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Ultima modifica di Imperituro XII; 08-01-11 a 20:15
a chi lo dici! i pensieri non cambiano mai veramente. in teoria dovrebbe cambiare la nostra vita, e dato che siamo in funzione di questa vengono a cambiare i desideri dunque la nostra volontà. ma se la vita resta allo stesso punto, i pensieri restano allo stesso punto, desideri e volontà non cambiano. sembra bello 'non crescere', ma è un incubo, perchè diventa vivere in un cerchio.
posso sapere con più precisione cosa consisterebbe l'ennesima crisi?
Ottimo ragionamento Britomarti. Effettivamente credo tu abbia ragione,almeno per me,vale come hai appena detto tu.
Ti ringrazio molto per l'interesse Brito. Mi sento talmente fragile al momento,che una voce amica mi aiuta più di quanto tu possa pensare.
In 2 parole diciamo che ho avuto un miracolo: una storia a (grande) distanza che durò 2 anni e mezzo. I problemi creatosi in questo periodo furono talmente tanti,enormi e dalla pesantezza soffocante che non basterebbero 10 pagine per raccontarle. Ci sarebbero talmente tante cose da dire per spiegare per bene tutto il contesto che sinceramente non me la sento,patirei solo a ricordarle. Ma posso dire che emotivamente mi coinvolsero al 100%.
Arrivando al dunque,finito questo periodo per presi tutte le mie emozioni e me le chiusi dentro di me, in quarantena: Un amore infinito,tristezza,gioia,rabbia,rancore,ricordi,pa ure,incertezze,dubbi,paranoie,sofferenze..tutto. Non ho mai pianto per essere ritornato solo,non ho mai mostrato ad alcuno segni della sofferenza che avevo,tentavo in alcun modo di non pensarci e mai ne feci parola con nessuno. Cercavo solo di tenermi tutto dentro,sperando di dimenticare. Non fu facile ma pian piano sono riuscito a conviverci a questa sofferenza. Certo,non potrei definirmi una persona felice ma comunque provavo delle emozioni,sorridevo e avevo un modo di rapportarmi con gli altri più sereno. E sono riuscito a recuperare una certa lucidità mentale,libera da pressioni irrazionali che avevo avuto in passato. In pratica mi sembrava di ragionare meglio sulle cose...
Sono passati 2 anni da allora. Però ieri l'altro è successo dal niente un "avento scatenante" che inaspettatamente,al di fuori di ogni mia previsione mi ha fatto riprovare praticamente tutte insieme quelle emozioni che avevo cercato di contenere tutto questo tempo. Praticamente mi sono sentito improvvisamente così male che mi pareva di essere tornato a quando soffrivo di depressione. Sono iniziate subito sintomi come la fatica a respirare,ansia,tosse,battito accelerato,fitte al cuore,grandissima debolezza e un crollo psicologico enorme. Tutto ha perso importanza,e se pensavo a come sono ridotto mi vien quel desiderio di morte,in cui la farei finita e basta,senza tanti piagnistei. La mia mente si è offuscata di nuovo...
Forse sto dicendo una assurdità,essendo in piena crisi non ho molta fiducia nella valenza dei miei ragionamenti,ma è come se la mia depressione
non se ne fosse mai andata,ma era solo tenuta sotto controllo.
Sono venuti dei parenti in questi due giorni,il solo fatto di non essere stato solo mi ha trattenuto dal non lasciarmi andare. Mi sento un grande senso di stanchezza e debolezza,status perfetto per avere consigli che non avrò la forza di attuare...XD
Potrei stare a lamentarmi,ma per rispetto a voi che perdete tempo a leggermi preferisco terminare qui. Non oso immaginare quante castronerie o roba da rimproverò avrò scritto!
Mi dispiace!
