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  1. #1
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    Interazioni (farmaci, droghe, anestesia)

    Interazioni tra farmaci e contraccettivi ormonali

    Quanto segue comprende le interazioni farmacologiche che possono coinvolgere i contraccettivi ormonali, riguardando la componente estrogenica oppure quella progestinica, oppure entrambe.
    Il discorso è riferito in modo specifico ai contraccettivi orali ma, nella maggior parte dei casi, vale anche per Evra e Nuvaring (salvo eccezioni). Le informazioni sono tratte dalle raccomandazioni ufficiali dell'AIFA e integrate con i dati forniti dal Servizio di Farmacovigilanza italiano.
    Unaprecisazione: il termine "interazione" non implica necessariamente
    un'interferenza a livello del potere anticoncezionale
    . Le interazioni farmacologiche possono anche essere di altro tipo. Quindi se qualcuno vi dice che la sostanza xyz "interagisce con la pillola", non pensate subito che il potere contraccettivo debba diminuire.
    Chiedete piuttosto ulteriori chiarimenti al medico o al farmacista:
    "interazione farmacologica" e "interferenza col potere contraccettivo" sono di per sè due cose completamente differenti.

    Non causano interazioni rilevanti nei confronti del potere contraccettivo le
    preparazioni "ad uso esterno" (pomate, creme, gel, unguenti ecc), nè le preparazioni oftalmiche (colliri, unguenti oftalmici, bagni oculari) o altrimenti a uso locale (colluttori, spray nasali, stick inalatori, spray orali, dentifrici, detergenti, saponi, mascara, deodoranti, profumi ecc.)

    Neppure le vitamine, i sali minerali, i rimedi omeopatici, i fiori di Bach , i vaccini antiinfuenzali e i fermenti lattici causano interazioni che possano compromettere l'efficacia contraccettiva, indipendentemente dalla loro via di somministrazione.

    I FANS - antiinfiammatori non steroidei (Es: Aspirina, Moment, Momendol, Ketodol, Novapirina, Buscofen, Antalisin, Antalgil, Dolocyl...) Non causano interferenze col potere contraccettivo della pillola, di Evra nè di Nuvaring.

    Ricordo che "antibiotico" è un termine estremamente generico e dal punto di vista farmacologico è quasi impossibile generalizzare un qualsiasi aspetto di questa classe di farmaci, perchè il profilo di ciascuna molecola presenta differenze talvolta rimarchevoli nei confronti delle altre.

    Per poter interferire con l'efficacia di un contraccettivo ormonale, un
    antibiotico deve dar luogo almeno uno dei seguenti meccanismi d'azione:

    1. E' ad ampio spettro d'azione, e quindi in grado di annientare la flora batterica intestinale coinvolta nell'assorbimento dei principi attivi (l'etinilestradiolo in particolare), oltre che i microrganismi patogeni responsabili dell'infezione.
    Questo vale esclusivamente per i contraccettivi orali e per gli antibiotici che vengono significativamente assorbiti nel sangue o che, somministrati per via orale, agiscono localmente in ambito intestinale. Il discorso, quindi, non vale per Nuvaring, nè per Evra, dal momento che la mucosa intestinale è esclusa dall'assorbimento dei principi attivi.

    2. Stimola l'attività degli enzimi epatici responsabili del catabolismo (= smaltimento) dei principi attivi
    Questo vale sia per i contraccettivi orali, sia per Nuvaring, sia per Evra, dal momento che in ogni caso gli enzimi deputati allo "smaltimento" dei principi attivi sono gli stessi ma, di nuovo, è un meccanismo d'azione che riguarda solo gli antibiotici significativamente assorbiti per via orale.

    Se il profilo farmacologico dell'antibiotico non presenta l'una e/o l'altra
    caratteristica, allora signifca che non dà luogo a interferenza col potere
    anticoncezionale del contraccettivo ormonale in questione. Un buon esempio di antibiotico che non comporta interazioni farmacologiche con i contraccettivi ormonali è la fosfomicina (Monuril).

