La sindrome da immunodeficienza acquisita o AIDS è cusata dal retrovirus dell' immunodeficienza umana o HIV ed è caratterizzata da un indebolimento del sistema immunitario che porta a infezioni, tumori e disturbi del sistema nervoso.
Nel 2006 60 milioni di persone hanno hanno contratto l'AIDS e 20 milioni sono morte.
Come avviene la trasmissione:
- trasmissione sessuale: è la modalità principale, consiste nel 75%dei contagi;
trasmissione uomo-donna:il virus, presente nel liquido seminale, penetra nell' organismo attraverso microabrasioni della mucosa orale, rettale e vaginale;
trasmissione donna-uomo:il virus presente nelle secrezioni vaginali e nell' epitelio cervicale entra nell' organimo tramite micoabrasioni del pene;
-trasmissione parenterale: uso di siringhe e materiale infetto;
-trasmissione verticale madre-figlio in utero/durante il parto/durante l' allattamento.
Come NON avviene la trasmissione:
-contatti interpersonali (strette di mano, abbracci....)
-punture d' insetto
--------storia naturale dell' infezione da hiv-------------
La malattia da hiv comincia con un' infezione acuta che il sistema immunitario non è totalmente in grado di controllare, ed evolve in un' infezione cronica progressiva dei tessuti linfatici periferici.
Consta di 3 fasi
1)infezione primaria, in cui vengono infettati alcuni linfociti e muoiono molte cellule infette;fanno seguito la disseminazione virale e la risposta immunitaria dell' organismo.
A 3-6 settimane dal contagio il 70% circa presenta la sindrome retrovirale acuta, che si manifesta con febbre, diminuzione del peso corporeo, dolori muscolari, eruzioni cutanee, diarrea e vomito, e si risolve spontaneamente nel giro di 2-4 settimane.
2)infezione cronica:fase di latenza clinica:il virus si replica attivamente nei linfonodi e nella milza distruggendoli, mentre la quantità di virus nel sangue rimane bassissima.
Questa fase è asintomatica e inizia tra il 9-12 mese dal contagio e si esaurisce in media 4-5 anni prima della morte.
3)AIDS: sviluppo dell' AIDS conclamata: dura in media 4-5 anni, fino al decesso, ma può durare molto meno (2-3 anni) o molto di più(fino a 10 anni o più).
In questa fase frequenti sono le infezioni, e sono la prima causa di morte;queste sono
-candidosi
-tubercolosi
-polmoniti
-meningiti
-encefaliti
L'' incidenza dei tumori aumenta notevolmente; i più comuni sono:
-sarcoma di Kaposi che interessa i vasi sanguigni
-linfomi:sistemici (colpiscono linfonodi e visceri)
del sistema nervoso centrale
delle cavità sierose (che circondano cuore, polmoni, e organi addominali)
-carcinoma della cervice uterina
-carcinoma del canale anale
---------terapia------------
Non esiste ad oggi una terapia per eliminare il virus e non esiste un vaccino.
Esistono dei farmaci, detti antiretrovirali (quasi una 30ina) che vengono utilizzati in maniera combinata (in genere almeno 3) e che sono in grado di rallentare la replicazione virale e di fermare la morte dei linfociti T,allungando la fase di latenza clinica, posticipando quindi la morte del soggetto senza però permettere la totale eliminazione del virus dell' hiv dal paziente.
Non tutti i pazienti rispondo alle terapie, e alcuni sviluppano complicanze quali aumento degli accumuli di grasso, resistenza insulinica, disturbi del sistema nervoso, malattie cardiovascolari, insufficienza epatica e renale.
-----prevenzione------
-per evitare il contagio per via sessuale TUTTI i rapporti devono essere protetti da condom(maschile o femminile); pillola, diaframma, spirale, cerotto e anello NON proteggono dall' infezione, ma solo da gravidanze indesiderate.
-per evitare il contagio per via parenterale prestare attenzione a tutti gli strumenti che possono entrare a contatto con sangue altrui (siringhe, aghi per tatuaggi, strumenti per praticare piercing...).
-per evitare il contagio madre-figlio, qualora non fosse già avvenuto in utero, verrà praticato un taglio cesareo e sarà evitato l' allattamento al seno.
-----diagnosi-------
i test per hiv vengono fatti su un campione di sangue, tramite l' impegnativa del medico curante;
questi test, al fine di avere una dignosi certa, devono essere fatti almeno a 3 mesi dall' ipotetico contagio.
In caso di esito positivo il medico stabilirà, se e quale terapia adottare, in base alla conta dei linfociti e del ceppo del virus.
Fonti:
-Robbins e cotran, le basi patologiche delle malattie
-Slide conferenza sull' AIDS e HIV uninsubria

















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