CUORE DI CICCIA. Di Susanna Tamaro.
Può sembrare un libro per bambini ma in realtà non lo è...o almeno non in parte.
In quel pomeriggio Michele, passeggiando lungo la spiaggia con Fur Fur Furetto, imparò molte cose sulla vita di Mister Kakkolen.
Mister Kakkolen in realtà si chiamava Giuseppe Pimpinella, e prima di ritirarsi a vivere sulla spiaggia era stato un grande inventore di cose elettroniche. Il suo, infatti, era un nome d'arte e derivava da due delle sue più straordinarie invenzioni: il KakDetector e il KakAllarm.
La prima, spiegò il Furetto gesticolando in piedi sulle zampe posteriori, era un piccolissimo sensore da applicare sulla cima delle scarpe. Appena sul marciapiede compariva una cacchina o una caccona di cane, il KakDetector, con un suono discreto avvertiva il proprietario dell'imminente pericolo, cioè che stava per mettere il piede su qualcosa di odoroso e morbido.
Il secondo, il KakAllarm, era un minuscolo vibrafono a risonanza. Si sistemava di solito sul colletto della camicia ed era utilissimo per i conferenzieri, gli uomini politici, i professori e tutte le dame dell'alta società. L'apparecchio, infatti, era capace, in una frazione di secondo, di intercettare ogni tipo di caccole scese dal naso. A quel punto, producendo un rumore in tutto e per tutto uguale ad uno sternuto, faceva sapere al possessore il rischio che stava correndo.
Michele ascoltò tutto con attenzione. Quei due apparecchi erano davvero straordinari. Si ricordava ancora di una volta, a scuola, quando la maestra aveva fatto un'intera lezione con una caccola filamentosa che le scendeva dal naso. Nessuno aveva avuto il coraggio di dirglielo e soltanto quanto con tutto il fiato che aveva in gola aveva gridato "Vi boccio tutti!" la caccola si era staccata e con un breve volo era planata addosso al bambino del primo banco.
- Sono invenzioni meravigliose - disse entusiasta Michele - utilissime!
- Certo Mik, Mister Kakkolen è il più strameraviglioso inventore del mondo, proprio così, solo che… ecco, vedi, è un poco… un po'… distratto…
- Distratto come?
- Ecco, be' ogni tanto si fa confusione in testa, insomma si cucciconfonde… Vedi, ad esempio, il KakDetector doveva essere il suo cuccitrionfo, e invece è stato la sua cuccirovina.
- Perché? È un'idea così buona! La mia finta mamma gridava sempre quando con i tacchi a spillo finiva in una di quelle…
- Idea buonissima, strabuona, solo che Mister Kakkolen, vedi, ha costruito anche dei modelli difettosi, e uno di questi indovina a chi è cucciandato?
- Non so… alla sua maestra?
- No, no, molto peggio! Peggissimo! Il modello più difettoso di tutti è andato al Capo Supremo di tutti i cucciSuper Istituti Scientifici del mondo e della cuccigalassia.
- Non ha funzionato?
- Oh, no! Strastrapeggissimo! Mister Kakkolen, nel costruirlo, aveva invertito il circuito di un sensore, proprio il cuccisensore che serviva ad allontanare le cuccicaccone. Sai cosa succede quando si inverte un sensore?
- Be', credo che succeda il contrario…
- E allora?
- Ma è spaventoso! - gridò Michele vedendo la scena come se stesse accadendo sotto i suoi occhi.
- Proprio così, caro Mik, cuccispaventoso. Tutte le cacche di tutti gli animali presenti nel raggio di tre chilometri gli piombarono velocissime addosso… Per cuccidisgrazia, quel pomeriggio nei dintorni era passato anche un circo con i cammelli e i cuccielefanti… Insomma… capisci Mik, una cuccicatastrofe… Ha dovuto in gran fretta lasciare il suo laboratorio e si è cuccinascosto qua. - Il Furetto sospirò. - Chissà quanti KakAllarm difettosi ha lasciato in giro per il mondo!
- È una storia davvero tristissima - disse Michele, e tirò un calcio ad una conchiglia che finì dritta in acqua.

















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