Buon pomeriggio a tutti. Sono una nuova iscritta, ho curiosato un po' in questo forum e l'ho trovato molto bello. Sicuramente capirsi, ascoltarsi e sostenersi aiuta molto, ne sono convinta... purchè serva anche come incoraggiamento all'azione, altrimenti rischia di diventare un "covo" dove solo il malessere fa da collante, anzichè la voglia di uscirne... beh scusate la digressione, ma insomma ho notato che ci sono persone animate da una grande voglia di ricominciare e di spronare gli altri, ed è bello. Mi chiamo Jessica e ho quasi 20 anni. Ho problemi con il cibo da... circa 5 anni, credo. E' difficile stabilire con esattezza quando sono iniziati, forse da sempre ho una situazione conflittuale. Non sono qui per raccontare la mia storia, almeno non ora e in forma di monologo ...posso aggiungere che sono stata in terapia per qualche mese, con una psicologa con cui ho ancora contatti, che non ne sono uscita e non so se mai succederà davvero. Ma sto puntando molto sulla "sincerità"... voglio dire che i primi anni non mi rendevo nemmeno conto di avere un problema, non sapevo spiegare cosa c'era sotto, non sapevo parlarne. Mentre adesso mi rendo conto che ho imparato a comunicare, a parlarne perchè mi sono conosciuta meglio, e ad ammettere ogni mio pensiero "patologico" innanzitutto a me stessa.
Mi considero anoressica... o meglio non ne sono molto convinta, ma di fatto in terapia si è parlato di anoressia. Mi spiego meglio... non mi interessa essere inserita in una "categoria", credo che conti quello che io provo, che vivo, che faccio... ma mi turba un po' la questione dell'amenorrea. Io non ho MAI perso il ciclo,nonostante sia stata e sia sottopeso e restringa molto la mia alimentazione. So che in questi casi di parla di ED non specificati. Voi cosa ne pensate? Conosciamo bene le logiche perverse che scattano nell'anoressia, e secondo me non sono poche le ragazze che avendo il ciclo sentono di avere un "requisito" in meno per entrare nel club. Scusate ma penso che la realtà sia questa, non mi vergogno a dirlo e la considero comunque una cosa bruttissima. E' vero che ci sono anoressiche più gravi soprattutto dal punto di vista fisico, ragazze che sono sul punto di morire, ma la cosa che mi sembra sbagliata è che anche all'interno di questo disturbo a volte si giudichi per APPARENZE. Magari una ragazza ha un problema, smette di mangiare o riduce la sua alimentazione ma non dimagrisce eccessivamente. E magari, proprio perchè non dimagrisce quanto vorrebbe è sempre più frustrata e ossessionata, magari, per questo di suicida. Questo non è "grave"? Spero di far passare quello che voglio dire, cioè che i disturbi alimentari a volte sono sottovalutati, ci sono "malati" di serie A e di serie B, cosa che può alimentare la nostra "perversione". Parlo anche per esperienza diretta con persone e medici. Se vi va ditemi cosa ne pensate...
un abbraccio a tutte
Jess

















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