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  1. #1
    Guest

    °metodi Contraccettivi°

    allora ragazzi e ragazze...
    ho letto molti vostri post he mi hanno fatto accapponare la pelle...
    x quanto riguarda le vostre conoscenze sui contraccettivi...

    cio che mi "scandalizza" di piu è il fatto che voi considerate la pillola delgiorno dopo e ilcoito interroto come metodi contraccettivi...non c è nulla di piu sbgaliato!!!!

    col coito interroto si rischia una gravidanza come x un rapporto senza preservativo o senza pillola...lo sperma esce u po cmq durante la penetrazione...non è che si rimane incinta dalla quantita di psperma...anche se ne esce poco il rischio c è...

    un altra cosa che mi ha lasciato perplessa è che cnsiderate la pillola del giorno dopo cme una caramella...cioè da prendere raquillamente cosi, se si hanno rapporti a rischio...ragazze, ha un dosaggio di ormoni altissimo, e non fa tanto bene alla donna..se potete evitate, come?beh facendo sesso sicuro!!!!

    eppoi rimango anche un po cosi dalla vostra sicurezza...ragazze, io non dico di essere pervfettona ed espertona in questo campo, ma USO LA TESTA...

    alla fine è molto meglio pensarci prima e fare sesso tranquilamente che pensarci dopo e stare in ainsia...

    un bacione a tutti\e..

    Bambi
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  2. #2
    *gp star*

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    5,610

    ragazzi.... e importante conoscere e saper usare dei validi metodi di contraccezione, non basatevi sul sentido dire o sul fatto che magari vi e andata bene una volta e quindi il metodo e sicuro...

    La scelta del giusto metodo anticoncezionale è un fattore delicato per ogni donna, legato ugualmente ad abitudini, comodità, sicurezza, ma soprattutto alla salute. Le terapie ormonali, oggi ridotte come quantitativo di farmaco somministrato rispetto al passato, sono sempre una scelta da fare insieme al medico, dopo un’attenta analisi della condizione fisica generale ed una valutazione del rapporto fra rischi e benefici.

    Ecco qui un elenco di metodi contraccettivi e non:

    La percentuale di garanzia contraccettiva

    Fatta salva da questa graduatoria la sterilizzazione tubarica e la legatura dei deferenti, la cui efficacia è totale, se l'intervento è stato eseguito in modo corretto, risulta che la pillola, giustamente assunta, è certamente la metodica contraccettiva più "sicura" infatti è gravata da una percentuale di insuccesso compresa tra 0,16 e 0,30 casi ogni 100 donne/anno; al secondo posto si "piazza" la spirale con una percentuale di insuccesso compresa tra 1, 2 e 3 casi ogni 100 donne/anno; segue il profilattico con 3,5 - 4 casi ogni 100 donne/anno, il coitus interruptus con 6,5 - 7 casi ogni 100 donne/anno, gli spermicidi e le schiume con 12 casi ogni 100 donne/anno, i metodi naturali (Ogino-Knaus, Billings, temperatura basale) con oltre 15 casi ogni 100 donne/anno.

    La pillola
    La pillola è un farmaco che contiene ormoni estrogeni e progesterone che impediscono l'ovulazione e ostacolano sia l'annidamento dell'ovulo sia l'ingresso degli spermatozoi nell'utero. Si comincia ad assumerla il primo giorno di mestruazione per 21 giorni, preferibilmente sempre alla stessa ora, con una interruzione di 7 giorni, durante i quali permane l'effetto anticoncezionale. Nei giorni di sospensione compare una mestruazione del tutto simile a quella consueta, a volte più scarsa e di durata inferiore, generalmente non dolorosa. Se ci si dimentica di prendere una pillola, si cerchi di prenderla prima possibile, non superando in ogni caso le 12 ore di ritardo; se si supera questo limite di tempo, si continui ad assumere regolarmente la pillola, tenendo conto che la sicurezza contraccettiva è minore e che occorre quindi abbinare un altro metodo contraccettivo (per esempio preservativo + crema spermicida). Nei primi mesi di uso della pillola si hanno a volte leggera nausea, tensione al seno, lieve aumento di peso, qualche leggera perdita di sangue al di fuori delle mestruazioni.
    Generalmente questi disturbi scompaiono spontaneamente. Esistono comunque diversi tipi di pillole, tutti efficaci allo stesso modo, ma con diverse combinazioni di ormoni, che consentono al medico e alla donna di scegliere il tipo più adatto. Nel caso che la pillola venga assunta contemporaneamente ad altri medicinali, occorre consultare il medico, poiché esistono farmaci che possono ridurne l'efficacia contraccettiva (ad esempio antibiotici e tranquillanti) La pillola non deve essere sospesa in caso di malattia, salvo che su indicazione medica.