    Ho evidenziato in rosso le sostanze e le molecole potenzialmente in grado di compromettere l'efficacia dei contraccettivi ormonali.

    - ESTROGENI

    ACE-inibitori --> Antagonismo dell’effetto ipotensivo dell'ACE-inibitore da parte dell'estrogeno
    Acidi biliari --> Aumento dell’eliminazione del colesterolo nella bile a causa dell'azione dell'estrogeno
    Alfa-bloccanti --> Antagonismo dell’effetto ipotensivo dell'alfa-bloccante da parte dell'estrogeno
    Antibatterici --> Possibile riduzione dell’effetto contraccettivo degli estrogeni con antibiotici ad ampio spettro (penicilline, cefalosporine, alcuni chinoloni, eccetera) a causa della soppressione della flora batterica intestinale implicata nell'assorbimento degli estrogeni. Riduzione dell’effetto contraccettivo a causa dell'aumento del metabolismo degli estrogeni con rifamicine. Possibile riduzione dell’effetto contraccettivo con tetracicline (meccanismo ancora da definirsi)
    Anticoagulanti --> Antagonismo dell’effetto anticoagulante di cumarine e fenindione da parte dell'estrogeno
    Antidepressivi --> Riduzione dell’effetto contraccettivo con estratti di iperico a causa dell'induzione degli enzimi epatici responsabili dell'eliminazione dell'estrogeno. Antagonismo dell’effetto antidepressivo dei triciclici con estrogeni ma possibile aumento degli effetti collaterali dei triciclici per l'aumento della concentrazione plasmatica
    Antidiabetici --> Antagonismo dell’effetto ipoglicemizzante dei farmaci antidiabetici da parte dell'estrogeno
    Antiepilettici --> Ridotto effetto contraccettivo a causa dell'aumento del metabolismo degli estrogeni per induzione enzimatica con carbamazepina, oxcarbazepina, fenitoina, primidone e topiramato
    Antimicotici --> Non si segnalano interazioni.
    [coloe=red]Antivirali[/color] --> Possibile riduzione dell’effetto contraccettivo con amprenavir ed efavirenz. Aumento della concentrazione plasmatica di etinilestradiolo con atazanavir. Riduzione dell’effetto contraccettivo a causa dell'aumento del metabolismo degli estrogeni con nelfinavir, nevirapina e ritonavir
    Barbiturici --> Riduzione dell'effetto contraccettivo a causa dell'aumento del metabolismo degli estrogeni da parte di vari barbiturici
    Beta-bloccanti --> Antagonismo dell’effetto ipotensivo dei beta-bloccanti da parte dell'estrogeno.
    Bloccanti del neurone adrenergico --> Antagonismo dell’effetto ipotensivo dei bloccanti del neurone adrenergico da parte dell'estrogeno
    Bosentan --> Possibile compromissione dell'efficacia contraccettiva a causa dell'interazione farmacologica del bosentan
    Calcioantagonisti --> Antagonismo dell’effetto ipotensivo dei calcioantagonisti da parte dell'estrogeno
    Ciclosporina --> Aumento della concentrazione plasmatica di ciclosporina da parte dell'estrogeno
    Clonidina --> Antagonismo dell’effetto ipotensivo di clonidina da parte dell'estrogeno
    Corticosteroidi --> Aumento della concentrazione plasmatica dei corticosteroidi da parte dell'estrogeno
    Diazossido --> Antagonismo dell’effetto ipotensivo del diazossido da da parte dell'estrogeno
    Diuretici --> Antagonismo dell’effetto diuretico da parte dell'estrogeno
    Dopaminergici --> Aumento della concentrazione plasmatica del ropinirolo da parte dell'estrogeno
    Etoricoxib (FANS COX-2 selettivo) --> Aumento della concentrazione plasmatica di etinilestradiolo
    Ipolipemizzanti --> Aumento della concentrazione plasmatica di etinilestradiolo da parte della rosuvastatina
    Metildopa --> Antagonismo dell’effetto ipotensivo della metildopa da parte dell'estrogeno
    Modafinil --> Riduzione dell'effetto contraccettivo a causa dell'aumento del metabolismo degli estrogeni
    Moxonidina --> Antagonismo dell’effetto ipotensivo di moxonidina da parte dell'estrogeno
    Nitrati --> Antagonismo dell’effetto ipotensivo dei nitrati da parte dell'estrogeno
    Pompelmo (succo e frutto intero) --> Possibile aumento della biodisponibilità degli estrogeni a causa dell'inibizione degli enzimi epatici
    Somatropina --> Dosi più alte di somatropina possono essere necessarie in corso di terapia ormonale sostitutiva con estrogeni per via orale
    Tacrolimus --> Possibile diminuzione dell’efficacia contraccettiva a causa dell'interazione farmacologica del tacrolimus
    Teofillina --> Ritardo dell’eliminazione di teofillina con conseguente aumento della concentrazione plasmatica da parte dell'estrogeno
    Vasodilatatori --> Antagonismo dell’effetto ipotensivo di idralazina, minoxidil e nitroprussiato da parte dell'estrogeno

