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  1. #1
    VidErm
    Guest

    L'ultimo parente che sta male...

    Di solito vengo in GP a sfogare "il peggio", di me o di quello che mi succede. Ma sono anche altro e nella mia vita ci sono anche cose belle: vorrei scrivere adesso che non voglio perdere un'altra cosa bella.

    Ho scambi affettivi sinceri con un solo parente. Sta sempre peggio da qualche mese. Non riesco a descrivere com'è ora... Mi ha detto tempo fa che i dottori le hanno detto che il cervello sta regredendo e mi diceva goditela finché sei giovane. Di solito quando io e mia zia ci incontriamo non c'è spazio per le lamentele, per i dispiaceri e per i pensieri negativi, perciò quando ci capita di abbassare il tono (io cerco di evitare, lei non sa niente dei miei malesseri, e talvolta non c'è nemmeno bisogno di spiegare tutto di sé...), quando ci capita di abbassare il tono, è perché non si riesce a fare altrimenti...

    Questo non voglio da lei, che si lasci completamente andare, ma la vedo sempre peggio.

    E cosa anche più crudele, è che da tanto volevo scriverle una lettera per dirle quanto era stato importante per me il suo affetto dopo la morte di mia madre, e quanto per me è importante il ricordo di mia cugina, sua figlia, che è morta all'età che ho ora... non sono più triste per mia cugina, nemmeno in modo latente, il ricordo della sua giovinezza e di quanto era contenta di vedere la mia vitalità da bambina, da ragazzina, è qualcosa che non riuscirò mai a tradire, per quanto la depressione possa cercare di mangiarmi pezzi da dentro.

    Ma ora credo che mia zia faccia fatica anche a leggere, e io non voglio dirgliele a voce quelle cose, perché non voglio che mi veda piangere, e se tento di non piangere il tono di voce mi risulta falsato, come quello di un doppiatore...

    Però è ingiusto, ho scritto tante lettere sin da piccola, ma quelle poche lettere che non ho scritto, sono ancora tutte dentro e non voglio che ancora una volta il destinatario se ne vada prima che io sia riuscita a scriverla... ma non riesco a scrivere, non riesco più nemmeno a mangiare... non riesco ad andarla a trovare all'ospedale, sono troppo arrabbiata...
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  2. #2
    *gp star*
    L'avatar di *DolceAmara*
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    Jan 2008
    residenza
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    19,943

    Uh, viderm, mi spiace
    Capisco cosa voglia dire vedere una persona cara che soffre, che sta per andarsene e voler dire tante cose senza però riuscirci...
    Per quel che posso dirti, io ti consiglio di scriverle quella lettera, o se pensi non possa leggerla di dirglielo a voce. Non importa se piangerai, io credo che in ogni caso le farà piacere. La lettera è la via più facile, però, se non te la senti di parlarle faccia a faccia, scrivere è più facile (almeno, per me).
    Ma in ogni caso il mio consiglio è di dirgliele queste cose che senti. Non fare il mio errore, sono 7 anni che rimpiango di non aver detto tante cose a mia nonna...e ora non lo posso più fare.
    Un abbraccio!
    Io ti sento, lo stomaco si chiude, il resto se la ride appena ridi tu...
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  3. #3
    New Entry Gp

    Registrato dal
    May 2006
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    141

    Scrivigliela. Sentiti ridicola, goffa, vulnerabile, fragile, ma scrivigliela. Quando avrai finito, ti sentirai meglio, ti sentirai bene. Non fare l'errore di tenerti le parole in bocca, fanno crescere tumori. Io non l'ho fatto, e a distanza di anni è la cosa che più rimpiango. Fatti coraggio, ne vale davvero la pena.
    "Non bisogna mai dire ti amo se non è vero. Ma se è vero bisogna dirlo tante volte. Le persone dimenticano."

    And did they get you trade your heroes for ghosts? Hot ashes for trees? Hot air for a cool breeze? Cold comfort for change? And did you exchange a walk on part in the war for a lead role in a cage?
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  4. #4
    °06.11.2007° *gp star*
    L'avatar di Sheba
    Registrato dal
    Nov 2006
    residenza
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    11,583

    Quoto gli interventi prima del mio...
    So che è dura ma scrivile, dille ciò che senti per lei, che sia amore incondizionato, rabbia per la malattia che la sta strappando da te...dille ciò che provi.
    Anche se in cuor suo lo sa già perché i tuoi gesti, i tuoi sorrisi e le chiacchierate del più e del meno valgono più di tutto, falle un altro gesto d'amore.

    Io ho perso mio nonno 10 anni fa, quasi 11 e non c'è giorno in cui non mi penta per non avergli detto anche solo ti voglio bene.

    ...dondolando sui miei fianchi bianchi e stanchi come te...
    scivolando sui miei passi,sono sassi dentro te...
    Senza peso, senza fiato, senza affanno...
    Mi travolgi e mi sconvolgi
    poi mi asciughi e scappi via....
    .....non son riva senza te.
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