    E' buona norma non sospendere mai un metodo prima di averne programmato un altro.
    Prima di iniziare ad usare la pillola bisogna sottoporsi ad una visita medica, che comprende anche l'esame del seno. Esistono infatti alcune controindicazioni:
    - disturbi dell'apparato cardiocircolatorio;
    - malattie del fegato;
    - presenza o sospetto di tumori; perdita di sangue al di fuori delle mestruazioni
    - frequenti emicranie, pressione alta, vene varicose, diabete
    L'uso della pillola è sconsigliato anche alle adolescenti se non è ancora perfettamente avvenuta una completa maturazione del sistema ipotalamo-ipofisario.
    La pillola può essere assunta continuativamente anche per lunghi periodi di tempo (alcuni anni), e non sono obbligatorie sospensioni del trattamento (finestre terapeutiche) nelle donne che non presentino ai controlli disturbi o complicanze. Comunque non è opportuno sospendere frequentemente l'assunzione della pillola, oltre che per le considerazioni suddette, anche per il fatto che, in questa eventualità, I'organismo è costretto ogni volta ad adattarsi alla somministrazione ormonale; inoltre, durante la pausa vi è un aumentato rischio di gravidanza.

    Da poco tempo è disponibile in Italia il primo cerotto anticoncezionale: si chiama Evra, può essere acquistato solamente con ricetta medica ed ha un costo di 12,50 euro per tre cerotti, pari ad un mese di terapia. Questo cerotto transdermico appare come un quadrato di 4,5 cm di lato ed è composto da tre strati: un supporto esterno di politene e poliestere, uno strato adesivo intermedio che contiene i farmaci e una pellicola protettiva da rimuovere prima dell’impiego.
    I principi attivi presenti nella formulazione sono ormoni, un estrogeno (etinilestradiolo) e un progestinico (norelgestromin) appartenenti alle stesse classi presenti nella maggior parte delle pillole: queste sostanze sono liberate dalla matrice del cerotto e passano attraverso la pelle fino a raggiungere il sangue.
    Il meccanismo d’azione è il medesimo dei contraccettivi orali tradizionali, ovvero il blocco dell’ovulazione e la contemporanea alterazione dell’ambiente vaginale e uterino che viene reso inadatto alla fecondazione. E’ chiaro, di conseguenza, che le donne alle quali, per le più diverse motivazioni, è stata sconsigliata dal ginecologo l’assunzione della pillola, non possono in linea di massima utilizzare neppure questo nuovo metodo.

    Il cerotto deve essere applicato sulla pelle pulita, asciutta e priva di peli, come la parte alta del tronco (ma non il seno), le natiche, l’addome, la parte esterno-alta delle braccia, dopo aver rimosso la pellicola protettiva. E’ bene evitare zone irritate, con tagli o escoriazioni.
    Il cerotto, se non si verificano inconvenienti, deve rimanere in sede per 7 giorni consecutivi, essere rimosso dopo una settimana e sostituito immediatamente con un secondo cerotto, da applicare preferibilmente in una zona differente del corpo per evitare possibili irritazioni: si applica un cerotto a settimana per 3 settimane consecutive dopodiché si interrompe per 7 giorni durante i quali si verifica una emorragia da sospensione simile al normale ciclo.

    Se il cerotto si stacca? E’ possibile che questo avvenga in parte o del tutto: la casa produttrice assicura che indossando il cerotto è possibile effettuare qualsiasi tipo di attività (anche la piscina) senza problemi, tuttavia durante gli studi di sperimentazione circa il 3% dei cerotti si è staccato in parte ed il 2% del tutto.
    Il cerotto distaccato, anche solo in parte, non trasmette più al corpo la giusta quantità di sostanze ed è quindi meno efficace: se sono trascorse meno di 24 ore, ed il sistema non ha perso adesività, dovrà essere riapplicato altrimenti sarà sostituito immediatamente con un nuovo cerotto senza problemi di efficacia contraccettiva.
    Se sono trascorse più di 24 ore, oppure non si riesce a stabilire il momento esatto del distacco, sarà necessario iniziare un nuovo ciclo con un nuovo cerotto e utilizzare metodi contraccettivi alternativi non ormonali per i successivi 7 giorni, poiché l’efficacia non è più garantita.

