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Discussione: distanza dalla famiglia

  1. #1
    New Entry Gp

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    distanza dalla famiglia

    Salve a tutti, è la prima volta che scrivo in questo forum.
    Sono una ragazza che quest'anno si è diplomata ed ora frequento l'università. Ho sempre pensato che la vita universitaria mi sarebbe piaciuta tantissimo: finalmente un po' di indipendenza!
    Questo lo pensavo prima di partire, ma ora mi accorgo che non è facile come credevo. Infatti frequento l'università a circa 4 ore e mezza di treno dalla città in cui vivo e non è facile per me tornare spesso a casa, avendo lezione dal lunedì al sabato. Fino ad ora non avevo tutti i corsi attivati e quindi, una volta arrivato il giovedì, me ne tornavo comodamente a casa (e quindi alla mia vecchia routine quitidiana). Da questa settimana invece tutti i corsi sono attivi e quindi dovrò rimanere presso l'università fino alle vacanze di Natale (quindi 3 settimane). Ebbene ho un blocco.
    E' capitato già una volta che andando 3 settimane all'estero sentissi la mancanza di casa, della mia vecchia vita, degli amici e così via. Sta accadendo praticamente la stessa identica cosa, solo che la malinconia mi aspetta praticamente ad ogni angolo. Sembra quasi che il mio cordone ombelicale non si sia mai staccato dei tutto dai miei. Ormai sono 3 giorni che sono tornata nella città in cui studio, e puntualmente sono tre giorni che ho delle fortissimi crisi depressive(?), mi vengono gli attacchi di panico e spesso piango fino a che non mi bruciano gli occhi. Praticamente non studio più perchè la mia mente è quasi sempre fossilizzata sul pensiero "tre lunghe settimane, dovrai rimanere qui anche durante il ponte quando tutti invece andranno a casa, non potrai festeggiare in famiglia. Ti stai perdendo tutto della loro vita..." e cose del genere. Sono banali lo so, anche io me ne accorgo nei rari momenti di "lucidità", ma ecco che il momento dopo diventano importantissime e mi sento trascinare giù. Sento l'estremo bisogno di tornare a casa il fine settimana, ma non me la sento di chiedere ai miei di sborsare altri soldi per i biglietti del treno, già spendono molto per l'università e l'alloggio.
    Perchè tutti i ragazzi quando vanno fuori di casa sono entusiasti e invece io ho queto blocco enorme? Mi sento con i miei amici, alcuni sono anche molto più lontani di me, e tutti mi dicono "benone! non vorrei + tornare a casa". E' difficile quindi anche solo parlarne con qualcuno perchè mi sento una stupida a confronto e subito mi riviene la crisi. Quindi in un certo senso non ho modo nemmeno di sfogarmi se non con me stessa nella mia camera. Senza contare poi che quando sono al telefono con mia madre devo fingere che vada tutto bene per non farla stare in pensiero.

    Avete qualche consiglio? Pensavo di andare presso un qualche psicologo nella città in cui studio ma non trovo il coraggio, vi prego aiutatemi voi ç.ç
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  2. #2
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    L'avatar di *Neifile*
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    Provare nostalgia verso la "vecchia" vita è una cosa normale; così come è normale sentire la mancanza dei tuoi familiari, specie se avevi costruito con loro un rapporto molto stretto.

    Non siamo tutti uguali e per questo motivo ognuno ha i suoi modi per metabolizzare il distacco. Io sono sempre stata un tipo indipendente. Non mi è mai pesato molto stare lontano dai miei (fin da bambina facevo lunghe vacanze lontana da loro, a casa dei nonni/zii), perchè so che comunque vada loro ci saranno sempre per me.
    Mi è quasi dispiaciuto tornare a vivere tutti quanti insieme perchè, quelli che erano diventati miei spazi, sono stati subito occupati da altre persone...ma malgrado ciò, mi trovo sempre bene con loro (e ci mancherebbe!)

    Quello che posso dirti è che questo tuo stato d'animo non è così insolito nelle persone che vanno via di casa...molti addirittura non sopportano nemmeno l'idea di allontanarsi dalla citta natia; per loro sarebbe una sofferenza troppo grande.
    Guarda ciò che hai fatto fino ad adesso come ad una piccola conquista di indipendenza; come a qualcosa che ti farà crescere.

