
Originariamente inviata da
:ManuElinA:
Non trovavo titolo più decente, se suona male cambiatelo pure.E' un papiro per cui se vorrete darmi un consiglio vi conviene leggerlo quando avrete del tempo libero
Volevo parlarvi di un pensiero fisso che ultimamente mi assilla.
Una delle amiche che frequento di più nel novembre dell'anno scorso si è fidanzata; io dall'inizio ho avuto dei dubbi riguardo la loro storia, dal momento che due settimane prima il ragazzo in questione ci aveva provato con la sorella della mia amica e un mesetto prima con un'altra ragazza; con entrambe è andata male.
Ci sono passata su, la vedevo felice ed ero contenta per lei, era la sua prima storia seria.
Il primo problemino si presenta quando per caso ha conosciuto la mamma di lui, una persona che non auguro di incontrare aneppure al peggior nemico: non la guardava in faccia, non la salutava, la faceva sentire in imbarazzo e potrei andare avanti all'infinito; la sorella uguale, ma da una ragazz che a 17 anni si ciuccia il dito in pubblico e non va a trovare i nonni da anni che nonostante tutto la adorano ce lo si può aspettare.
Il secondo problema nasce dal fatto che litigavano sempre: quasi tutti i giorni c'era un litigio da raccontare, si risolveva subito, ma spesso ci andavano giù pesantemente.
Un giorno d'estate, esattamente 3 giorni prima dell'inizio della maturità lui decide di lasciarla, quando fino alla sera prima le diceva le cose più belle che si possono dire alla propria ragazza.
Inutile dire che lei passa delle settimane di inferno, l'esame non va perfettamente date le sue qualità (erano nella stessa classe al liceo, quindi), ma tutto sommato cerca di venirne fuori.
Mi ripeteva sempre che se lui ci avesse ripensato lei sarebbe tornata da lui immediatamente.
Nel frattempo lui sente altre ragazze e va a Rimini con una coppia e un'altra ragazze.
Lei non riesce a farselo passare e prima che lui partisse per il mare con i suoi, dove sarebbe dovuta andare anche lei, decide di uscirci e inevitabilmente si rimettono insieme.Lei va con lui in vacanza e poi lui con la famiglia di lei.
Ricominciamo ad uscire a coppie e anche solo in gruppo.Lui non mi è mai andato molto giù, lo trovo un ragazzo che vuole crearsi a tutti i costi un personaggio, non lo vedo spontaneo, ma in ogni caso non è a me che deve piacere.
Da quando abbiamo cominciato l'università lei una mattina sì e due no mi racconta una delle loro mille litigate.Giusto per farvi capire che ragazzo è ve ne racconto alcune: lui le dice che all'università ma anche solo in mentro vede dei bei culi che hanno delle altrettanto belle proprietarie, le dice quasi ogni volta che lei va a casa sua che con la mamma si è comportata bene e ha avuto una buona parolina per lei, le chiede come mai sua sorella con lui non ci è stato, ecc...
Ogni tanto è anche lei che sbaglia: una sera si è tagliata i capelli di circa 10 cm, gliel'ha scritto per SMS senza dirgli di quanto e lui ci è rimasto male perchè effettivamente i suoi capelli sono stupendi, così lei si è arrabbiato perchè se davvero si fosse fatta un taglio molto corto lui l'avrebbe fatta sentire a disagio.
Insomma, a mio parere lui è un bambino che la tratta peggio di uno straccio e a lei da fastidio anche solo il fatto che lui respiri.
Una sera mi ha confidato che dopo l'ennesima litigato lei era contenta di averlo fatto stare male perchè così aveva capito come lui aveva fatto stare lei quest'estate.
Ultimamente poi io non le chiedo più nulla di lui perchè di una persona così non voglio sapere nulla, ma forse sbaglio.
Insomma, io vorrei parlarle, chiederle se è effettivamente felice con lui, perchè non è più la perosna forte e coraggiosa di una volta che una perosna del genere se la sarebbe mangiata e poi l'avrebbe mandata direttamente a cagare.
D'altra parte non vorrei che si offendesse, non vorrei essere troppo diretta, però vorrei ragionare insieme a lei.
Secondo voi è sbagliato e dovrei farmi i fatti miei?