    E’ possibile che accada di dimenticare di effettuare la sostituzione: anche in questo caso sono i tempi a fare la differenza. Se la sostituzione del secondo o del terzo cerotto del ciclo avviene con un ritardo di 48 ore, occorre applicarne uno nuovo e ricorrere contemporaneamente a metodi contraccettivi non ormonali supplementari per i successivi 7 giorni.
    Qualora ci si dimenticasse di togliere il cerotto alla fine della terza settimana di trattamento, basterà semplicemente rimuoverlo ed iniziare il nuovo ciclo normalmente secondo il calendario predefinito.
    Per risolvere con semplicità e senza rischi ogni inconveniente di questo genere è bene affidarsi alle istruzioni del ginecologo e della scheda illustrativa per le pazienti.

    Vantaggi
    L’uso del cerotto contraccettivo sembra essere efficace come anticoncezionale quanto la pillola, e molte donne possono ritenere comoda l’applicazione settimanale, piuttosto che l’obbligo di assunzione giornaliera.
    Gli studi di sperimentazione non hanno permesso di valutare appieno se questo sistema sia di affidabilità superiore o inferiore alla pillola. Eventuali episodi di vomito o diarrea non inficiano l’assorbimento del farmaco.
    Una curiosità: la ditta mette a disposizione delle clienti un sistema di messaggistica via internet personalizzato che ricorda i giorni di cambio del cerotto.

    Svantaggi
    Come riportato dalla ditta, l’efficacia contraccettiva può essere ridotta in donne con peso uguale o superiore ai 90 Kg. Lo stesso potrebbe accadere qualora il sistema venisse applicato su zone particolarmente ricche di adipe.
    Le controindicazioni e gli effetti collaterali sono gli stessi dei sistemi orali.
    Altri svantaggi possono essere considerati il facile distacco, la visibilità (nei mesi estivi) e la possibile comparsa di irritazioni.
    E’ bene tenere presente che il cerotto usato deve essere smaltito in modo corretto poiché contiene ancora una quantità di farmaci, che se non trattati in modo apposito potrebbero essere una importante fonte di inquinamento.
    Vietato quindi gettare il cerotto nel WC: il sistema transdermico deve essere sigillato e smaltito nei contenitori per farmaci scaduti disponibili presso le farmacie.
    (preso da unicoopfirenze)


    La spirale
    La spirale (o IUD) è un dispositivo in plastica di forma varia, lungo circa cm 4 del peso di pochi grammi, su cui è avvolto un filo di rame. I meccanismi di azione sono molteplici e non del tutto chiariti. Si può comunque dire che l'azione della spirale è collegata a modeste modificazioni locali della mucosa uterina, capaci - insieme a variazioni funzionali delle tube - di disturbare il processo di fecondazione e/o di annidamento dell'uovo. A ciò si aggiunge, nelle spirali al rame, una riduzione della capacita fecondante degli spermatozoi.Un recente studio condotto per conto dell'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dimostrato che il più frequente meccanismo di azione della spirale è quello di prevenire la fertilizzazione dell'uovo, e perciò funziona più come contraccettivo che come miniabortivo.
    Lo IUD dev'essere applicato e rimosso da un medico. Non occorre anestesia. Gli ultimi giorni del flusso mestruale sono il periodo migliore per l'applicazione, sia perché il collo dell'utero è un poco dilatato, sia perché la donna è certa di non essere incinta. Lo IUD può essere inserito anche nelle donne che hanno effettuato un aborto: sarà opportuno attendere il primo ciclo mestruale dopo l'interruzione della gravidanza. Dopo un parto la spirale potrà essere inserita quando, a distanza di 30-40 giorni, si riscontrerà il ritorno dell'utero alle sue normali condizioni di tono e volume.
    Tutte le spirali hanno un filo terminale che fuoriesce dal collo dell'utero, per 3 o 4 cm, in modo che la donna stessa, specialmente dopo ogni mestruazione, possa agevolmente controllare la presenza dello IUD, introducendo un dito in vagina e ricercando il filo sul collo dell'utero. Infatti, I'espulsione spontanea dello IUD avviene più spesso nel periodo mestruale e nei primi mesi di uso del metodo. L'uso della spirale nelle donne che non hanno mai partorito può provocare disturbi simili ai dolori mestruali, che tendono a regredire dopo i primi 2 o 3 mesi. Le prime mestruazioni dopo l'applicazione dello IUD sono spesso più abbondanti e ci possono essere delle piccole perdite tra una mestruazione e l'altra. Sono molto rari i casi di disturbi, tali da rendere necessaria la rimozione della spirale (5% circa).
    Le infiammazioni dell'apparato genitale costituiscono una controindicazione all'applicazione dello IUD, mentre la nulliparità, l'utero retroflesso o precedente parto cesareo sono controindicazioni relative, da sottoporre caso per caso alla valutazione del ginecologo. Perdite di sangue al di fuori delle mestruazioni richiedono accertamenti ed una eventuale terapia prima dell'applicazione.
    Gli IUD non offrono protezione contro l'infezione HIV ed altre malattie sessualmente trasmissibili. A prescindere dall'astinenza, i profilattici di lattice offrono la migliore protezione contro queste infezioni.

