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Discussione: incubo senza fine.

  1. #1
    New Entry Gp

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    incubo senza fine.

    ciao ragazze.
    sono arrivata qui perchè sono in un periodo nero e non so più cosa fare, a cosa aggrapparmi.
    ho 21 anni e non mi ricordo l'ultima volta che sono stata felice.
    ho vomitato per la prima volta quando avevo 14 anni...
    più avanti ho iniziato ad alternare al vomito, fasi di (semi-)digiuno, durante le quali perdo DECINE di chili e che durano sempre troppo poco.
    sono stata anche autolesionista, ma per fortuna le mie amiche mi hanno aiutata ad uscirne.
    sono sempre stata una bulimica "pigra" e per questo nei periodi di "mia" sono sempre comunque rimasta in sovrappeso.
    da un po' sono riuscita a smettere di vomitare, però il mio rapporto con il cibo non è mai normale. MAI.
    o è troppo o troppo (troppo) poco, ma comunque resta sempre il centro dei miei pensieri.
    passo da mangiare XXXXX calorie al giorno, spesso di nascosto, a (come da qualche giorno a questa parte) ridurre la mia dieta a XXX calorie al giorno.
    non riesco a vivere la mia vita serenamente, perchè odio il mio corpo.
    non riesco a farmi toccare, abbracciare.
    vivo in un incubo da sempre, non mi sono nemmeno goduta la mia adolescenza per i problemi con me stessa.
    scusate lo sfogo, ma è una giornata davvero no.
    Ultima modifica di *Mary-Kate*; 23-02-11 a 13:08 Motivo: è meglio non mettere certi numeri..
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  2. #2
    Gp Dipendente
    L'avatar di britomarti
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    benvenuta! posso chiamarti ste? io sono maria.
    quanto ti capisco! sei in questa lotta dalla quale non si sa mai se se ne uscirà o no, perchè il problema non solo è vivere il dca, ma anche guarirne. si sta male come un cane ma quando va un po' meglio ci si sente vuoti e si torna nel giro.
    è da quando avevi quattordici anni che stai così, immagino che tu non ti ricordi cosa sia la normalità. non me lo ricordo neanche io in effetti. è più difficile così perchè il nostro corpo non sa quale sia il suo peso di riferimento e va avanti e indietro fino a quando la stabilità non gliela diamo noi. è così anche per te?
    Qualsiasi guarigione potremo avere nel nostro caso non dovremo aspettarci di tornare come prima, prima eravamo bambine. questo è un compromesso che dobbiamo accettare se no non usciremo mai.
    I pensieri sul cibo, sulla nostra immagine, anche nella stabilità alimentare probabilmente andranno avanti per del tempo. Dobbiamo accettarlo ma non lasciarci sopraffare ricominciando a distruggere il nostro comportamento.
    Te lo dico perchè so che quando la malattia è così lunga, nella maggior parte dei casi lungo la via abbiamo visto la luce in cui sembrava riuscissimo a farcela, ma poi siamo retrocessi paurosamente e richiusi in gabbia da sole per il vuoto della guarigione.
    E' come quando uno studia tanto e non ne può più, ma quando non ha più da studiare si sente perso e cerca i libri.

    detto questo, l'adolescenza cara è andata. così sia. sì fa rabbia a pensarci, ma è la vita. possiamo solo trarne la grinta di migliorare al più presto così da togliere meno giorni al nostro futuro.
    qual'è la ragione che ti ha spinto a vomitare per la prima volta? quale cura stai seguendo? come è cambiato il tuo stato d'animo rispetto all'inizio? quali sono le cose a cui tieni più al mondo? che cosa fai nella vita?
    insomma raccontaci di te, ogni storia ha bisogno del suo spazio, questo è il tuo.
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  3. #3
    New Entry Gp
    L'avatar di blu cangiante
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    penso che il primo passo sia capire di avere un problema. un grosso problema non solo di estetica, ma qualcosa di tragico profondo e radicato che può degenerare in gravissimi problemi di salute fisica e anche psicologica.

    hai qualcuno con cui parlarne?
    i tuoi familiari cosa ne pensano?
    ti giudicano, cercano di starti vicino... ignorano del tutto la situazione?O.o

    (ps di dove sei? se vuoi risp in mp )
    Ognuno Sta Solo
    Sul Cuor della Terra
    Trafitto da un Raggio di Sole
    ed e' Subito Sera
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  4. #4
    New Entry Gp

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    ragazze, grazie dell'accoglienza!
    provo ad andare con ordine.

    non mi ricordo come/perché ho vomitato la prima volta. probabilmente il problema principale è che non ho mai avuto una buona opinione di me stessa.
    allora non mi abbuffavo, semplicemente dopo ogni pasto sentivo il bisogno di ripulirmi e c'è da dire che all'inizio mi faceva stare bene: era diventato una specie di rituale, ogni giorno gli stessi gesti ripetuti, chiudi a chiave accendi la radio legati i capelli...
    poi ho cominciato a perdere il controllo della situzione, però (è difficile da spiegare) mi crogiolavo nella malattia, perché credevo di aver trovato qualcosa che mi teneva in un guscio, qualcosa di solo mio che mi proteggeva e mi identificava.

