Ciao,
vi scrivo per ricevere qualche risposta, o meglio, qualche consiglio.
Ho 25 anni e vivo insieme a mia madre di 66.
Sono figlio unico, mio padre è deceduto quasi 4 anni fa e da allora mia madre, dopo una forte depressione di circa 2 anni, si è ripresa gradualmente, soprattutto grazie alla mia presenza costante, e adesso è tornata a vivere quasi serenamente.
Vengo al problema della questione.
Io ho una laurea scientifica, laurea che mi ha fruttato finora diverse offerte di stage, nel caso peggiore gratuiti, nel caso migliore pagati a 500 euro al mese per 40, o oltre, ore settimanali.
Dopo aver mandato tutti a quel paese adesso lavoro come commesso in un supermercato, dove almeno ottengo il doppio dello stipendio e posso permettermi qualche lusso (anche se non è il lavoro che vorrei fare).
Qualche settimana fa, stanco di tutto, ho inviato una candidatura per una posizione in Australia, dove avevo fatto uno scambio universitario anni fa e di cui mi ero innamorato perdutamente tanto da volerci tornare, e dopo un colloquio su Skype andato bene mi è stata manifestata la volontà di assunzione, con un contratto vero e proprio e visto regolare (oltretutto con prospettive di carriera e stipendio veramente appetibili).
Andare in Australia è sempre stato il mio sogno (anche perché qua andiamo sempre più a picco e non ci sono opportunità ), ma soprattutto lavorare nel mio campo di studi là sarebbe fantastico.
Il problema è che quando ho dato la notizia a mia madre (della sola idea di andare) lei si è infuriata e ha iniziato a piangere, dicendomi che ha quasi 70 anni e che a parte me non ha nessuno (cosa vera, non abbiamo nemmeno parenti). Dice che non sa come fare a starsene da sola per sempre, o chi chiamare in caso di bisogno. Mi ha anche affibbiato numerosi epiteti che evito di riportare. In tutto questo io mi sono sentito avvolto da una colpa tremenda, come se avessi commesso chissà quale crimine, o come se mi fossi macchiato di chissà quale reato. Sto male, e lei ha ragione probabilmente, non posso andarmene, devo rinunciare a questo sogno (anche se lo voglio con tutto il cuore).
Ma come si può "fuggire" nella mia situazione familiare? Come si può abbandonare un genitore "anziano" lasciandolo solo?
Voi cosa fareste? Io vorrei tanto partire, ma non posso.

















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