    - PROGESTINICI

    ACE inibitori --> Rischio di ipercaliemia con drospirenone
    FANS (antiinfiammatori non steroidei) --> Rischio di ipercaliemia con
    drospirenone
    Antagonisti del recettore dell’angiotensina II --> Rischio di ipercaliemia con drospirenone
    Antagonisti ormonali --> Riduzione della concentrazione plasmatica di medrossiprogesterone da parte dell'aminoglutetimide
    Antibatterici --> Riduzione dell'effetto contraccettivo a causa dell'aumento del metabolismo con rifamicine
    Anticoagulanti --> Antagonismo dell'effetto anticoagulante delle cumarine e del fenindione da parte del progestinico
    Antidepressivi --> Riduzione dell’effetto contraccettivo con iperico a causa dell'induzione degli enzimi epatici
    Antidiabetici --> Antagonismo dell’effetto ipoglicemico da parte del progestinico
    Antiepilettici --> Riduzione dell’effetto contraccettivo a causa dell'aumento del metabolismo dei progestinici con carbamazepina, oxcarbazepina, fenitoina, primidone e topiramato
    Antimicotici --> Riduzione dell'effetto contraccettivo per aumento del metabolismo dei progestinici con griseofulvina. Sono stati riportati occasionali sanguinamenti con terbinafina
    Antivirali --> Possibile riduzione dell’effetto contraccettivo con amprenavir. Possibile riduzione dell’effetto contraccettivo per aumento del metabolismo con nevirapina
    Barbiturici --> Riduzione dell'effetto contraccettivo per aumento del metabolismo dei progestinici con vari barbiturici
    Bosentan --> Possibile fallimento dell’effetto contraccettivo a causa dell'interazione farmacologica col bosentan
    Ciclosporina --> Inibizione del metabolismo di ciclosporina e aumento della sua concentrazione plasmatica da parte del progestinico
    Diuretici --> Rischio di ipercaliemia con drospirenone e diuretici risparmiatori di potassio
    Ipolipemizzanti --> Aumento della concentrazione plasmatica di norgestrel con rosuvastatina
    Retinoidi --> Possibile riduzione dell’efficacia dei
    progestinici a basso dosaggio con tretinoina. Non ci sono prove di interazione tra isotretinoina e contraccettivi orali combinati
    [color=red]Tacrolimus --> Il tacrolimus può ridurre l’effetto contraccettivo dei progestinici

    SOSTANZE ATTIVE SULL'INTESTINO

    Tutto quel che è in grado di influenzare la funzionalità intestinale può anche alterare l'assorbimento di sostanze (farmaci compresi) da parte dell'intestino. Rientrano in questa categoria di sostanze i lassativi, il carbone vegetale, le fibre concentrate, eccetera.
    Nella maggior parte dei casi si consiglia di assumere l'eventuale sostanza ad almeno 2 ore di distanza da altri farmaci.
    Chiaramente, questo genere di interazione riguarda esclusivamente i contraccettivi orali (non Nuvaring nè Evra).