    Un'altra cosa: cerca di non pensare.
    è l'unico metodo che conosco per scacciare via i brutti pensieri.
    tieni la tua mente costantemente occupata: studia, esci, parla con i tuoi amici...isomma cerca di non avere spazi vuoti durante la giornata e vedrai che queste 3 settimane passernno senza che tu te ne accorga.


    Il fumo uccide, la cioccolata no.
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  3. #3
    New Entry Gp

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    grazie mille per la celere risposta.
    E' vero: l'unica soluzione è non pensare a far sì che la mente capisca che qui poi non si sta poi così male. Però il problema è che non riesco a occupare bene le giornare, come ho scritto sopra, non riesco più a studiare come un tempo (è studiavo parecchio...), neanche le faccende di case ormai mi "anestetizzano" più come prima... altra nota negativa è che durante il ponte tutti tornano a casa dei miei compagni e quindi avrò molto tempo da passare con me stessa ._. e la cosa mi spaventa abbastanza.
    L'unica cosa di cui sono certa e che mi solleva un poco il morale è: il tempo passa comunque, prima o poi potrò dire: <-1 e domani si torna a casa!>
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  4. #4
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    L'avatar di *DolceAmara*
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    Probabilmente avevi un legame molto (forse anche troppo) stretto con i tuoi.
    Io non mi sono mossa di casa per l'università, quindi la mia situazione è diversa.
    Però mi è capitato di stare lontana dai miei anche due mesi, nelle vacanze estive, perchè loro vanno prima con il gruppo, poi vanno a casa di mia madre in Basilicata, mentre io magari avevo gli esami e stavo qui, poi me ne andavo in vacanza etc etc...non ho mai sentito la loro mancanza, non particolarmente almeno. E non perchè sia un mostro e non voglia bene ai miei semplicemente perchè boh, è così, non posso stare sempre attaccata a mamma e papà
    Io ci ho fatto l'abitudine in fretta, non ho mai sofferto particolarmente il distacco nemmeno le prime volte che ci separavamo! Eppure ho un bellissimo rapporto coi miei...ma oltre ad avere un buon rapporto con loro, ho bisogno della mia indipendenza, mi piace uscire, viaggiare, mentre loro sono fondamentalmente sempre in casa... quando mi è nata questa voglia di uscire di casa ho iniziato a staccarmi
    Eppure, quando sono a casa faccio giornate intere a parlare con mia madre

    In ogni caso, prima o poi dovrai separarti da loro, sforzati di non pensare che siete lontani. Del resto prima o poi l'indipendenza devi raggiungerla, cerca di farti forza e di iniziare ad abituarti
    Magari se senti così tanto la loro mancanza è perchè nella città in cui studi ti senti sola? Se è così, prova a iscriverti a qualche corso (la mia amica si era iscritta al ballo), così magari conosci qualcuno e ti distrai pensi meno alla lontananza da casa...
    Io ti sento, lo stomaco si chiude, il resto se la ride appena ridi tu...
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  5. #5
    New Entry Gp

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    grazie mille anche a te DolceAmare per il consiglio.
    Io altre volte sono dovuta rimanere da sola, ad esempio durante l'estate quando io vado da mia nonna al mare e loro spesso mi raggiungono settimane più tardi perchè indaffarati con lavoro ecc....
    Quindi sì, credo che il mio vero problema sia anche dovuto ad una forma di solitudine... spesso quando esco con la mia compagna di corso non ci penso più tanto spesso e il tempo scorre + veloce e libero da brutti pensieri. Quando torno in camera però.. bè ovviamente ricomincia tutto da capo ._. forse mi manca il contatto di un qualsiasi parente che mi faccia risentire a casa... boh non saprei proprio. Davvero è una stranissima sensazione, come se neanche io volessi davvero entrare a far parte di questa nuova vita.
    Comunque mi piacerebbe davvero fare qualche corso qui. A casa mia facevo sport praticamente tutti i giorni per due ore al giorno e mi rilassava tantissimo. Qui non posso pretendere ovviamente altrettanto, anche perchè spostarsi è difficile, ma credo che seguirò il tuo consiglio e vedrò in giro se c'è magari qualcosa di interessante
    grazie infinite!
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  6. #6
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    L'avatar di **Laura**
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    Ciao! io ebbi un'esperienza simile, meno forte a dir la verità, ma comunque soffrii tantissimo la lontananza dai miei che non li vidi per tre mesi interi...
    i tuoi genitori hanno internet? Un computer con la videocamera? Non li puoi chiamare tramite Skype?
    Io ormai vivo all'estero, ed è da quando ho vent'anni che faccio periodi più o meno lunghi all'estero, e skype mi ha aiutata tantissimo: parlo ogni sera con mio papà (che è la persona a cui sono legata di più), saluto mia mamma e mio fratello... vederli in video cambia del tutto la situazione, fidati.
    Se i tuoi genitori non hanno skype, aspetta fino a natale, aspetta queste tre settimane, e poi durante le vacanze quando starai a casa attrezzati per l'anno nuovo: skype installato. E insegni loro come usarlo.