    c'è da dire che in casa mia il cibo è molto importante, i miei organizzano continuamente cene e pranzi, è un po' un elemento di unione, il cibo.
    vomitando, mi sono convinta di poter mangiare tutto e tanto. così poi sono cominciate anche le abbuffate, che però è difficile ricordare perchè mi sembrava di essere un'altra persona: quasi non mi rendevo conto di cosa facevo, ero un burattino nelle mani di qualcun altro.
    ingrassavo e ingrassavo e ingrassavo.
    ho capito di non poter trovare una via di mezzo, un "mangiare il giusto" e allora ho smesso di mangiare, perchè l'opposto del troppo è il niente.
    dimagrire è la droga più potente che conosco, non riesci a smettere.
    finchè non capitava in casa quella torta che adoravo o sentivo quel profumo di sugo che mi fa impazzire e ricadevo nell'oblio del cibo.

    e ancora e ancora e ancora, ingrassa dimagrisci mangia vomita non mangiare.
    ho capito che io sono cibo-dipendente. mangerei giorno e notte, senza però mai sentire lo stimolo della fame.
    però, dall'altra parte, adoro privarmente, nutrirmi solo del piacere che mi da sentire il mio stomaco brontolare, sentire arrivare i giramenti di testa, fare fatica ad addormentarsi per la fame.

    hai ragione, maria, la cosa più difficile è trovare un equilibrio, soprattutto quando nemmeno riesci a ricordarti l'ultima volta che l'hai avuto.

    sono una studentessa universitaria. sono stata una volta in un consultorio, ma la psicologa era troppo giovane (trovarmi di fronte una quasi-coetanea mi ha messo enormemente a disagio) e troppo magra (con il mio metro e ottanta e svariati chili di troppo mi sento sempre ingombrante, impacciata, GIUDICATA).

    la mia famiglia non sa niente, anche se io ho sempre pensato che mia madre sospettasse del vomito. quando dimagrisco mi fanno i complimenti, anche se capiscono che è un po' strano che io perda 15 chili in due mesi...

    sono stanca stanca stanca, non ho più le forze per combattere, anche perché davanti a me non vedo la linea del traguardo e mi sembra solo di lottare contro dei mulini a vento.

    sono di milano.

    grazie ancora, è bello parlare con qualcuno che capisce il mio stato...
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  5. #5
    Gp Dipendente
    L'avatar di britomarti
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    Ma grazie di niente, siamo in una comunità qui, tipo 'ragazze interrotte' o roba simile ^^
    Non so come hai fatto a non dire mai niente a nessuno... neanche ai tuoi amici? cioè io sono riuscita a tenere tutto nascosto a mia mamma per quattro anni, ai miei amici di più. poi però non ce la facevo, mi sentivo troppo male anche fisicamente e ho chiesto aiuto.
    tu devi andare da uno psicologo,non hai mai fatto terapia è questa secondo me la tua speranza alla quale aggrapparti. devi provarle tutte non puoi non fare mai una terapia controllata. DEVI LASCIARTI AIUTARE. e funziona sai, sono sicura che 'almeno un giro' tu lo faccia, nel senso perdi peso, mangi regolare. poi la tua forza sarà riuscire a non ricaderci ancora, ma intanto qualcosa la terapia smuove.

    Sarebbe una cosa così brutta se dicessi ai tuoi genitori che hai intenzione di andare da una psicologa? o psicologo. oggi puoi scegliere tu l'analista. c'è anche il servizio offerto dall'università ma non te lo consiglio.
    Poi se vai da un analista esperto in dca ti fa una terapia anche nutrizionale. altrimenti io per due anni sono andata da un endocrinologo nutrizionista, molto bravo. mi ero ripresa un po'.

    non credo che tu abbia un mare di nebbia davanti, ci sono ancora molte vie che puoi intraprendere perchè non hai mai intrapreso. io ho fatto di tutto, davvero, ho cambiato 4 psicologi, sono passata da nutrizionisti, farmacisti, terapie di diverso tipo, centro diurno, clinica breve, lo sanno i miei amici i miei genitori probabilmente anche i parenti. e sono nello stesso stronzissimo punto di 'cibo-dipendenza' e davvero non so più che fare. Però iniziare la terapia dopo quattro anni di segreti mi aveva tirato su abbastanza.

    credo che ormai i tuoi genitori sappiano che hai un disordine alimentare non da poco. immagino che sia molto limitante per te. hai un ragazzo? una vita sociale?
    Ultima modifica di britomarti; 20-02-11 a 21:46
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  6. #6
    New Entry Gp

