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  1. #1
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    Notizie in breve&Fatti curiosi

    Quote Originariamente inviata da *Rory*
    Milano: 18enne travolto e ucciso
    Pirata lo investe con un'auto rubata
    A Milano un ragazzo di 18 anni è stato travolto con il suo scooter da un'auto rubata, il cui conducente, senza minimamente preoccuparsi del ferito, ha abbandonato la vettura ed è scappato a piedi. Il ragazzo investito è morto in ospedale durante un'operazione chirurgica tentata per salvarlo. L'incidente è avvenuto a un incrocio a Quarto Oggiaro, nella periferia nord della città.


    A nulla è servita la corsa in ospedale, nell'estremo tentativo di salvare il ragazzo, 18 anni ancora da compiere. Il giovane è morto sotto i ferri all'ospedale San Raffaele, a notte fonda. Lo scontro frontale è avvenuto alle 21 di mercoledì, tra via Satta e via Vittani, nel quartiere di Quarto Oggiaro. Nell'incrocio è stata abbandonata l'auto rubata che ha investito lo scooter: una Opel Vectra di colore scuro.

    Il legittimo proprietario della vettura, contattato dalla polizia tramite il numero di targa, era totalmente all'oscuro del furto. In assenza di elementi che permettano di risalire al responsabile dell'incidente, gli agenti del Nucleo radiomobile sperano che possa farsi avanti un testimone, che ha visto il pirata scappare. Ma finora al comando di via Custodi non si è visto nessuno.
    ho il terrore dei pirati della strada..
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  2. #2
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    Quote Originariamente inviata da §LordSith§
    Afghanistan, chiesta la condanna a morte per un imputato
    sotto processo per apostasia: aveva abbracciato la fede cristiana

    Kabul, pena capitale al convertito

    Fini: "La sentenza non sarà eseguita"
    Il ministro degli Esteri: "Ragionevoli motivi" per dire che si salverà

    ROMA - Un cittadino agfano rischia la condanna a morte per apostasia, dopo essersi converito al cristianesimo: questa l'allarmante notizia diffusa ieri da alcune agenzie di stampa. E oggi anche il nostro ministro degli Esteri, Gianfranco Fini, si mobilita, chiede spiegazioni e convoca l'ambasciatore dell'Afghanistan a Roma. Se "le notizie di stampa risultassero confermate - ha spiegato in una nota la Farnesina - l'Italia si adopererà al più alto livello portando la questione all'attenzione dei vertici dell'Ue a Bruxelles. Per impedire conseguenze incompatibili con la difesa dei diritti umani e delle libertà fondamentali". In serata, Fini dirà: "Ho ragionevoli motivi per dire che la sentenza non verrà eseguita".

    L'uomo, Abdul Rahman, 41 anni, è stato denunciato il mese scorso come convertito da suoi familiari, nell'ambito di una lite con l'ex moglie per la custodia dei due figli. Trovato in possesso di una Bibbia, l'uomo è stato accusato di apostasia per aver abbandonato l'Islam. In tribunale Rahman ha detto di essersi convertito 16 anni fa, mentre lavorava come medico assieme ad un'organizzazione cristiana che aiutava i profughi afgani in Pakistan.

    Il pubblico ministero Abdul Wasi si è offerto di ritirare le accuse se Rahman accetterà di tornare all'Islam, ma l'uomo si è rifiutato. Per questo Wasi ha chiesto la pena di morte.

    Una possibilità che mette in allarme i paesi occidentale. E non solo il nostro: tra i primi intervenire, ad esempio, c'è la Germania. "Faremo tutti gli sforzi possibili per salvare la vita di Abdul Rahman - dichiara oggi il ministro tedesco per gli Aiuti allo sviluppo, Heidemarie Wieczorek-Zeul al quotidiano Bild Zeitung - la libertà di religione deve valere per tutte le persone del mondo. In questo senso mi rivolgerò al presidente Karzai".

    Tornando all'Italia, c'è da registrare la presa di posizione dell'ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, che in una lettera aperta a Silvio berlusconi chiede che l'Italia ritiri le truppe dal Paese. Duro anche il commento del sottosegretario agli Esteri, Margherita Boniver: "Se il fatto è vero, è un'infamia".

    (21 marzo 2006)
    sn proprio pazziiiiii!
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  3. #3
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    Quote Originariamente inviata da *Rory*
    Operate alla schiena: morte 2 donne
    Messina, indagato un medico francese
    Un chirurgo francese, Felipe Bancelle, è indagato dalla procura di Messina per la morte di due donne, Maria Anfuso e Rosa Mento, entrambe 47enni, sottoposte a intervento chirurgico alla colonna vertebrale, e decedute nelle ultime ore per delle complicazioni a seguito dell'intervento. Le due, secondo quanto detto dai familiari, che hanno sporto denuncia, sono state operate da Bancelle: dimesse, sono morte poco dopo.

