Ciao a tutti, sono nuova di qui e spero quindi di scrivere nel forum giusto!
Vi racconto la mia storia..
A marzo di quest'anno ho conosciuto un ragazzo, Mario, da alcuni amici.
C'è stato subito un gran feeling tra di noi ma purtroppo dopo un mese si è trasferito in un'altra città per il lavoro del padre. Ci siamo continuati a sentire, ci sentivamo ogni giorno, parlavamo su skype ore e ore, fino a tarda notte, ci piacevamo, si vedeva. Nel frattempo ad agosto io mi sono trasferita e ora vivo con 5 amici. A settembre lui è tornato e ha deciso di venire a vivere con noi. E' iniziato così un periodo molto equivoco, in cui passavamo le giornate sempre insieme, sempre soli, parlando di tutto e di più, con tanto di frecciatine e situazioni equivoche. Dopo un mese ci siamo baciati e lui mi ha detto che voleva avere una storia seria con me, che gli piacevo davvero, che con me tutto era diverso e bla bla. Ci siamo messi cosi insieme. Dopo due settimane abbiamo fatto sesso e dopo 5 giorni mi ha lasciato. Inizialmente io credevo che fosse stato con me solo per fare sesso, che mi aveva usata e quindi ero parecchio arrabbiata. Non ci siamo parlati per un mesetto (ed è molto difficile dato che viviamo nella stessa casa), ma alla fine ci ignoravamo, quindi si, era doloroso, ma con il tempo mi è passata. Dopo di lui ho avuto altre due "storie" (se così si possono chiamare, storie di una notte con due miei ex.. ma io non sono una tipa che fa queste cose, l'ho fatto in un momento di debolezza, credevo mi avrebbero potuto aiutare a dimenticarmi di Mario). Poi a dicembre, sono partita per una settimana e da quando sono tornata tutto è cambiato.
Mi tratta male, mi insulta in continuazione, mi urla in faccia, mi dice che sono stupida, mi chiama puttana, mi parla sempre in modo aggressivo e mi ripete ogni giorno che non mi sopporta e che non gli piaccio.
Ci sono certi giorno in cui davvero supera il limite, e io mi ritrovo come una bambina a piangere. Ma non perchè è lui a trattarmi in questo modo, ma perchè mi stressa vivere con una persona del genere. Mi distrugge. E quando chiedo spiegazioni la sua risposta è "è ciò che ti meriti" o "non devo darti spiegazioni".
Io davvero non ce la faccio più. Viviamo insieme (e almeno fino a giugno vivremo insieme) e io non posso sentirmi stressata in questo modo.
Non mangio più, non ho più appetito. Non sono più a mio agio in casa, perchè mi sento giudicata e attaccata per ogni cosa che dico o che faccio. In certi momenti mi prende una tristezza assurda. Non riesco a dare il meglio di me in ciò che faccio e divento ogni giorno più insicura.
Da cosa nasce tutto questto disprezzo? Cosa dovrei fare?

















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