Ciao a tutti/e.
Sarà da 3 anni o più che non scrivo qui nel forum, ma ora ho bisogno di una mano e non so dove cercarla.
Sto passando un periodo... come dire... "nero", ma sono sola, non ho nessuno che mi dia una mano. I miei genitori sono in rotta di collisione ormai da anni, ma in queste ultime settimane la situazione è ancora possibilmente peggiore. Hanno appena "festeggiato" 26 anni di matrimonio qualche giorno fa.
Come se non bastasse faccio schifo a scuola, non mi concentro, navigo sempre sul 5/5 emmezzo in tutte le materie.
Ho 17 anni e mi odio. Sto facendo una dieta che mi ha fatto perdere 6 kg, ma che non mi soddifa pienamente perchè mi aggiunge difficoltà.
Prima, forse, riuscivo a stare un po' meglio perchè il cibo mi dava l'impressione che ci fosse qualcosa di "buono" al mondo, che ci fosse qualcosa che potesse farmi bene.
Vi chiederete cosa c'entra tutto ciò con dei lutti... negli ultimi 5 anni ho avuto quattro lutti, di cui tre a seguito di lunghe e penose malattie. Visite giornaliere all'ospedale, contatto con malati gravi, dolore perenne per 5 anni consecutivi. E non è ancora finita: mia nonna è gravemente malata e ha bisogno di assistenza 24 ore su 24, 365 giorni all'anno. In tutto questo sono arrivata alla conclusione che non ho elaborato nessuno dei 4 lutti, non sono riuscita a piangere, non sono riuscita a ricordare. Non riesco a ricordare. Ho cancellato la maggior parte delle cose dolorose nel mio cervello.
In tutto questo vengo seguita da una psicologa che mi ha profondamente ferito qualche giorno fa. Mi sono fidata di lei, le ho raccontato tutto, dalle violenze subite da bambina, fino all'attuale autolesionismo e bulimia. Mi sono fidata e lei mi ha tradito.
Non piango mai davanti agli altri, e fino a una settimana fa neanche da sola. Vorrei distruggere tutto e tutti, farli a pezzi perchè non capiscono che sto male, perchè nessuno si è mai accorto che io esisto. Questo perchè ho sempre avuto paura ad espormi per timore di essere egocentrica. MA IO ESISTO, IL MIO DOLORE ESISTE, SONO QUI DA ANNI A PENSARE AD UN MODO PER ESSERE AIUTATA PERCHE' MI RENDO CONTO CHE DA SOLA NON CE LA FARO' MAI.
Sono alla frutta, sono arrivata anche a leggere libri su libri sull'argomento suicidio, autolesionismo e bulimia, sono arrivata a cercare aiuto su forum, sono arrivata a cercare di comunicare a qualcuno il mio dolore senza fare la buffona da circo facendo finta di volermi suicidare.
Adesso cosa devo fare? devo suicidarmi veramente? perchè l'opzione "fai finta" non esiste per me. O lo faccio o non lo faccio.
Vi prego, risparmiatevi certi commenti come "la vota è bella" perchè mi farebbero incazzare ancora di più di quello che già non sono: tranquilli, ste cose me le ripetono tutti i giorni.
Ricapitolando:
1)cercare di comunicare a parole il mio dolore
fatto--> fallito
2)cercare aiuto da una "professionista"
fatto ---> fallito
3)cercare di trovare qualcosa in cui sono brava e quindi dimenticarmi della mia mediocrità
fatto----> fallito
4)trasporre il mio dolore sul mio corpo
fatto----> fallito
5)cercare di fare tutto quello che fanno gli altri per convincer me e gli altri di essere "normale"
fatto----> fallito
6)cercare appoggio in mia madre
fatto (non me ne pentirò mai abbastanza) ----> non solo fallito, ma anche degenerato
7)In elaborazione
bella roba, davvero

















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, io l'ho fatto tante volte sentendomi umiliata, ma l'importanza di quel gesto era nel mio bisogno di lei, non nel suo tradire la mia fiducia in modo infantile e meschino).