapevole del dolore che stavo per provare. Sì, avevo appena avuto il primo rapporto con Lui...
Mah...non so cosa dire...
So che questa giornata l'ho passata dormendo e facendo i miei soliti sogno senza senso o incubi.
Questo compleanno assomiglia schifosamente al mio ultimo Natale...oddio, non ci voglio nemmeno pensare, o mi viene una crisi isterica. Io ho vissuto tutto questo...
Una persona normale sarebbe già morta da tempo.
C'era un pezzo di cartoncino con una faccia sorridente disegnata con un pennarello e la scritta "TANTI AUGURI", appesa sulla scarpiera, della casa vuota. Mia madre, è avvezza a queste cose patetiche.
Nessun regalo nella cucina deserta. Nemmeno un pacco di matite incartato (mi è capitato un sacco di volte anche questo). Ormai non ci sono più i soldi neanche per quello: mi sono dimenticata di aspettarmi regali a Natale, compleanno, Pasqua.
Ho attaccato un foglio, sotto al cartoncino di mia madre.
"... ANNI DI MERDA".
L'unico regalo, l'unico augurio, l'unico mio desiderio che vorrei, è la persona più lontana da me, che il mio destino mi ha illuso, e poi tolto.
Non sa neanche che è il mio compleanno.
Non sa che voglio morire. O meglio, l'ha intuito. E poi mi ha abbandonata.
Basta, ho bisogno di un'altra scatola dei miei ansiolitici, un po' di gocce.
Sono una donna, come diceva Coelho in Veronika Decide di Morire, salti da palazzo o rivoltellate non fanno per me.
Ma un modo, adesso, lo trovo.
Credimi, redsocks, so cosa dici. So cosa dici. E so anche che la felicità non è concessa a tutti. Questo so.

















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