Cercherò di essere breve e chiara il più possibile! da circa due anni convivo felicemente con una mia amica, che conosco ormai da 10 anni. Ci vogliamo molto bene e non abbiamo mai avuto grandi discussioni o litigi, sia durante la convivenza che prima, se non per cose futili e facilmente risolvibili. Dopo circa 4 mesi che abitavamo insieme, le ho chiesto se potevo prendere un cagnolino e lei pur non essendo entusiasta mi ha detto di sì. Di questo cane comunque me ne sono sempre occupata soltanto io: quando vado via lo lascio ai miei, cerco sempre di portarlo con me dove possibile, lo porto fuori per una passeggiata di 20 min 3 volte al giorno. è un cane piuttosto agitato, d'altronde è ancora cucciolo, ma a me è sempre sembrato di averlo educato bene e di occuparmi di lui in maniera responsabile.
ora, la mia coinquilina è una persona non troppo equilibrata, nel senso che alterna momenti in cui è superfelice a momenti di depressione; e questo vuoi per la tesi imminente vuoi per gli esami è un periodo un po' difficile per lei. lunedì sera, senza che ci fosse stato il minimo litigio o sentore, mi ha fatto una piazzata dicendo che non sopporta più il cane, che in due anni mi sono sempre fatta i cavoli miei, che sono una persona immatura e che avendo avuto tutto dalla vita non so cosa vuol dire fare sacrifici (ci tengo a dire che studio e lavoro sodo per mantenermi da sola senza chiedere un soldo ai miei). allora premesso che la nostra è una casa piccola e che abbiamo ognuna la sua stanza, gli spazi comuni si limitano al bagno e al salotto..e posso dire in tutta onestà che le pulizie e i mestieri li sbrigo tanto io quanto lei. il problema principale credo sia il cane, lei dice io avrei dovuto capire che non lo voleva. io lo so che se voglio una cosa sono insistente, ma anche lei avrebbe dovuto opporsi di più se proprio non lo voleva! ormai il cane c'è, cosa dovrei fare? l'altro giorno abbiamo parlato tranquillamente, e si era deciso che con questi presupposti non si poteva più pensare a una convivenza serena perchè a me proprio non va di imporle il cane se a lei da fastidio, ma d'altra parte io non posso portarmelo dietro ovunque nè tanto meno mollarlo ai miei ogni tre per due. pensare che lei "sopporti" come ha detto di aver fatto negli ultimi due anni mi da molto fastidio e cmq credo che nel giro di poco torneremmo a questa situazione del cavolo. io non sono arrabbiata, ma non mi va che stia male o cmq si faccia venire il sangue acido in una casa che è di entrambe. dopo questa conversazione, in cui io le ho detto che di fatto era lei a dover prendere una decisione perchè per me non c'erano mai stati problemi, doveva essere lei a valutare il suo disagio, non mi ha più detto nulla. ora, io come mi devo comportare? questa settimana ho lasciato il cagnolino dai miei, ma oggi penso proprio che andrò a riprendermelo. per quanto possibile cercherò di non farglielo trovare in casa, ma al lavoro non posso tenerlo e d'altra parte durante il giorno non è che posso stare fuori al parco con lui a oltranza, considerando che devo anche studiare per gli esami e ho un mucchio di altre cose da fare. se foste nei miei panni, cosa mi consigliereste?

















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