    Il diaframma

    Un diaframma è una coppa di gomma morbida da usarsi prima di ogni rapporto sessuale. A tal fine esso va inserito almeno 6 ore prima. Al suo interno va messa una gelatina contraccettiva (spermicida) e poi esso va inserito in vagina in modo che venga coperta l'apertura fino all'utero. In questo modo il diaframma e la sostanza gelatinosa tengono gli spermatozoi dell'uomo fuori dall'utero della donna. La sostanza gelatinosa contiene una sostanza chimica (spermicida) che uccide gli spermatozoi. Esso va rimosso alla fine del rapporto sessuale entro e non oltre le 24 ore. Irritazioni alla vagine e doore durante l'urinazione possono essere indesiderati effetti collaterali del diaframma.
    Il diaframma è efficace quando viene usato correttamente ogni volta che si hanno rapporti sessuali e comunque rispetto ad altri metodi ha un'efficacia minore. E' da chiarire però che il diaframma con spermicida può offrire protezione contro alcune malattie sessualmente trasmissibili, ma non è stato provato che esso sia protettivo contro l'infezione HIV. A prescindere dall'astinenza, i profilattici di lattice offrono la migliore protezione contro questa infezione.

    Il preservativo
    Il profilattico o preservativo è una sottile guaina fatta in gomma di lattice o di altro materiale, ad uso maschile che viene calzata sul pene eretto, prima di iniziare il rapporto sessuale, per impedire che il liquido seminale penetri in vagina. Esso va in ogni rapporto sessuale anche se incompleto.
    I profilattici sono molto efficaci se vengono usati correttamente ogni volta che l'uomo ha un apporto sessuale. A tal fine ricordiamo che esso va maneggiato e usato con cura. Pertanto vanno seguite poche ma essenziali regole.
    Usate un nuovo profilattico ogni volta che avete rapporti sessuali.
    Voi o il vostro partner dovete indossare il profilattico non appena il pene diventa eretto, prima che il pene è vicino alla vagina.
    Ponete il profilattico srotolato sull'estremità del pene. Avvolgete il profilattico fino alla base del pene. Lasciate un centimetro di spazio vuoto sull'estremità superiore. Mantenete stretta l'estremità del profilattico quando lo infilate sul pene in modo tale che non si riempia di aria e quindi scoppi.
    Alcune coppie lubrificano la parte esterna del profilattico per permettere al pene di entrare più facilmente nella vagina. Se scegliete di lubrificare un profilattico di lattice, non usate lubrificanti basati su oli (come oli petrolati o vegetali). I lubrificanti basati su oli possono causare la lacerazione del profilattico. Invece usate lubrificanti basati su acqua.
    Dopo il rapporto sessuale, tenete stretto il profilattico alla base del pene quando lo levate dalla vagina. Rimuovete il pene dalla vagina appena dopo l'eiaculazione, assicurandovi di non far fuoriuscire lo sperma vicino la vagina. Se perdete l'erezione, il profilattico può scivolare via.
    Gettate il profilattico appena usato in un cestino vuoto. NON lo usate di nuovo.
    I profilattici vanno conservati in luoghi freschi, asciutti e scuri.
    Va ricordato che l'uso del preservativo costituisce attualmente l'unico metodo valido per evitare il contagio dell'AIDS nei rapporti sessuali a rischio.
    I principali vantaggi che i profilattici offrono è che potete interrompere l'uso dei profilattici quando volete; sono attualmente l'unico strumento di difesa dall'AIDS e dalle altre malattie sessualmente trasmissibili; sono disponibili senza ricetta e senza visita medica.
    I profilattici vanno usati tutte le volte che:
    *siete a rischio di esposizione o trasmissione di una malattia sessualmente trasmissibile, inclusa l'infezione HIV. A prescindere dall'astinenza, i profilattici di lattice offrono la migliore protezione contro queste infezioni
    *preferite usare un metodo che potete interrompere in qualunque momento
    *voi e il/la vostro/a partner state cercando un metodo di riserva (per esempio, nel caso il/la vostro/a partner dimentica di prendere i suoi contraccettivi orali)
    *il/la vostro/a partner possiede precauzioni mediche per l'uso di altri metodi contraccettivi
    *avete rapporti sessuali solo occasionalmente
    *siete preoccupati degli effetti collaterali di altri metodi