Ultima modifica di Imperituro XII; 10-01-11 a 00:50
vorrei che considerassi la possibilità di aprirti davvero, ricorda che se non fai niente di diverso da prima niente cambierà. come in quei film di fantascienza dove si torna indietro nel tempo per cambiare qualcosa i cui effetti sono stati devastanti. se si lascia tutto com'era tutto ritornerà. se la depressione è tornata significa che non sei riuscito a liberarti da una zavorra. il tempo cambia le cose, questo è certo, ma non si pensa mai che lo fa temporaneamente se non siamo noi ad agire su di lui. potrei essere per te nè un'amica, nè una psicologa, ma una creatura che esiste da qualche parte, pensante, e che non si sa come nè perchè, ma ha veramente interesse a sapere che ti sei ripreso la vita che ti spetta. puoi usare questo cervello pensante come pensi sia più opportuno.
ti stringo forte Impero, lo sai che quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare. mi piace la citazione, sebbene sia una citazione.
Posso chiederti per favore maggiori delucidazioni per questa affermazione?
Non per contraddire,solo per aver la sicurezza di aver capito bene cosa intendi!^^ Perdonami se risulto poco sveglio!
Con chi? E aprirmi nel senso di diventare più aperto alla socializzazione? O di parlare dei miei problemi?
Il problema è che sono timido e non conosco nessuno. E anche se avessi occasione di conoscere qualcuno un eremita che è stato isolato fino ad adesso ,per di più di bassa cultura,di che parla?XD Farebbe la figura dell'idiota,dello strano,e di chissà quale elemento da evitare...
Diciamo che mi messo da solo in corridoio che gira in tondo all'infinito. E adesso,non riesco a prendermi le mie responsabilità,preferendo aspettare la morte. Inoltre è così ridicolo che mi rimprovero da solo,ma non faccio nulla! XD Ma la paura ha la meglio su di me...
Adesso vivo nella speranza di quel dannato corso di pasticceria o cuoco,perché attualmente non so come cambiarla questa vita. La vedo una occasione (o speranza) per conoscere persone nuove,imparare a fare cose che non ho mai fatto,e magari riuscire a dimenticarmi definitivamente quei 2 anni perchè non li reggo più. Oggi ho buttato via un intero pomeriggio ad aspettare al centro dell'impiego per farmi dire che l'iscrizione andava fatta da un'altra parte. Domattina vedo di andarci. Boh,probabilmente mi baso su aspettative sbagliate,mentre dovrei attuare altri sistemi più efficaci. Ma ora come ora non ho altre idee considerando la condizione in cui vivo.se si lascia tutto com'era tutto ritornerà. se la depressione è tornata significa che non sei riuscito a liberarti da una zavorra. il tempo cambia le cose, questo è certo, ma non si pensa mai che lo fa temporaneamente se non siamo noi ad agire su di lui.
Se per te non è un fastidio,mi piacerebbe considerarti semplicemente un'amica!potrei essere per te nè un'amica, nè una psicologa, ma una creatura che esiste da qualche parte, pensante, e che non si sa come nè perchè, ma ha veramente interesse a sapere che ti sei ripreso la vita che ti spetta. puoi usare questo cervello pensante come pensi sia più opportuno.
ti stringo forte Impero, lo sai che quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare. mi piace la citazione, sebbene sia una citazione.Per quanto questa parola possa avere valore,qui nel web. Una amica fin troppo disponibile verso le mie debolezze,e di cui io non posso fare altro che inchinarmi con umiltà. Sapendo che difficilmente potrò ricambiare l'aiuto che ha mi ha dato.
Grazie per l'abbraccio,probabilmente è la cosa di cui patisco di più la mancanza.
Ultima modifica di Imperituro XII; 10-01-11 a 19:02
ciao amici miei!
in questo periodo sono super impegnata,volevo avvertirvi..
entro in Gp ma velocemente controllo ed esco,ho un casino di cose da fare,son davvero affaccendata...poi il ritorno di una persona mi ha anche un po' sconvolto la vita,diciamo in positivo (almeno per il momento) quindi ho perecchie emozioni da dover affrontare.
vi leggo e vi penso spesso,dovete sapere questo e presto tornero' attiva come una volta,non so se dire per fortuna o purtroppo,data la condizione per la quale^^^
eh eh... ma qui ci sto benissimo nonostante tutto,quindi va piu' che bene.
ovviamente spero che anche voi stiate bene,quanto meno tranquilli e che sia un periodo per niente negativo.
ve lo auguro di cuore!!!
a presto con le prossime novita'!
vi abbraccio forte uno ad uno...
lau.