    Le due donne sono state operate dal medico francese in una clinica ortopedica di Messina, la Cot, dove il chirurgo, venendo da Parigi, presta la sua opera una volta al mese. Dimesse dalla clinica, dopo l'intervento, e tornate a casa, la Anfuso a Sant'Angelo di Brolo, la Mento a Rometta, nel Messinese, sono sopraggiunte delle complicazioni: sembra, in entrambe, una una forma di coagulazione disseminata.

    Le due donne sono state allora trasferite negli ospedali di Patti e Taormina, dove sono decedute: mercoledì sera Maria Anfuso e giovedì mattina, Rosa Mento. Ad accertare le cause del decesso sarà ora l'esame autoptico, disposto dalla Procura e che verrà efettuato a breve, intanto il chirurgo francese, Felipe Bancelle resta indagato per omicidio colposo
    uffi ma sempre in sicilia??
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  4. #4
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    Quote Originariamente inviata da *Rory*
    Difende l'auto dai ladri:ricoverata
    Trascinata mentre si teneva a portiera
    E' grave una donna che a Cava de' Tirreni (Salerno), volendo evitare che i ladri le rubassero l'auto, si è aggrappata alla portiera ed è stata sbalzata contro un muretto. Lucia D'Avino, 42enne, ha subito un trauma cranico ed è stata operata all'ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. Il ladro, un giovane con capelli rasati e altezza media, ha abbandonato l'auto danneggiata ed è fuggito sull'auto di un complice.


    La donna si trovava a bordo della sua Volkswagen Lupo quando, in via 25 luglio non lontando da un centro commerciale, è stata tamponata da un'altra vettura. La D'Avino è scesa per constatare i danni: ad attenderla c'era l'occupante dell'auto, che, dopo aver tamponato l'utilitaria, si è messo al volante della Volkswagen e ha cercato di fuggire.

    A questo punto la donna si è aggrappata alla maniglia della portiera e, dopo essere stata trascinata per un centinaio di metri, ha sbattuto contro il muretto, dove l'auto ha terminato la corsa dopo un testacoda. Il ladro è subito sceso, salendo a bordo della dell'Opel Corsa grigia guidata dal complice, che si è dileguata.

    Lucia D'Avino, immediatamente ricoverata all'ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, ha subito un intervento chirurgico di due ore in seguito al trauma, che le ha causato un edema cerebrale extradurale con la frattura dell'orbita destra. Per il momento resta in prognosi riservata ed è stata trasferita nel reparto di Neurochirurgia dove rimane in osservazione.

    Nella zona di Cava de' Tirreni e nelle località limitrofe sono in corso le indagini da parte della polizia e sono stati istituiti nella zona numerosi posti di blocco, mentre controlli vengono effettuati sull'intero territorio.
    poveretta.. x l'auto..
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  5. #5
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    Quote Originariamente inviata da *Rory*
    Baby-pusher in bici,sgominata banda
    Torino, in tre in manette per spaccio
    I carabinieri di Torino hanno arrestato due marocchini regolari di 21 e 28 anni e una ragazza slava clandestina di 28 anni con l'accusa di spacciare droga utilizzando un gruppetto di ragazzini che si occupavano di vendere per loro l'hashish facendo le consegne in bicicletta. I tre sono stati bloccati nei giardini di corso Emilia dove nell'ultimo mese sono stati eseguiti in tutto 15 arresti per spaccio di stupefacenti.

    Mercoledì i carabinieri hanno notato 4 o 5 ragazzini in bicicletta che contattavano potenziali clienti, prendevano l'ordinazione avvicinandosi poi a tre giovani seduti su una panchina. Da loro si rifornivano della quantità di droga necessaria, la consegnavano all'acquirente ricevendo in cambio il denaro che veniva poi ritirato e custodito dalla ragazza.

    Dopo aver seguito per un po' questi movimenti i militari sono intervenuti e hanno fermato i tre pusher mentre i loro 'cavallini' in bicicletta, che all'apparenza erano minori di 14 anni, erano già riusciti a fuggire.
    in bici..
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  6. #6
    *Rory*
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    Bahrain,naufraga battello:57 morti
    Si salva l'unico italiano a bordo
    Ci sarebbe un cittadino italiano tra i superstiti del naufragio del battello stracarico di turisti avvenuto al largo del Bahrain. Il ministro della Salute del Paese, Nada Haffadh, ha dichiarato che trenta delle persone salvate sono state portate in ospedale. Tra queste ilnostro connazionale. Sinora i corpi recuperati sarebbero 57. In tutto le persone portate in salvo sarebbero 63. Sul battello circa 130 persone.