    Metodo Ogino Knaus
    E' un metodo anticoncezionale che consiste nel non avere rapporti sessuali completi nei giorni fecondi. Ma riuscire ad individuare quali sono i giorni fecondi, così da poter avere rapporti sessuali sicuri in tutti gli altri, è molto difficile. Per una donna il cui ciclo mestruale è regolarmente di 28 giorni, il periodo "pericoloso" è compreso tra il 7° ed il 18° giorno del ciclo. Infatti la mestruazione avviene circa al 14° giorno dopo l'ovulazione. L'ovulo vive dalle 12 alle 24 ore, mentre gli spermatozoi possono mantenere, all' interno dell' utero, la loro capacità fecondante per 3-4 giorni. Calcolando tutto ciò, considerando appunto un ciclo di 28 giorni, si ottiene il periodo "pericoloso", che è stato indicato dal 7° al 18° giorno. Ma il metodo Ogino-Knaus ha grandi limiti: molte donne, infatti, non hanno mestruazioni regolari; è quindi molto difficile, quasi impossibile, identificare con certezza i periodi nei quali si possono o non si possono avere rapporti. Inoltre l'ovulazione, anche in una donna dal ciclo perfettamente regolare, può subire improvvisamente ritardi o anticipi dopo uno stress, malattie, affaticamenti, emozioni. Soprattutto le ragazze giovani sono soggette a irregolarità mestruali. È chiaro, quindi, che il metodo Ogino-Knaus è poco sicuro, poco affidabile e senz'altro sconsigliabile. In più, oltre ad avere una scarsissima efficacia come metodo contraccettivo, non offre alcuna barriera contro il contagio delle malattie a trasmissione sessuale.

    Metodo Billings
    Il M.O.B. si basa sul principio che nella vita riproduttiva di una donna, vi sono periodi fertili e meno fertili. Imparare a riconoscerli è alla base del suddetto metodo. La fase fertile in cui può verificarsi il concepimento è accompagnata dallo sviluppo di un particolare tipo di muco prodotto dalle cripte cervicali presenti nel collo dell'utero. Senza questo muco le cellule spermatiche muoiono entro una o due ore. Esso si sviluppa alcuni giorni prima dell'ovulazione (rilascio della cellula uovo dall'ovaio) ed informa la donna che la sua fase fertile è iniziata. In sostanza tale metodo è fondato su un vero e proprio principio biologico: l'ovulazione si verifica in un solo giorno per ogni ciclo. La cellula uovo resta in vita solo 12-24 ore, se non viene fecondata. Gli spermatozoi hanno bisogno di muco con caratteristiche di fertilità per poter sopravvivere, altrimenti muoiono in breve tempo. In presenza di muco della migliore qualità possono sopravvivere 3-5 giorni. La fertilità dipende dall'ovulazione e dalla presenza di un muco soddisfacente. La nitale nei giorni di muco con caratteristiche di fertilità anche senza penetrazione o eiaculazione. Contatti intimi genitali in giorni di potenziale fertilità possono causare un concepimento anche se vengono utilizzati mezzi contraccettivi. Comunque, l'uso di tali mezzi esula dal Metodo dell'Ovulazione Billings. L'efficacia di tale forma di contraccezione è scarsissima ed è addirittura nulla come strumento di prevenzione dalle Mts.

