Spero sia il forum giusto,
Sono un ragazzo di 27 anni, la mia lei ne ha 25, siamo insieme da meno di un anno, ma da entrambe le parti c'è un forte coinvolgimento emotivo, romantico, passionale e soprattutto una forte complicità e onestà.
Lei è in un periodo difficile della sua vita, non ha completato l'università, ha comunque deciso di andare a vivere da sola (aiutata da me che l'ho spinta a lasciarsi alle spalle una famiglia oppressiva che la tratta come una bambina) e ora sta lavorando e mantenendosi da sola. Lei si sente di non avere uno scopo, non ha ancora trovato la sa strada, ha il terrore folle di precludersi delle possibilità nella vita, e io credo che molto dipenda dal trattamento molto poco "maturo" che le è sempre stato riservato. (a volte i suoi mi fanno proprio incazzare, anche quando litigano o discutono con lei, [cosa che per altro ritengo legittima tra adulti se vi sono dei contrasti] si pongono come se parlassero con una sedicenne, cosa che non è affatto)
Ora lei dopo sei mesi insieme mi dice che nel suo futuro (e non parlo dell'immediato) non vuole avere dei figli, mi dice che non è un assoluto, ma che sono troppe le paure che la attanagliano (gravidanza, parto, responsabilità) io cerco di rassicurarla, lei sa che io al contrario ho già fatto la mia scelta, ne vorrò, e non mi sento di rinunciarvi per nulla al mondo.
Questo tarlo mi rode nel profondo, mi sento male perchè nonostante io sia innamoratissimo di lei la situazione mi da la sensazione di volere abbandonarla per ercare da subito una compagna "migliore" che abbia le idee più chiare su questo punto che per me è fondamentale nella vita.
Sto malissimo perchè non ho mai provato un sentimento così forte per una persona, ma ho una voglia incredibilmente egoistica di fuggire via da lei, di non attaccarmi troppo a lei per non dovere poi soffrire maggiormente nell'eventuale distacco nel caso lei non volesse davvero dei figli.
Ho un forte istinto paterno, sono figlio unico (cosa che mi è sempre pesata) ed ho voglia di costruire una famiglia con una compagna e dei figli (si più di uno)
è orribile il senso di pesantezza che provo.
non giudicatemi, semmai consigliatemi
cordialmente
Andrea

















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