    ALTRE POTENZIALI INTERAZIONI

    Estratti di soia (estratti fitoterapici, non cibi, bevande o derivati) --> Possono contenere sostanze con azione farmacologica simile a quella degli ormoni sessuali femminili (note come isoflavoni) e interagire, quindi, con altri farmaci a base di ormoni analoghi.
    Se l'estratto non contiene isoflavoni, non c'è interazione.

    Estratti di anice gli estratti di anice (stratti fitoterapici, non cibi, bevande o derivati) --> Possono contenere un olio essenziale ricco di anetolo, una sostanza ad azione estrogenica.
    Se l'estratto non contiene anetolo, non c'è interazione.

    Succo di carambola (frutto dell’Averrhoa carambola) --> Studi condotti in vitro e su animali da esperimento hanno evidenziato una possibile inibizione degli enzimi deputati allo smaltimento di vari farmaci, fra cui i contraccettivi ormonali, con conseguente potenziale aumento della tossicità. Non ci sono evidenze sperimentali che questo effetto riguardi anche l'organismo umano.

    Estratti di liquirizia: (stratti fitoterapici, non cibi, bevande o derivati) --> Possono contenere acido glicirretinico, una sostanza ad azione simili-corticosteroidea capace di agire anche aumentando la produzione endogena di corticosteroidi, i cui livelli plasmatici possono essere ulteriormente incrementati dai contraccettivi ormonali. [b]Non c'è riduzion dell'efficacia.[/u]
    Se l'estratto non contiene acido glicirretinico, non c'è interazione.

    Estratti di salvia miltiorrhiza (estratti fitoterapici, non cibi, bevande o derivati nè della salvia comunemente utilizzata nelle nostre zone geografiche) --> Possono contenere sostanze (non meglio identificate) in grado di indurre l'attività degli enzimi epatici deputati al catabolismo di estrogeni e progestinici.

    Estratti di fieno greco (estratti fitoterapici, non cibi, bevande o derivati) --> Possono contenere mucillagini e saponine capaci di causare un ispessimento del muco di rivestimento del tratto gastrointestinale, intereferendo così con l’assorbimento di sostanze nutritive e farmaci somministrati per via orale.

    Acido ascorbico (Vitamina C) e paracetamolo --> Alti dosaggi e/o assunzioni prolungate di queste molecole possono causare un aumento della quota di etinilestradiolo che viene assorbita nel sangue dalla mucosa intestinale, con rischio di aumentata tossicità.
    Questa potenziale interazione riguarda solo i contraccettivi orali e non rappresenta un rischio concreto nè per le normali terapie di automedicazione a base di paracetamolo nè per le quantità di Vitamina C normalmente assunte con cibi, bevande e integratori.

    Estratti di melograno --> Il succo di melograno può inibire l’attività di alcuni enzimi epatici coinvolti nel metabolismo dei contraccettivi ormonali, causando un potenziale aumento della tossicità (l'interazione è simile a quella del pompelmo ma non ci sono altrettante evidenze sperimentali sull'entità di essa).

    Estratti di agnocasto (estratti fitoterapici: non cibi, bevande o derivati) --> Possono contenere sostanze con azione farmacologica simile a quella degli ormoni sessuali femminili e interagire, quindi, con altri farmaci a base di ormoni analoghi.