    Metodo della temperatura basale

    Si tratta di un metodo anticoncezionale naturale basato sull'osservazione costante della temperatura corporea interna. Si è infatti notato che la temperatura della donna è in genere più bassa nella fase del ciclo che va dalla mestruazione all'ovulazione. Al momento dell' ovulazione stessa, si abbassa ancora lievemente (ma non sempre) per poi rialzarsi di circa mezzo grado e restare a questo livello fino all'inizio delle mestruazioni. Riuscendo in questo modo a stabilire il momento dell'ovulazione, sarebbe teoricamente possibile avere rapporti sessuali nei giorni ritenuti sicuri. Tuttavia questo metodo presenta notevoli difficoltà ed incertezze: è necessaria l'osservazione quotidiana della temperatura (che va registrata ogni mese con un grafico) ed inoltre qualunque malattia o intensa attività fisica può provocare un rialzo della temperatura corporea, mandando all'aria tutto il metodo.

    Il coito interrotto
    Il Coitus Interruptus è un metodo in cui l'uomo tira fuori il pene dalla vagina della donna prima dell'orgasmo e quindi prima della fuoriuscita dello sperma. Non entrando lo sperma in vagina, non vi dovrebbe essere pericolo di gravidanze. Tuttavia l'efficacia di tale metodo viene inficiata dal fatto che piccole gocce di sperma possono fuoriuscire anche prima della vera e propria eiaculazione per cui gli spermatozoi entrare ugualmente in vagina. Inoltre il Coitus Interruptus non offre protezione contro le malattie a trasmissione sessuale.

    Il metodo persona

    Non si tratta un metodo contraccettivo e neppure di un farmaco, ma di un piccolo computer che permette, nelle donne con cicli regolari, (della durata dai 23 ai 35 gg) di identificare i giorni fertili e quelli non a rischio di gravidanza. La luce verde indica il giorno non fertile: consentiti rapporti liberi; la luce rossa il giorno fertile: usare contraccettivi; la luce gialla, infine, indica che il monitor ha bisogno di più informazioni.
    Si differenzia da altri metodi naturali di pianificazione familiare, perchè invece di prendere in considerazione sintomi secondari (quali il muco cervicale, la temperatura basale, ecc.) evidenzia lo stato di fertilità misurando la concentrazione urinaria di due ormoni (E3G ed LH).
    Il mini-computer comunica attraverso spie luminose; deve essere acceso la prima mattina di ogni ciclo. Nel primo mese il sistema immagazzina i dati del ciclo ormonale per cui è necessario fare il test 16 volte, successivamente ne basteranno 8.
    L'uso corretto di questo metodo e quindi al sua efficacia , comunque più bassa rispetto ad altri metodi, è legata alla presenza nella donna di cicli regolari.

    La pillola del giorno dopo

    Si tratta di contraccezione d'emergenza che non può e non deve essere considerata una forma di contraccezione abituale, e rimedia a molti "incidenti" o "situazioni a rischio" ed è quindi considerata una valida alternativa ad una gravidanza indesiderata o all'aborto volontario.
    Sono normali pillole contraccettive (estroprogestiniche) che possono essere prese nel caso si sia avuto un rapporto sessuale a rischio di pporto (ma prima si prendono, meglio è). È il medico che le prescrive, spiegando quante pillole prendere e per quanti giorni (di solito due o tre al giorno per 3 giorni). Viene considerato un metodo abortivo in quanto se si è verificata la fecondazione, queste pillole, inducendo le mestruazioni, interrompono la prosecuzione della isturbi (nausea, etc.) bisogna tener presente che non è sicuro al 100%! In circa 2 casi su 100 non funziona.

