Con il termine groupie si è iniziato ad identificare, a partire dagli anni Sessanta, le ragazze che accompagnavano le rockstar in gran parte delle loro tournées, assecondandone con entusiasmo la vita sregolata e le sfrenatezze sessuali e divenendo spesso vere e proprie componenti del loro entourage [1].
Le groupies erano delle fan molto giovani (spesso anche minorenni: la loro età andava dai 14-15 anni in su) le quali, oltre ad amare particolarmente la musica di un certo rocker o di diversi avendone la possibilità, seguivano gli artisti in questione nei loro tour, irresistibilmente attratte dal loro carisma, diventandone infatuate sostenitrici ed intime amiche. Oltre a questo, le groupies erano ben riconoscibili rispetto alle semplici fan grazie anche ad un look più curato e generalmente molto sexy.
Il termine deriva dalla parola group (gruppo musicale), ma attualmente viene usato anche in ambienti differenti, in particolare nello sport, per descrivere le fan degli sportivi che li seguono comunque durante le loro tournées, ma che poco hanno da condividere con le loro "nonne".
Le "groupies" divennero presto un fenomeno sociale grazie alla fama che raggiunsero alcune di esse, in particolare Pamela Des Barres (incoronata come la prima vera groupie della storia[2]), Courtney Love, Savannah, Marianne Faithfull, Nancy Spungen, Jenny Fabian, Bebe Buell e Cynthia Plaster Caster. Cynthia, oltre a concedersi alle efferatezze sessuali delle star, ebbe l'insolita intuizione di fare dei calchi in gesso ai loro genitali, i quali divennero presto un fenomeno artistico.
Se pur largamente diffuse dal decennio antecedente negli Stati Uniti e nel Regno Unito, in Italia le groupie comparvero in massa solo negli anni Ottanta.
In modo miope, le groupie possono essere viste come ragazze disposte a tutto per il loro sfrenato, quasi integralista amore verso una band o un artista[3]; ragazze che poi, quando non impegnate a fare le "reginette dei backstage", svolgono una vita del tutto normale se non addirittura valida ed ammirevole. Alcune persone che si presume essere poco abituate al mondo del rock'n'roll le avevano etichettate come prostitute da tournée.
In realtà quello delle groupies fu un fenomeno piuttosto complesso: erano mosse da motivazioni varie, dalla ricerca di una miscela di successo e di nuovi modi di usare il proprio corpo e pure a forti infatuazioni verso le carismatiche figure rock[4]. Furono infatti protagoniste nella rivoluzione culturale e sessuale dei Settanta e riuscirono a portare il nuovo modo di vedere il sesso sulle copertine dei giornali.
A dispetto della loro immagine apparentemente superficiale nella vita delle rock star, non così raramente è successo che delle groupies si siano sposate con le rock star in questione a causa del feeling creatosi durante gli innumerevoli e stressanti tour di esse; può essere preso ad esempio in tal senso quanto è accaduto a Bee Gees, Aerosmith, David Bowie (sposatosi con Angie, ragazzina che per due anni seguì i suoi concerti), Eric Clapton (sposatosi invece con Layla, groupie in carriera, per la quale divenne letteralmente pazzo).
È necessario inoltre muovere una distinzione tra groupie e roadie; i roadie sono infatti coloro che, più semplicemente, seguono la band on the road e ne costituiscono l'entourage rendendosi utili (ma che le case discografiche devono necessariamente pagare). E sono anche i migliori amici delle groupies, poiché sono fonte di backstage pass e raccomandazioni.
a me sembrano semplicemnete delle piccole T***** che si sbattano dei cantanti maggiorenni mentre loro erano miorenni(incintamento alla pedofilia) voi che ne pensate?
è finito questo brutto fenemeno?

















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) voi che ne pensate?