    Tra i superstiti ci sono 17 indiani, 4 britannici, due sudafricani, due filippini, un italiano, un cinese, un thailandese un cittadino del Bahrain. Riguardo alla possibilità che la causa del naufragio sia da addebitare ad un attacco terroristico, il ministro dell'Informazione Mohammed Abdul-Ghaffar Abdullah ha dichiarato ai microfoni di Al Arabiya che al momento ciò appare improbabile. E' sempre più probabile, invece, che la tragedia sia stata causata dall'eccessivo carico.

    Il battello, un dhow, la tipica imbarcazione di legno tradizionalmente usata dai pescatori della zona del Golfo, aveva a bordo circa 130 persone. Il responsabile della Guardia costiera, colonnello Yussef al Ghatim, ha riferito che il naufragio è avvenuto intorno alle 21:45 locali, le 20:45 in Italia, a un miglio dalla costa, non lontano dal ponte Sheikh Kalifa ben Salman, uno dei tre che collegano la capitale all'isola di Al Muharraq, dove si trova l'aeroporto internazionale del Bahrain.

    Il ministro dell'interno Sheik Rashid bin Abdullah al Khalifa ha dichiarato che alcune delle vittime "potrebbero essere degli europei", ma non ha precisato di quale nazionalità. Alle operazioni di soccorso ha preso parte anche la marina statunitense: un portavoce ha detto che sono salpati piccoli vascelli e sono entrati in azione sommozzatori e un elicottero militare. Il portavoce ha anche precisato di non aver avuto indicazione che possa essersi trattato di un attacco terroristico. Il Bahrain, emirato arabo composto da 33 isolette lungo la costa meridionale del Golfo, ha una superficie complessiva di 678 chilometri quadrati, con circa 600 mila abitanti. La capitale, Manama, ne conta 160 mila. Da quando è divenuto indipendente dalla Gran Bretagna, nel 1971, è governato dalla famiglia sunnita al-Khalifa, per quanto la maggioranza della popolazione sia di culto sciita. Il Bahrain è noto per ospitare, da tre anni, una prova del campionato mondiale di Formula Uno, in un circuito appositamente costruito ai margini del deserto di Al Sakhir.
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  7. #7
    *Rory*
    Guest

    Attentato in Cisgiordania, 5 morti
    Attacco rivendicato da Al Aqsa
    E' di cinque morti il bilancio dell'attentato suicida avvenuto nei pressi dell'insediamento ebraico di Kedumim, in Cisgiordania. Oltre all'attentatore, sono rimaste uccise altre quattro persone, tutti cittadini israeliani. L'uomo è salito sulla macchine delle vittime come autostoppista e poco dopo il suo corpetto esplosivo è deflagrato. L'attentato è stato rivendicato dai Martiri di Al Aqsa.

    Torna dunque il terrore in Medio Oriente. Si tratta del primo attentato kamikaze commesso in Cisgiordania dal dicembre scorso ed inoltre è il primo attentato suicida rivendicato da un movimento armato diverso dalla Jihad Islamica dal febbraio 2005, quando è stata dichiarata una tregua informale fra israeliani e palestinesi. L'attentato è arrivato oltretutto all'indomani delle elezioni politiche israeliane.

    Mushir al Masri, un deputato di Hamas, ha subito definito l'attentato come "la naturale risposta ai crimini di Israele, ai continui omicidi, incursioni e arresti. Il popolo palestinese ha il diritto di difendersi".

    Le Brigate di Al Aqsa, che hanno rivendicato l'azione terroristica, hanno affermato che è stata attuata da un palestinese di Hebron, Ahmad Macharka, 24 anni. Secondo fonti dei coloni della zona, l'attentatore, travestito da ebreo ultra-ortodosso, ha chiesto un passaggio facendosi prendere a bordo di un auto. All'ingresso della colonia di Kedumin si è fatto esplodere, uccidendo sé stesso e tre israeliani che erano all'interno dell'auto, due donne e un uomo.
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  8. #8
    *Rory*
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    Roma, carbonizzato nel furgone
    Aveva mani e piedi legati


    ROMA - Il corpo carbonizzato di un uomo è stato trovato dai vigili del fuoco in un furgone in fiamme in Via Prenestina a Roma. Il corpo, legato mani e piedi come se fosse stato 'incaprettato', era nella cella frigorifera del furgone.

    A quanto si è appreso dai vigili del fuoco, che sono intervenuti alle quattro e mezzo, il camioncino era già stato bruciato una prima volta alcuni giorni fa.
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