In realtà una volta, citando il detto che i giovani hanno più speranza e meno ricordi ed i vecchi più ricordi meno speranza, mi sono sentito proprio un vecchio..infatti in ho più ricordi che speranze...cmq vabbè, lasciamo stare.
Io sono del parere che:
"Se la vita vuole fottere te,
non darle la soddisfazione di soffrire
FOTTI LA VITA."
Quelle parole le ho scritte io.
Penso che il suicidio è da intendersi da una prospettiva di non-vita. Dipende dalle vostre credenze dell'aldilà, è strettamente correlato, in quanto ciò che vi aspetta dopo il suicidio è l'importante.
Personalmente credo che la vita è fatta a scale, ogni vita che viviamo è un gradino in più verso l'illuminazione, se ponimamo fine a una delle nostre vite, senza averla vissuta con tutte le esperienze contenute all'interno, rivivremo quella vita.
Quando l'avremo vissuta, e moriremo naturalmente. Passeremo a un altro gradino più alto, un altra vita, su un altro pianeta, con altre razze, altri sensi e via scorrendo, e sperimenteremo esperienze sempre nuove e tutte edificanti.
Credo fermamente nella reincarnazione. Suicidarsi, è come ritirarsi dall'anno scolastico, dovrai rifarlo finchè non lo passerai.
NON SONO PRESUNTUOSO E ARROGANTE, MI REPUTO IGNORANTE.msn:ludolecce@hotmail.it
« Dobbiamo, di tanto in tanto, riposarci dal peso di noi stessi, volgendo lo sguardo là in basso su di noi, ridendo e piangendo su noi stessi da una distanza di artisti: dobbiamo scoprire l'eroe e anche il giullare che si cela nella nostra passione della conoscenza, dobbiamo, qualche volta, rallegrarci della nostra follia per poter stare contenti della nostra saggezza! »
(Friedrich Nietzsche)
chi medita il suicidio spesso non pensa ad un altra vita..gli fa già schifo questa..