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    ci penso sempre più spesso ad andare da una psicologa, però non avrei i soldi per pagarla, perchè ai miei non ho intenzione di dire assolutamente niente.
    per farti capire, i miei (pur essendo persone acculturate e intelligenti) non credono nei disturbi psicologici (pensano che i depressi siano dei deboli e che basti mandare un'anoressica in africa per farla guarire). quindi di dir loro qualcosa, non se ne parla.
    ne ho parlato, in passato, alle mie migliori amiche, che sono state fantastiche e mi hanno aiutato tanto.
    però, sinceramente, nemmeno io saprei come reagire se mi trovassi di fronte una persona come me. non sarei in grado di aiutarla.
    una volta mi sono fatta seguire da una dietista, per cercare di mettere un po' di equilibrio nella mia dieta, ma niente da fare: appena c'è da prendere UN PO' di controllo, io esagero. perciò se la dieta era da 1500 calorie (per dire, non mi ricordo di quanto fosse in realtà), io la portavo prima a 1000, poi 800 e così via.

    sto per dire una cosa bruttissima, ma capite l'ottica in cui la dico, per favore
    io sogno di diventare anoressica, prego perchè mi scatti quell'interruttore nel cervello che mi faccia pensare <ora basta cibo>. e voglio questa cosa bruttissima solo per un motivo: l'anoressia è evidente. ti divora dentro, ma anche fuori. è innegabile, tutti la possono vedere.
    il mio disturbo viene visto solo come golosità o come una dieta ferrea. si esaurisce tutto lì.

    ho una vita sociale, che ormai è diventata un lavoro nel senso che mi devo sempre sforzare di essere quella che non sono.

    non ho un ragazzo. quando qualcuno "ci prova" penso sempre che sia uno scherzo, ho fatto scappare un ragazzo stupendo, che mi amava davvero tanto, perchè penso di non meritarmelo.
    non riesco a farmi toccare, l'idea di farmi vedere nuda mi uccide.
    l'idea di fare sesso e lasciarmi andare mi fa star male, quasi di un dolore fisico, tanto è forte.

    non so cosa dire, sto perdendo le speranze.
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  7. #7
    Gp Dipendente
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    tesoro mi fai commuovere, hai un'intima dolcezza che è davvero tenera. non ti preoccupare di dire 'la cosa bruttissima'. TUTTE le bulimiche, o le iperfagiche, lo pensano. perchè l'ossessione del peso c'è comunque. la sofferenza, la lotta continua. Perchè vivono un grave disordine alimentare che agli occhi altrui non ci fa sentire malati. (parte dell'errore sta anche nella pubblicizzazione sbagliata di un disordine alimentare che scarnisce). invece è anche altro. Nessuno dice che molte ex anoressiche passano a un altro disturbo e arrivano anche all'obesità delle volte. perchè la molla se si tende troppo poi per reazione ha bisogno di allargarsi. sembra quasi che ci sia del 'mito della magrezza' anche in un dca.

    anche i miei genitori sai non si fidano degli psicologi. mio babbo mi considera 'andata' da un bel po' di tempo. mia mamma la sento parlare piano con mio babbo dicendo 'd'altra parte l'ho mandata da uno psicologo, normale normale non è'. quando ero grassa dicevano 'vai tutti i giorni a fare otto giri di campo di corsa e mangia il meno che puoi vedrai come dimagrisci'. 'non mi piaci più'. o altra cazzate simili. ma vaffanculo!
    ste devi ragionare con la nostra testa a un certo punto. hai il diritto e a questo punto è necessario che tu riceva assistenza. non dirli che è per il dca se vuoi, ma vacci. oppure riprova al consultorio.

    conosco perfettamente quelle sensazioni del corpo, del sesso, sembra tutto così irraggiungibile. ma non devi pensare di risolvere tutto e subito.
    prima viene la stabilità alimentare, poi i pensieri si fanno più sani, il peso si riequilibra, ti sentirai più vicina a te stessa... ci vorranno al massimo due anni. tu hai solo 21 fra due anni ne avrai 23, cosa vuoi che sia in confronto a tutta la vita che ci sarà.
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  8. #8
    New Entry Gp

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    Ciao ragazze! Sono nuova del forum e non so bene come funziona!
    Innanzitutto devo ringraziarvi per quello che avete scritto... sono capitata su questo forum per caso, ho cominciato a leggere i vostri messaggi per curiosità e per la prima volta mi si è accesa la speranza che forse con la vostra compagnia potrei farcela!!!
    Sono anni che mi abbuffo e vomito, e pur avendo pensato di iscrivermi a qualche forum per discutere di questo mio disturbo con qualcuno che capisse di cosa io stessi parlando, mi sono sempre vergognata a farlo.
    Ma oggi, i vostri scritti mi hanno dato la forza di farlo...... ed eccomi quà!
    E per la prima volta in vita mia dichiaro di essere una bulimica!
    Oh my god! Che liberazioneeeeeeeeeeeee!
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