Spender lo guidò in un villaggio marziano tutto d'un marmo freddo e perfetto. C'erano altorilievi di stupendi animali, specie di felini dalle bianche membra e simboli solari dalle membra gialle e statue di creature taurine e statue di uomini, donne e di enormi cani dalla linea delicata e sottile.
“ Ecco la risposta che cercava, comandante. “
“ Non capisco. "
“ I marziani scoprirono il segreto della vita tra gli animali. L'animale non cerca di capire la vita. La sua stessa ragione di vivere è la vita; esso gode e gusta la vita. Vede, tutta la scultura marziana, questi simboli animaleschi ripetuti all’infinito... “
“ A me sembra una cosa pagana. “
“ Anzi! Quelli sono simboli divini, simboli dì vita. L'uomo, anche su Marte, era divenuto troppo uomo e non abbastanza animale. E gli uomini di Marte si accorsero che per sopravvivere avrebbero dovuto dimenticare la solita domanda: “Perché vivere?” La vita era risposta a se stessa. La vita era propagazione di maggior vita e di un vivere la miglior vita possibile. I marziani si accorsero che solevano chiedersi "Perché vivere?" al culmine di qualche periodo di guerra e di disperazione, quando non c'era risposta. Ma quando poi la civiltà si placò, e le guerre cessarono, la domanda divenne priva di senso in un altro modo. La vita era bella ora e non abbisognava di discussioni e di analisi. “
“Si direbbe che i marziani fossero molto ingenui. “
“ Erano ingenui soltanto se conveniva esserlo. Smisero di cercar di distruggere tutto, di umiliare tutto. Fusero reli¬gione, arte e scienza, perché, alla base, la scienza non è che la spiegazione di un miracolo che non riusciamo mai a spiegare e l'arte è un'interpretazione di quel miracolo. Essi non permisero mai alla scienza di stritolare l'estetica e la bellezza. Tutto è semplicemente questione di grada¬zione. Un uomo della Terra si dice: "In quel quadro il colore non esiste realmente. Uno scienziato può dimostrare che il colore è soltanto il modo onde le cellule sono disposte in una data sostanza per riflettere la luce. Pertanto, il colore non è in realtà una parte vera delle cose che mi accade di vedere". II marziano, infinitamente più acuto, dirà: "Magnifico quadro. Lo dobbiamo alla mano e alla mente di un uomo ispirato. La sua idea, il suo colore vengono dalla vita. È dunque una cosa buona". “
Da Cronache Marziane, Ray Bradbury.

















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