..non sunt peccata....nitimur in vetitum semper cupimusque negatum..
secondo me Imperituro hai troppa paura di essere sconveniente a qualsiasi individuo su questa terra, mentre invece potresti dire semplicemente quello che senti anche se non sono cose allegre. a noi almeno puoi dire tutto quello che vuoi senza giustificarti per come sei. non intendevo 'aprirti con un amico' anche perchè ogni cosa richiede tempo, e i blocchi relazionali di solito richiedono fasi lente, però potresti farci capire un po' di più quello che ti spaventa. se non vuoi parlarne perchè non te la senti va bene, ma se invece è perchè ti fai problemi di altro tipo come per esempio l'idea di risultare pesante secondo me non dovresti proprio farteli.
spero che otterrai quel posto nel corso, tienici informati
Lau poi ci racconti di questa comparsa^^ grazie per l'abbraccio e ricambio.
Brito,sei dolcissima e apprezzo questa tua disponibilità,non riesco nemmeno a rispondere degnamente alle tue tue parole. Però sono convinto che meno mi lamento meglio è. Sono cosciente che ad ogni mio problema non c'è altro suggerimento che "alzati e cammina!". Invece io continuo a starmene seduto perchè ho paura ad affrontare questi problemi da solo. Dunque non sono giustificato nel lamentarmi,massimo una volta poi basta,perché romperei i maroni solo a brava gente come voi.
Ok Brito,proverò a raccontarti dal principio!non intendevo 'aprirti con un amico' anche perchè ogni cosa richiede tempo, e i blocchi relazionali di solito richiedono fasi lente, però potresti farci capire un po' di più quello che ti spaventa. se non vuoi parlarne perchè non te la senti va bene, ma se invece è perchè ti fai problemi di altro tipo come per esempio l'idea di risultare pesante secondo me non dovresti proprio farteli.
spero che otterrai quel posto nel corso, tienici informati
Lau poi ci racconti di questa comparsa^^ grazie per l'abbraccio e ricambio.In realtà me ne vergogno parecchio,perchè tratto dei temi che mi mostrano come una persona veramente stupida,con un modo di pensare alquanto insopportabile. Comunque una cosa lunghetta,dunque non sentirti obbligata a leggere tutto,ne a commentare
Sono sempre stato un tipo che cresceva con meno drasticità rispetto ai coetanei,In parte per colpa della mia timidezza e riservatezza,l' altra per un condizionamento dell'educazione dei miei genitori. Che risulta in parte di buoni principi ma nell'altra creava in me un timore di deluderli,peccato che molto del loro "buonismo" entrava in conflitto con i modi di fare comuni dei ragazzi della mie età.
Stefano,non dire le parolacce! (quando tutti le dicevano)
Stefano,non dovrai fumare,bere,drogarti che è sbagliato. (quando poi tutti iniziarono a farlo)
Inoltre mi hanno inculcato da piccolo quella bigotta mentalità del sesso come un tabù. Che dannazione mi ha rovinato,creandomi nient'altro che problemi oltre a uno dei momenti più terribili della mia vita,quando invece sarebbe bastato parlarne con assoluta tranquillità e naturalezza,come fosse una cosa normalissima. Invece no,il sesso è una cosa riservata,i bambini si scandalizzano. E io sono l'orrido risultato.
Diciamo che sono arrivato in contrasto tra il seguire l'insegnamenti dei miei genitori o adattarmi al mondo che mi si trovava di fronte. Le elementari andarono abbastanza bene,ma le medie iniziarono i problemi. I compagni entravano nell'adolescenza e tutti cambiarono il modo di porsi,la mentalità bambinesca leggermente spariva e l'argomento "sesso" iniziava ad entrare nella bocca di tutti. Io no,io rimanevo il solito rimbambito. Questo mi portò a faticare a relazionarmi,o ad essere accettato . Ero quello strano,quello "troppo bravo",non ero il classico ribelle di quell'età. Avevo un grande amico,peccato che i suoi nonni mi odieassero a morte perchè non studiavo,dunque ero un brutto esempio per lui,che era il primo della classe. (non dicevo parolacce,non fumavo,non inquinavo la mia purezza con pensieri sconci,però non studiavo molto,ergo un ragazzaccio!) Una volta questo mio amico venne a casa mia in lacrime,scappato dalla nonna brontolante perchè mi frequentava,e io mi sentivo responsabile del suo dolore.
