
Originariamente inviata da
Necropoli
Tanto tempo fa un signore chiamato Publio Sirio disse e/o scrisse che è da sciocchi temere ciò che non può essere evitato.
Sicuramente nella categoria dell'inevitabile la Morte occupa un posto di primo piano, essendo forse una delle pochissime certezze.
Tralasciando, per ovvie ragioni, le ipotesi di morte violenta o trapasso accompagnato da sofferenza etc. io personalmente ritengo che il mero evento - morte non sia di per sè temibile. O almeno non tanto per noi, quanto piuttosto per chi ci stà vicino.
La perdita di una persona cara è sempre motivo di dolore, ma quando arriva il nostro momento non c'è, fino a prova contraria (e qui alludo alle innumerevoli teorie/dottrine post-mortem), coscienza di quanto si stia perdendo.
Se mi addormentassi e non mi risvegliassi più cosa cambierebbe per me?