    Ancora in fase di sperimentazione c'e il pillolo
    Italia, al momento, cinquanta soggetti stanno già sperimentando l'efficacia del contraccettivo maschile. I volontari, studenti, impiegati e professionisti di età compresa tra i 21 e i 45 anni, vengono ''trattati'' con iniezioni intramuscolo ogni otto settimane. Infatti, nonostante continueremo a chiamarlo ''pillolo'', in realtà il futuro della contraccezione maschile è racchiuso in un piccolo bastoncino. Il contraccettivo ormonale maschile sarà infatti simile ad un minuscolo fiammifero e conterrà il progestinico, l'ormone che blocca la produzione di spermatozoi. Il ''pillolo'' è costituito da una combinazione di due ormoni, un progestinico e l'ormone sessuale maschile testosterone, ed è quindi molto simile alla pillola femminile, che è composta da un progestinico ed estrogeno. Il primo ormone sarà appunto contenuto in una sorta di bastoncino: questo "fiammiferino" dovrà essere impiantato sotto pelle attraverso una semplice iniezione e rilascerà per tre mesi il progestinico, sostanza destinata a bloccare la produzione di spermatozoi. Per rendere attivo il metodo contraccettivo verranno inoltre somministrate delle iniezioni del secondo ormone, il testosterone, una procedura da ripetere con intervalli regolari. Il meccanismo che garantisce una protezione contraccettiva è l'induzione di un blocco reversibile della produzione di spermatozoi, efficace a partire dalla sedicesima settimana dalla prima somministrazione. La reversibilità del contraccettivo è completamente garantita dal fatto che non sono danneggiate le cellule primitive da cui si originano gli spermatozoi. Queste cellule entrano invece in una fase di "sonno", smettono cioè di moltiplicarsi e differenziarsi in spermatozoi. Secondo la dottoressa Meriggiola, la sperimentazione ha dato risultati estremamente soddisfacenti, facendo registrare la soppressione della spermatogenesi (la produzione di spermatozoi). Inoltre, al momento, non risultano effetti collaterali e non ci sono ripercussioni sul profilo lipidico e sulla prostata. Come in Italia, anche in Europa altri centri stanno effettuando la sperimentazione, con un coinvolgimento di circa 350 uomini.
    (preso da jugo.it)


    Spero che sia abbastanza chiaro e di aver coperto piu o meno tutti metodo contraccettivi e non!
    Se avete domande chiedetemi pure!!



    il tutto e stato preso da: comodo, il portale dei preservativi
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  3. #3
    New Entry Gp
    L'avatar di SilentHunterKiller
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    Quoto *°-. Shumila* .-°*
    forse non sarebbe mele mandare un pm a tutta l'utenza con questi metodi... non lo so non mi pare che tutti passino e guardino tutto... magari non lo notano magari non interessa... invece un pm è meglio... qualcuno lo leggerà... queste cosae non veranno mai ripetute abbastanza... non si è mai certo al 100% MAI . [PUNTO]
    ...îl sílêñzìø hã (v)øl†ë vïé ... l'øs¢µrî†à àlløggiå ¢øn lµï...

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  4. #4
    Bambi
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    Quote Originariamente inviata da SilentHunterKiller
    Quoto *°-. Shumila* .-°*
    forse non sarebbe mele mandare un pm a tutta l'utenza con questi metodi... non lo so non mi pare che tutti passino e guardino tutto... magari non lo notano magari non interessa... invece un pm è meglio... qualcuno lo leggerà... queste cosae non veranno mai ripetute abbastanza... non si è mai certo al 100% MAI . [PUNTO]
    sarebbe un casino!!!questa l ho postata qui xche magari ci sono ragazze che hanno qualche dubbio su qualcosa, e invece di scrivere un post si tolgono il dubbio leggendo qui!!

    cmq grazie shumila x aver scritto quelle cose!!!
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  5. #5
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    di nulla!!! mi spiace xo che e un po' lungo!!!
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  6. #6
    Gp Dipendente
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    Manca l'astinenza

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  7. #7
    New Entry Gp

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    Azz che precisione, sembri Piero Angela, pero'...
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  8. #8
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    bambi hai proprio ragione....bisogna usare la testa!
    io ho sempre fatto sesso protetto solo che mi é capitato circa 1 mese fa che si é rotto il profilattico....ho preso la pillola del giorno dopo xké nn me la sentivo proprio di rischiare 1 gravidanza (nn ho nemmeno 16 anni),
    la pillola del giorno dopo nn é 1 caramella, io infatti mi sn sentita anche male dopo averla presa, cmq l'ho presa xké era 1 caso di emergenza...
    non é mai sicura al 100% , se presa entro 12 ore rischi lo 0,5% se invece la prendi dopo le 12 ore (entro 72 ore) rischi anche il 2%
    ....ragazze state attente, la mia é stata 1 brutta esperienza ma almeno avevo usato 1 precauzione!!! che poi sfortunatamente si é rotta...
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