    Pompelmo --> Un bicchiere/due di succo di pompelmo fresco ogni giorno NON vanno bene. Non ci sarà interazione per quanto riguarda l'efficacia, ma è comunque un'interazione che non va assolutamente sottovalutata, perchè tra gli effetti collaterali non c'è solo il mal di testa o la cellulite, c'è anche la trombosi. Estrogeni in più rispetto al normale per tutto il tempo, non sono una gran cosa.
    Io il pompelmo lo bevo nella pausa e una volta ogni tanto (e comunque quantità limitate).
    Per inibire gli enzimi intestinali bastano 250 ml di succo e l'inibizione dura un po', non basta prenderlo un po' lontano dalla pillola.
    Tra l'altro occhio a wikipedia che dice una cazzata immonda (infatti è specificato che è senza fonte

    La frase incriminata è questa
    Un caso molto comune e molto importante di inibizione da parte del succo di pompelmo è quello della pillola contraccettiva: le donne che assumevano contemporaneamente la pillola e grandi quantità di succo di pompelmo andavano incontro molto più facilmente a gravidanze indesiderate
    Non è assolutamente vero!Se chi ha scritto sapesse cosa vuol dire inibizione enzimatica e sapesse qualcosa sul metabolismo degli estrogeni capirebbe che quello che ha scritto è un controsenso.

    INTERAZIONI TRA ERBE E CONTRACCETTIVI ORMONALI
    FARMACOVIGILANZA: Normative italiane e aggiornamenti scientifici --> Nella sezione fitovigilanza

    INTERAZIONI TRA DROGHE E CONTRACCETTIVI ORMONALI
    - Per il Dottore: Diane e canne
    Link utili
    Contraccetivi orali: interazioni farmacologiche. Ostetricia e Ginecologia on line

    Riporto le categorie di farmaci maggiormente assunti che :
    NON INTERFERISCONO

    Vitamine ---> es: polase, multicentrum...
    Diuretici ---> es: drenax e tutti gli altri...
    Antistaminici ---> es: tutti gli antistamici
    Ricostituenti ---> tranne l'iperico che interferisce
    Fermenti lattici ---> es: enterogermina, kolorex...
    Paracetamolo ---> es: Tachipirina, Efferalgan, Vivin C, Aspirina C ecc.
    Tisane
    Anestesie locali
    Farmaci ad uso topico ---> Quindi creme, colluttori, gocce ecc. Anche cortisonici
    FANS --> Aulin, Moment, Buscofen, Aspirina ecc..
    Ansiolitici --> Ad esempio, Lexotan o Lorazepam

    INTERAZIONI CONTRACCETTIVI ORMONALI E ANESTESIA
    Anestesia locale --> Non interferisce
    Ultima modifica di Faline; 21-05-12 a 16:04
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  2. #2
    Gp Dipendente

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    AULIN? in teoria no, però non ne sono sicura..
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  3. #3
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    No, non interferisce!
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  4. #4
    Gp Dipendente

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    Quote Originariamente inviata da Sydhan
    No, non interferisce!
    che scema che sono c'era scritto sopra!!! scusa e grazie!!!
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  5. #5
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    Tranquilla, l'ho aggiunto dopo aver letto la tua domanda, così è più chiaro!
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  6. #6
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    Una bellissima città del Sud...
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    Volevo fare una domanda un po' strana: Nuvaring interferisce con Zerinol? No, non ho sbagliato a scrivere. Qualche giorno fa ho preso subito dopo pranzo uno Zerinol per un po' di raffreddore, e ho avuto forte sonnolenza tutto il pomeriggio, ma proprio forte, nel senso che facevo appena in tempo ad aprire gli occhi che li richiudevo di nuovo e mi riaddormentavo. Ora, lo Zerinol tra gli effetti collaterali ha la sonnolenza, non è che il fatto di usare Nuvaring ha in un certo senso "potenziato" gli effetti collaterali dello Zerinol? Perché le altre volte che l'ho preso non mi sono mai addormentata così di sasso!
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  7. #7
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    Oddio, non saprei!
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  8. #8
    Gp Dipendente

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    posso fare una domanda che magari sarà già stata fatta milioni e milioni di volte?
    perchè le tisane (in quantità elevate) interferiscono?
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