Buonasera a tutte e tanti auguri prima di tutto!
Da molto tempo vi leggo ma solo ora ho deciso di scrivere qua dopo averci a lungo pensato. Penso mi sarà utile confrontarmi con voi che sento mi potrete capire e in qualche modo dare dei pareri.
Sono Giulia e ho 18 anni. Frequento il liceo scientifico, ultimo anno.
Sono sempre stata una ragazzina in carne ma mai eccessivamente, me lo facevano notare in modo scherzoso e io non ci facevo molto caso sinceramente e amavo il cibo ma non esageravo. La pressione quest'anno è aumentata per la scuola, gli esami, la scelta dell'uni e la mancanza di interesse da parte dei ragazzi in questi anni mi hanno portato ad avere ancora meno autostima che è sfociata in un alimentazione squilibrata di cui nessuno si è preoccupato all'inizio perchè ero in pesoforma e il periodo di maggio si sà è stressante per uno studente e quindi non ci ho fatto caso neanche io in prima persona. Ma dopo che un ragazzo ha smesso di scrivermi dopo un iniziale, evidentemente solo apparente, interesse mi ha inconsciamente spinto verso una progressiva restrizione alimentare. D'estate poi la maggior parte della giornata ero a casa da sola per cui mangiavo pochissimo, uscivo per camminare e evitavo di uscire e di vedere le amiche se sapevo che avrei dovuto mangiare con loro.
Tutto questo è continuato fino all'inizio del nuovo anno scolastico per cui sotto controllo di mia mamma ho incominciato a mangiare di più anche se evitavo carboidrati, programmavo cosa mangiare e glielo comunicavo perchè non sapere cosa mi aspettava a casa tornata a casa da scuola mi terrorizzava, niente dolci e pizza etc. Ho incominciato a riempirmi di verdura per non sentire la fame e a bere moltissima acqua a tè durante il giorno. Arrivata ad un peso allarmante i miei dopo vari tentativi di farmi mangiare di più e vari miei pianti hanno capito che avevo rpoblemi ma non penso abbiano capito interamente che è la mia mente il problema. Ora dopo due tre settimane non ho ripreso peso ma grazie anche alla mia migliore amica che per ora è il mio unico sfogo ho ripreso a mangiare quasi normalmente anche i carboidrati a pranzo, piatti più elaborati, proteine ad ogni pasto, pizza e tante altre cose buone. Da pochi giorni però ho preso veramente in mano la situazione grazie anche al pensiero fisso che ho di vedere non più così preoccupati i miei genitori e di riacquistare delle forme femminili che prima avevo. Faccio un'alimentazione bilanciata ma fai da te in base a quello che vedo fare agli altri.
Oggi in particolare ho deciso di non rovinare il pranzo festivo alla mia famiglia per cui mi sono ripromessa di godermi il pasto. Ho mangiato parecchie tartine come antipasto e doppia razione di lasagna perchè mi andava, era buonissima come il resto del pranzo. Ora la mia preoccupazione a parte il peso che crescerà ovviamente anche perchè ho smesso di fare palestra per le vacanze è che questa voglia di lasciarmi alle spalle il calcolo delle calorie, la fobia dei carboidrati, dei grassi, dei formaggi sia un preludio di bulimia perchè ho letto che è molto facile passare da un eccesso all'altro. Ora voglio davvero godermi il cibo che mi sono vietata fino ad adesso, visto che devo guadagnare peso per forza, per la mia salute mi concedo tutto ciò di cui h voglia dopo mesi di privazioni, ma questo concedersi degli "sfizi" non mi porterà ad abbuffate vero? Ho ancora il pensiero del cibo in mente tutto il giorno ma voglio davvero uscirne e smetterla di preoccuparmi e godermi la vita che in questi mesi no ho vissuto veramente, senza risa e serenità.
Grazie mille a chiunque risponderà e mi darà consigli o che solo utilizzerà il suo tempo per leggermi.
Auguro a tutte voi di passare delle serene feste perchè da quello che ho letto il vostro dca vi impedisce di essere le persone meravigliose che siete sotto un'apparente coltre di difetti e di brutte esperienze![]()

















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