
Originariamente inviata da
frem
Womanpretty, coi suoi messaggi, m'ha fatto ricordare un mio breve periodo di passione (su cui oggi sorrido, ma che allora fu abbastanza tosto vivere) provato per una coetanea venticinquenne, che, avendo avuta un'educazione rigidissima, rifiutava ogni approccio che andasse al di là di qualche bacio e "rubata" palpatina ai seni. La storia di questi "incontri vincolati" andò avanti per qualche mese senza miei particolari interessi affettivi che non fossero unicamente attrazione per il corpo della mia bella. Ma arrivò il giorno che capii di provare qualche cosa in più che semplice attrazione….e 'sta storia dei continui dinieghi - quantomeno a preliminari un poco più consistenti - si fece pesante. Decisi, sicché, di cominciare a catechizzare la mia inaccostabile compagna servendomi dell'argomento fondamentale: "guarda che se ti neghi al petting, rischi di arrivare alla "prima volta" con uno che te la sfonda senza tanti complimenti e di passare momenti davvero "indimenticabili". Questa preoccupazione fece breccia (anche perché io fui moooolto esplicito sulle conseguenze di un suo diniego a "consistenti" preliminari), tant'è che, passata qualche settimana di primi approcci e "sperimentazioni", ebbi finalmente il piacere (davvero grandissimo piacere….

) di portarmela nel mio covo, di mettermela davanti, di spogliarmela tutta, di toccarmela tutta, di leccarmela tutta. Non ebbi il piacere di vedere i suoi occhi (che lei non aprì mai - cosa che le consigliai, se avesse provato vergogna -). Comunque ebbi tempo di innamorarmi di lei e di godermi per qualche tempo un petting "avanzato" di ampia e comune soddisfazione (nei limiti anzidetti, senza penetrazione). Quando lei mi lasciò per un giovanotto facoltoso e molto più prestante di me (che poi sposò), ebbi almeno la soddisfazione di poter pensare che la deflorazione era potuta avvenire in modo decente e con piena lubrificazione
