Da dove cominciare?
Non so neanche se postare qui.
Storia di un anno e mezzo con un ragazzo che porto in casa e che i miei adorano. Per varie vicissitudine decido di chiudere. Lui innamorato perso non si rassegna.
Comincio una storia con un ragazzo di 11 anni più grande collega di mia sorella.
L'uragano charlie è un venticello.
MIa madre innamorata quasi più di me dell'altro ragazzo me lo porta in casa tiene i contatti con lui, tant'è che me lo ritrovo ai compleanni e lauree di famiglia. MIo padre appresa la notizia mi vieta tassativamente di stare con il mio ragazzo perchè visto l'età e lo stipendio( da impiegato... non immaginate cumuli di soldi) mi plagia perchè io sono una bambinetta che si lascia abbindolare da chiunque.
MIa sorella(perchè non bastavano i miei) collega di lavoro del mio ragazzo, non che ottima amica del mio ex oltre a darmi contro, arrivando anche a darmi della stupida esce allegramente nella compagnia del mio ex.
suo marito da bravo terrone siciliano (e vi prego non abbiatemene) arriva anche a minacciare il mio ragazzo.
I parenti li tralascio.Scandalo troppo grande la nostra differenza di età.
Ora io sono una ragazza forte, sto da mesi e mesi con il mio ragazzo e ci facciamo la nostra vita. Io frequento casa sua tranquillamente perchè grazie a Dio i suoi mi adorano. Non trasgredendo qualche notte insieme con la scusa di una amica che mi copre.
Ma io non ce la faccio più, ho il terrore di girare con lui per strada.
Addirittura non mi può accompagnare a casa e per garantirmi sicurezza scorta la corriera tutte le sere, solo per sapere che sto bene e per ricevere un ciao veloce dalla finestra del bagno, perchè almeno lì i miei non ci sono.
Ma ho paura di tirare troppo la corda...
litighiamo tanto per questo... io sto malissimo e anche lui... Mi piange tra le braccia dicendomi " cosa ho fatto di male io?" Non le so rispondere.
Ogni festa in casa lui sa che i miei mi riproporranno il mio ex per il quale ho sofferto come un cane e lui lo sa.
Non tornerò mai indietro ma lui questo lo temerà sempre.
Ora figlioli ditemi un consiglio.
Io sono in quarta superiore quest'anno e ovviamente non lavoro. Raccimolo ma non posso avere un lavoro stabile soprattutto senza quinta. Non ho trovato altra soluzione che aspettare la maturità, uscire di casa e lavorare, ma non è decisamente ciò che mi ero prospettata per il mio futuro. Volevo l'università, volevo un lavoro che non fosse la cameriera, volevo vivere ancora in casa e non dover fuggire per lui.
Perchè so che una volta fuori non potrò tornare indietro, il no all'università lo dirò a vita, un lavorino così lo stesso.
Ne vale la pena? Non ho abbastanza motivi per dire no... ma è davvero tanto...
Scusate il papiro e l'ora...

















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