    Fidati, davvero, ti si aprirà un mondo senza nostalgia!

    E comunque è del tutto normale sai perchè?
    Stai crescendo, il tuo pianto secondo me deriva superficialmente dalla lontananza dalla famiglia..ma in realtà tu stai male perchè ti stai rendendo conto che stai crescendo, e tutti quando crescono devono tagliare il cordone che li separa da 20 e passa anni dalla famiglia.

    Ce la farai benissimo.
    [URL="http://ticker.7910.org/ita"]
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  7. #7
    New Entry Gp

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    grazie laura,
    sisi io ho skype, solo che non lo utilizziamo molto spesso in famiglia. E pensare che ho insegnato a mia madre come si usa quasi per scherzo, ero sicura che non mi sarebbe servito e che non l'avrei chiamata così tanto spesso come invece adesso mi ritrovo a fare.
    Eccomi quindi quasi dipendente dalle chiamate. Più che altro sento i miei al telefono perchè ci è più comodo e rapido, lei mi può chiamare con una tariffa molto vantaggiosa e inoltre io spesso non ho internet causa rete intasata.
    Inoltre ho anche un po' paura se devo essere sincera ad utilizzare skype con la webcam... infatti l'ultima volta che abbiamo videochiamato mamma ha cominciato a dire che mi vedeva pallida, amorfa e dimagrita... tutto vero ovviamente ma comunque ho cercato di deviare l'argomento e di tranquillizzarla. Non credo di esserci riuscita pienamente... anche lei diciamo soffre da un anno di periodi di crisi, e non voglio farla stare in pensiero sentendomi piangere dall'altra parte della cornetta (questa mattina è successo purtroppo). Ma è anche vero che se non parlo con qualcuno, anche piangendo, non riesco a sfogare questa crisi... mi vergogno immensamente ad andare a confidarmi con le mie compagne di corso (sotto tutte così piene di sè e felici che quasi mi mettono a disagio). Ieri ho provato a parlarne con mia sorella, ma non riesce ad aiutarmi come speravo perchè lei non ha avuto di questi problemi andando fuori casa e non sa cosa dirmi.
    Mi rimane mia madre... ma a questo punto ritorno al discorso della sua depressione(?) che non vorrei peggiorare con il mio comportamento...
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  8. #8
    Gp Dipendente
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    529

    Cara Dragonella,
    sento che parli di attacchi di panico e depressione, da come parli sembra che non sia la prima volta che ti capitano.
    Hai sicuramente bisogno di sicurezza e i cambiamenti ti spaventano un pò, è questione di carattere. Però se tutto sfocia in crisi non ci siamo, non è più questione solo di carattere c'è un problema.
    Ora non puoi andare avanti facendo il conto alla rovescia dei giorni che ti mancano per tornare a casa, perchè non è vita, ti rovini. Devi agire. Il mio consiglio è di rivolgerti al medico di base e dirgli tutto, ti assicuro che ormai visto le dimensioni enormi che hanno disturbi come l'ansia, ormai i medici di base sanno bene come comportarsi e sopratutto indirizzarti per una guarigione.

    Sai che qui non puoi trovare soluzioni, ma solo una spintarella per rivolgerti a quei professionisti che ti possono aiutare.

    Ti posso assicurare che spesso, bastano due o tre sedute da uno psicologo o magari una cura farmaceutica per breve tempo per rinascere.

    Quindi il tuo principale obiettivo da domani è guarire, poi vedrai che l'università, gli amori e il lavoro verranno da soli se sei serena dentro.

    Dai forza che hai tutta la vita davanti e può essere davvero grandiosa!
    San Michele Arcangelo Capo Supremo dell'Esercito Celeste.

    L'amore è sempre paziente e gentile, non è mai geloso, l'amore non è mai presuntuoso o pieno di sè, non è mai scortese o egoista, non si offende e non porta rancore.
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