Pian piano questo mio amico entrò nella fase dell'adolescenza anche lui,e si distacco da me per altri compagni. Io non me la sentii di fermarlo,nonostante avrei dovuto affrontare la solitudine..
Le medie furono un periodo di cacca.
Le superiori invece iniziarono un pochino meglio,la classe era simpatica,e seppur con con gran fatica pian pianino,lentamente,mi sembrava di stare con dei compagni simpatici. Ma a quel tempo ero parecchio ingenuo,illuso,ancora influenzato da quegli insegnamenti maledetti e dal giudizio dei miei genitori. Quando pensavo che forse le cose forse sarebbero andate meglio mi scontrai pesantemente con la realtà. Ho capito che io della vita non ne sapevo niente,ho vissuto fino a quel giorno nell'illusione di un mondo completamente diverso. Fu una grande sofferenza quando vidi uno dei compagni fumare (lo so,a quella età una cosa normale,e neppure così grave come la presento io,ma a quel tempo vivevo in una realtà parallela)da un giorno all'altro,poi ne iniziò un altro,un'altro ancora,tutta gente a cui ero molto affezionato. Pian piano entrai in un conflitto interiore tremendo,non riuscivo più a capire cosa era giusto era sbagliato,cosa avrei dovuto fare,come affrontare una realtà che mi diceva di fare cose diverse da quello che mi hanno insegnato. Gita di classe,80% degli amici ubriachi,capii che forse questo mondo non era fatto per ospitare un tipo anormale come me. Un giorno dissi definitivamente basta! Chiusi il mio cuore a tutti,persi totale fiducia nelle persone,e me ne stetti a casa per conto mio. Certo,continuavo a relazionare con i compagni,iniziai a fregarmene se fumassero o bevessero,perchè erano sempre delle brave persone ,però non provavo niente per nessuno. Passai mesi da solo,come le vacanze a disegnare. La mia mente iniziava a degradarsi,mi sentivo solo e sperduto. A quei tempi avrei desiderato una ragazza che mi amasse ,volevo sentirmi voluto voluto bene (un pò come adesso). La cosa durò per diversi anni scolastici,ma la mia mente era sempre peggio,persi il sorriso,ne riuscivo più a provare ne gioia ne sentimenti se non l'enorme sofferenza che avevo dentro di me. Non parlavo quasi più,e questo mi creo moltissimi problemi a relazionarmi. Ovviamente non facevo parola di quello che stavo vivendo,però ero aiutato dalla presenza di un amico(l'unico che mi è rimasto oggi) e mio cugino,anche lui appassionato di videogame. Ma sopratutto da una dolce ragazzina conosciuta casualmente su internet,anche lei molto simile a me:timida e isolata dagli altri con cui messaggiavamo da mesi. Ero così contento di parlare con lei,ma ero sommerso da paranoie,insicurezze nevrotiche e un grande panico che mi potesse odiare per un momento all'altro. Ero lacerato da questi pensieri. Ma reggevo solo grazie alla sua vicinanza e dolcezza. Però non bastò dal non farmi crollare,era l'ultimo anno delle superiori arrivai al limite. Mentre prima riuscivo a nascondere la sofferenza,lì neanche me ne importava più. Ero assente,esausto e volevo solo morire,i prof credo lo abbiano notato. Tentai il suicidio diverse volte..
Finchè una sera,per disperazione,senza aver nulla da perdere confessai il mio amore a questa amica su intenet. (Neppure l'avevo mai vista in faccia). Lei,ricambiò,anche io le piacevo.Sono stato preso il braccio un attimo prima che mi buttassi di sotto dal palazzo,questa ragazza mi salvò la vita,e credo di averla amata con tutte le mie forze.
