MECCANISMI PSICHICI
L'alcol agisce sui meccanismi di controllo dell'inibizione, dando così la breve illusione di essere nuovamente padroni di sé, di avere una sorta di potere. L'illusione è tale che si continua a bere per mantenere questo stato ed anche perché alla fine dell'ebbrezza aumentano i sensi di colpa, la vergogna, le frustrazioni, ecc.
"..L'alcol dà una risposta illusoria ad un bisogno reale dell'individuo.."
"..L'errore simbolico sta nell'attribuire all'alcol un significato di potenza.."
Quando si parla di alcolismo bisogna distinguere due aspetti:
* alcolismo cronico semplice: malattia che consiste in una dipendenza dall'uso di alcol;
* psicosi alcolica: serie di disturbi conseguenti all'effetto di alcol sul sistema nervoso centrale (a prescindere dalla quantità e senza essere necessariamente legate all’alcolismo)
La sindrome di dipendenza si ha quando sono presenti tre o più dei seguenti criteri:
* bisogno imperioso o necessità di consumare dell'alcol (craving)
* perdita di controllo: incapacità di limitare il proprio consumo di alcol
* sindrome di astinenza
* sviluppo di tolleranza
* abbandono progressivo degli altri interessi e/o del piacere di consumare l'alcol
* consumo continuo di alcol nonostante la presenza di problemi ad esso legati.
EFFETTI
L'alcolismo è una minaccia per la vita e spesso porta alla morte, specialmente come causa di malattie del fegato ed emorragie interne.
Ci sono anche altri rischi di morte derivanti dall'assunzione di alcol, come gli incidenti alcol-correlati (sul lavoro, stradali, ecc.) o il suicidio, anche fra i giovani alcoldipendenti.
La dipendenza da alcol è più dura da spezzare e molto più dannosa di molte altre sostanze che provocano dipendenza.
Nei grandi consumatori di alcol si riscontrano:
* problemi nella stazione eretta e nella deambulazione;
* tremore a scosse piccolo medie (testa, lingua, arti superiori);
* dolore muscolare crampiforme soprattutto agli arti inferiori;
* riduzione delle masse muscolari.
ALCOLISMO E GIOVANI
vengono distinte 3 forme di alcolismo tra i giovani:
* Alcolismo come modalità di integrazione nel mondo degli adulti: in questa forma che prelude ad un’alcoldipenenza, l’influenza delle famiglie e del gruppo di pari è fondamentale.
* Alcolismo come auto-medicazione: messo di fronte alla crisi adoloscenziale (noia, solitudine, sentimento di inferiorità, ecc.) o ad uno stato più patologico (depressione, alto livello di ansia, ecc) il giovane ricerca nell’alcol un effetto farmacologico. Per lo più solitario questo alcolismo comporta una degradazione rapida e a volte assume il valore di un equivalente suicidario.
* Alcolismo tossicomaniacale: sebbene per molto tempo non considerato tale, l’alcol acquisisce ai nostri giorni il valore di una droga. Il tossicomane può alternare l’alcol ad altre sostanze o può sostituire questi con l’alcol in un periodo di carenza.
TESTIMONIANZE
"Era ormai dal settembre 2001 che mi ripromettevo di fare qualcosa di positivo per me stesso e per i miei familiari che erano sempre preoccupati. Ero incappato, e forse lo sono ancora, in una trappola mortale, "o'mastrillo" in dialetto napoletano. Sono un paziente in cura e ho appena terminato il ricovero, esperienza che non avrei mai immaginato di affrontare. Da poco tempo ho smesso di fare uso delle sostanze da cui dipendo. Dopo aver ascoltato tante esperienze in gruppo la mia deduzione è che prima di arrivare qui ognuno di noi ha avuto tanti problemi e ha peggiorato la situazione facendo uso di sostanze. Ma i problemi non sono stati ciò che ci ha spinto a ricorrere alle sostanze, ho capito che sono e sarò malato e quindi per me, come per altri, sfidare una sostanza è come sfidare il diavolo!
Fra le varie dipendenze di cui ho sentito parlare in gruppo, mi hanno colpito quella da persone e quella alimentare di cui non ero assolutamente a conoscenza. Quindi nella vita c'è sempre da imparare. E a proposito di imparare, un'altra grande lezione per me è stata quella di imparare ad ascoltare, cosa che mai mi era stata insegnata, né consigliata. In questi giorni, durante il ricovero, mi sono sentito come una reliquia protetta da una campana di vetro.
