Ciao ragazze, volevo un parere da quelle di voi che hanno più di 20 anni e una certa maturità. Io non ho madre ed ho un padre odioso (dico odioso senza provare odio). Corrisponde al profilo di una persona non stabile psicologicamente, ma non voglio mettere dettagli. Non c'è un parente che lo considera positivamente, ma lui ha sempre giocato nella sua vita esercitando il proprio potere nel lavoro e in famiglia, quindi si sente "al sicuro". Ora, io studio fuori sede e fatico a trovare un lavoro a causa dei postumi di un trauma cranico, quindi devo chiedere i soldi a mio padre. Non mi sento particolarmente in colpa perché alla fin fine sono sempre stata una persona coscienziosa e i soldi sono sufficienti per garantirmi gli studi, l'affitto, il cibo.
Tralasciando le cose al limite della legalità che ho subìto dal suo odio cieco, come si fa a rapportarsi con una persona così negativa?
- oggi chiamo e cerco di chiacchierare da persona a persona come ho sempre fatto e come faccio con tutti quelli che voglio sentire o che è corretto che io senta, e lui fa arrogantemente "So che non te ne frega niente, cosa vuoi?". Non giustificate, dice sempre queste cose con odio per tutte le persone.
- da tempo gli dissi che avevo bisogno dei soldi per l'affitto e lui "te li ho mandati!" per giorni e giorni, mi ha portata divertito nella possibilità di creare dei danni a persone terze riguardo l'affitto, così con estrema vergogna ho chiesto i soldi ad una mia amica.
- alle feste di Natale, ecc. come farò?
Ma può essere così infantile un genitore? Per quanto si cerchi di comportarsi in modo adulto con lui.....

















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