buongiorno a tutti =)
scrivo perchè ultimamente ho qualche problema con mio padre. non è mai stato un genitore molto comprensivo, ma sta toccando il fondo.
ho smesso di andare all'università a metà gennaio; mi sono accorta che il corso che seguivo non mi piaceva e non mi interessava, quindi per evitare di fargli pagare la seconda rata gli ho detto che avevo interzione di ritirarmi e ricominciare anno prossimo.
la sua reazione iniziale, come mi aspettavo, è stata totalmente negativa. mi ha detto di continuare fino alla fine, di dare tutti gli esami e che poi "forse" avrei anche potuto pensare di cambiare facoltà.
dopo qualche giorno di litigate siamo giunti ad un compromesso: avrei smesso se avessi cercato un lavoro e/o avessi fatto le faccende domestiche.
così è stato fino a ieri.
gente che ti assume a metà gennaio non se ne trova, soprattutto adesso, quindi mi alzavo alle 7,30/8 della mattina, eseguivo i compiti dati da mio padre e quando non c'era più nulla da fare (verso le quattro, per intenderci) mi vedevo il mio ragazzo, tornavo dopo la piscina, cenavo, sistemavo la cucina e passavo la serata in casa con lui.
ieri invece, prima che andassi a letto, dopo che il mio ragazzo se n'era andato, mio padre ha decretato che da oggi sarei dovuta andare a nuotare la mattina (ovviamente dopo aver fatto le pulizie), poi sarei dovuta tornare a casa, apparecchiare, sparecchiare, e avrei dovuto passare tre ore in camera mi, il pomeriggio, a "pensare, riflettere, studiare astronomia, imparare a suonare il violino.. insomma fare qualcosa di culturale che ti apra la testa" (cit.).
quello che mi chiedo è se sia ammissibile una cosa del genere, visto che in questi 19 (quasi 20) anni non l'ho mai particolarmente deluso e ho sempre fatto tutto quello che mi imponeva.
in caso non lo sia, se posso fare qualcosa, che non sia riprendere gli studi in quel corso.

















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