È da domani, giorno in cui verrò dimesso, che comincerà la mia nuova vita e per questo sono molto preoccupato. Non voglio promettere oggi che guarirò, ma mi auguro di vero cuore di poterlo dimostrare nel tempo, oltre che agli altri, a me stesso e alla mia famiglia, che sicuramente ho fatto soffrire molto. Errare è umano, ma perseverare è diabolico. Il mio auspicio è che anche al Sud nascano cliniche specifiche e professionali e ci terrei che gli esperti del settore ci aiutassero.
Voglio aprire oggi un dibattito: perché non ci battiamo affinché, almeno sulle bottiglie di alcolici vi sia una frase del tipo "l'uso di alcolici può avere effetti nocivi sia sul fisico, sia sulla mente", così come lo si legge sui pacchetti di sigarette?
Ci tengo a ringraziare tutti i pazienti con cui ho trascorso i miei primi giorni di astinenza, i gruppi, le assistenti e lo staff in generale.
Un saluto a tutti. Mauro"
* ALCOLISMO IN FAMIGLIA
"Caro papà,
mi è difficilissimo scriverti questa lettera, ma sento che è necessario.
Non so se quando la leggerai sarai lucido o un po' "annebbiato", ma spero che comunque riuscirai a capire, perché è importante. Troppe volte ormai ho cercato di dirti di smetterla di bere e di rovinarti, ma tu, forse perché non puoi, non mi hai mai ascoltato. Spesso ti sei arrabbiato e hai sostenuto che sono arrogante e credo di sapere sempre tutto io.
Hai ragione tu, non sono stato capace di farti stare meglio e allora me ne vado.
Non posso più sopportare di vederti buttare via quello che hai e allora è meglio che mi faccia da parte e ti lasci fare quello che vuoi.
Anche perché voglio avere un buon ricordo di quello che sei sempre stato con noi.
Non voglio, papà, arrivare ad odiarti e a vergognarmi di te, perché fino ad ora sono sempre stato orgoglioso di essere tuo figlio.
Fin da piccolo, sono sempre stato felice quando i miei amici ti conoscevano e sempre sono stato sicuro di essere più fortunato degli altri, per averti avuto come papà.
Sei un padre diverso dagli altri, sei sempre stato pronto ad aiutarci e ci hai sempre dato tutto quello che volevamo, senza però viziarci o farci credere che tutto ci fosse dovuto.
Siamo cresciuti insieme, papà, ed ho ancora tanto bisogno di te, perché potremmo darci ancora molto, soprattutto adesso che ho l'età giusta per affrontare insieme i problemi della vita.
Ma tu, maledizione, non me lo permetti.
Ti chiudi sempre dentro di te e non lasci che nessuno ti aiuti, cosa che ormai anch'io ho ereditato da te. Che tu abbia avuto un sacco di problemi nella vita, lo so, e ti ho sempre ammirato per come li hai sempre affrontati. Ma adesso basta.
Non puoi per nessun motivo fare del male alle persone che ti amano, perché se no anch'io da grande, mi sentirò autorizzato a trattare male la mia famiglia, perché da giovane tu l'hai fatto con me.
Non so come faremo ad affrontare tutti i problemi, ma so che insieme possiamo farcela.
Quello che più non sopporto di te, è che sembra che tu non faccia tutto, e dico tutto, il possibile per uscirne ed io più del mio affetto non posso darti.
Ed è per questo che me ne vado, perché tanto non ti accorgi, spesso, neanche se ci sono, e così posso mantenere un buon vecchio ricordo di te. Forse sto sbagliando, ma non ce la faccio più, sto troppo male a vederti tornare a casa che barcolli e cominci a dire cose cattive.
Cerca di vivere, papà, io ci sarò sempre se tu mi vorrai, ma non mi chiedere di stare con te adesso, sentendomi solo un peso.
E quando passi davanti alla mia stanza, pensa se valgo di più io dello sforzo che devi fare per stare meglio. Se no, ti vorrò sempre un sacco di bene, ma a distanza. Francesco"
ORGANIZZAZIONI E SOSTEGNO
ORGANIZZAZIONI PIù DIFFUSE CHE OPERANO CONTRO LA DIFFUSIONE DEL FENOMENO:
* Alcolisti Anonimi (AA)
* Gruppi Familiari Al-Anon (Per amici e familiari di alcolisti)
* ACAT Associazione dei club degli alcolisti in trattamento
* Nuclei operativi alcologia (NOA - Istituiti e gestiti dalle ASL)
* IN/Dipendenza, Associazione degli utenti alcolisti e loro familiari (Lavora ed opera in integrazione con il Centro Alcologico dell'Asl 1 di Massa Carrara. Sede a Carrara in via Ghibellina 5- Tel. 0585 70385)

















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