Inizialmente quanto eravamo felici insieme,ma anche molto ingenui e immaturi. XD Per nulla cosci che avevamo intrapreso un rapporto di distanza. Bastò poco tempo prima che i problemi si presentassero. E qui iniziarono i famosi 2 anni e mezzo. XD A cui preferisco saltare,perchè oltre ad essere un patimento per me,mi ci vorrebbe davvero troppo per raccontarli. Vi dico solo che i suoi mi odiavano a morte,ero un pò reduce di un grande isolamento e depressione,perciò si vedeva che sembravo "un pesce fuor d'acqua",oltra ad una timidezza enorme. Quelle rare volte che potevamo incontrarci lei era terrorizzata dal dire ai suoi che venivo a trovarla,aveva il panico solo a pensarci. Io ovviamente mi sentivo il responsabile di quello che doveva patire per colpa mia,e capivo anche la sofferenza dei suoi genitori a vedere sua figlia con un tipo come me. Insomma,il solo fatto di esistere per gli altri era solo un dolore. Era terribile vedere lo sguardo di "finta gentilezza" nei miei confronti,quelle poche volte che viaggiavo 5-7 ore di treno per incontrarla.
In quel periodo,oltre a risollevarmi lentamente dalla depressione, sono riuscito a parzialmente a superare l'influenza mentale ricevuta da piccolo. Ho deciso di decidere io cosa è giusto e cosa è sbagliato,non i miei. Fumo,alchool e droga non sono cose con cui voglio avere a che fare,ma non perchè deluderei i miei,non mi frega,ma perchè io penso sia giusto per me. Conoscendo il mio stato mentale vigliacco e debole,se solo prendo il vizio con cavoli miei e devo soffrire il triplo di quello che già patisco,inoltre i soldi preferisco spenderli in videogiochi che colleziono. Non ho più voglia di giudicare le persone per quello che fanno uso,non mi piace che la società attuale è di uso comune divertirsi con quelle sostanze,ma io non sono nessuno per mettere bocca. Non vedo cosa ci sia di male a parlare di sesso in maniera non volgare e intelligente. E non dico mai niente ai miei,non li rendo partecipi di nulla a meno che sono sicuro di non venir condizionato dal giudizio. Apprezzo il loro parere su certe cose ma poi voglio essere io a decidere cosa fare,in certi aspetti in cui so che hanno una mentalità diversa invece manco dico niente. Mi irrito quando mi sento controllato,sopratutto se faccio qualcosa di inusuale. Non sono cattive persone,non sono asfissianti e mi vogliono indubbiamente bene. Ma sono due persone che a volte sembrano vivere nella dimensione parallela di cui facevo parte io alle superiori.
Finito quel rapporto d'amore,che è terminato da mia scelta,ma con grande sofferenza ma con un amore sempre fortissimo. Decisi di lasciarla vivere la sua vita,in un periodo per lei di grandissimo cambiamento dopo una infinità di sofferenze,anche se ben coscio delle conseguenze per me. Dunque,per non lasciarmi devastare di nuovo dalla solitudine come ho detto in qualche messaggio scorso chiusi ogni mio sentimento dentro di me. Fino a qualche giorno fa.
Ultimamente ho "perso" anche mio cugino (saranno contenti i suoi, mi odiano anch'essi),che non reggendo più una situazione di nerdismo simile al mio,si è staccato da me. Perchè diceva che la mia presenza lo portava inconsciamente ad isolarsi,e doveva far di tutto per sforzarsi a vivere. Non lo biasimai,anzi,anche questa volta ero il responsabile della sofferenza altrui. E' buffo che mi continuino a succedermi le stesse identiche cose delle medie lol.
Ora son qui,con una vita piatta e priva di amici. Mi sento come se fossi uscito di prigione dopo decine di anni e non saper di conseguenza cosa fare nella mia vita,non so come approcciarmi al mondo,non so che strada intraprendere....e mi chiedo come si faccia a voler bene ad una persona disadattata come me. Sono ignorante,mi mancano le esperienze di vita di tutti i giovani,preferire non divertirmi con il bere o spinelli,e fondamentalmente sono una persona debole: io mi vergogno a farmi conoscere! Però vorrei tanto essere abbracciato...e ho una paura terribile dell'abbandono.
Britomarti,scusa se termino qui senza dare delle degne conclusioni al mio discorso ma mi sento un pò stanchetto XD Chissà come risulterò ridicolo dopo una storia come la mia...
Ultima modifica di Imperituro XII; 11-01-11 a 16:21