Canzoni e poesie, anche vostre, sul tema degli abusi sessuali.
Canzoni e poesie, anche vostre, sul tema degli abusi sessuali.
Ultima modifica di *lau; 28-01-11 a 21:59
Originariamente inviata da assuefazione
Principessa-Marco Masini.Tu zitta fra le lacrime ha fatto tutto lui
ubriaco come al solito padrone più che mai
un padre senza l'anima che mangia un po' di sé
e ha crocifisso l'angelo che c'era dentro te
e ora asciughi i tuoi occhi alla sottana
dolce figlia di un figlio di puttana
Non devi dirlo al parroco e forse neanche a Dio
ma devi sotterrartelo nel cuore amore mio
perciò stanotte chiuditi a chiave dentro te
e domattina aspettami ti porto via con me
Lasceremo su questo mondo infame
le carezze al fratellino ed al tuo cane
Vieni principessa ti porto via con me
ci sarà in questo mondo di merda
una rosa rossa da cogliere per te
e domeniche e sogni sull'erba
ci sarà un lavoro e il caldo di una stanza
e ogni giorno almeno un piatto di sperata speranza
Vieni principessa ti porto via con qua
questo mondo di fame e violenza finirà
Avevo un serramanico ma l'ho buttato via
in fondo a una discarica venendo a casa tua
e lì c'è nato un albero cresciuto come noi
sotto i due grandi noccioli che sono gli occhi tuoi
e ora dentro non c'è odio né vendetta
ma una foglia che vuol essere difesa e protetta
Vieni principessa ti porto via con me
fra le stelle di un altro pianeta
dove non c'è il grasso e maledetto re
che ti ha dato e ti ha preso la vita che c'è in te
dove il male non ti guarda e non ti tocca
e il sorriso vola ancora al nido della tua bocca
Vieni principessa ti porto via con me
fra le stelle di un altro pianeta
c'è un rosa rossa da cogliere per te
e domeniche e sogni di vita
vieni principessa ti porto via con me...
via con me
Sono un masochistico bastoncino caramellato,
un lecca-lecca e una ragazzina gommosa,
tutte queste cose insieme.
Sono io il dolore che andate cercando.
Soltanto io.
MARY-GEMELLI DIVERSI
Mary...è andata via l'hanno vista piangere correva nel buio di una
ferrovia notti di sirene in quella periferia si dice che di tutti noi
ha n po' nostalgia ma lei se ne è andata Mary....
Si sente sola Mary ora ha paura Mary l'ho vista piangere poi chidere
una risposta al cielo Mary e ora il suo sguardo non mente ha gli occhi
di chi nasconde alla gente gli abusi osceni del padre ma non vuol
parlarne Mary e cela i suoi dolori in un foglio del diario che ora ha
tra le manie guardando vecchie foto chiede aiuto ad una preghiera sui
polsi i segni di quegli anni chiusi in una galera la madre che sa tutto
e resta zitta ora il suo volto porta i segni di una nuova sconfitta e
l'ho vista girar per la città senza una meta dentro lo zaino i ricordi
che le han sporcato la vita tradita da chi l'ha messa al Mondo e in
secondo il suo corpo i segni di un padre che per Mary adesso è morto è
stanca Mary non ha più lacrime ed ora chiede al destino un sorriso
chiuso in un sogno la sera ma....
dicono che Mary se n'è andata via l'hanno vista piangere correva nel
buio di una ferrovia sanno che scappava notti di sirene in quella
periferia non bastava correre si dice che di noi tutti abbia un po'
nostalgia ma lei se n'è andata MARY CHE CAMMINA SU SENTIERI PIù SCURI
STAI CERCANDO SORRISI SINCERI OLTRE I MURI DI QUESTA CITTà OH MARY
CAMMINANDO SU SENTIERI PIù SCURI SUL DIARIO SEGRETO SCRIVEVI "quella
bestia non è mio papà" ora ripenso a quando mi parlavi in lacrime
dicevi questa vita non la cambio ma ci sto provando sto pregando ma
sembra inutile e abbracciandomi dicesti tornerò....
hey guarda c'è Mary è tornata in stazione sai stringe la mano a due
persone il suo bel viso ha cambiato espressione senza più gocce di
dolore ora la bacia il sole bacia il suo uomo e la bimba nata dal suo
vero amore con quel suo sorriso che da senso a tutto il resto protetto
da un mondo sporco che ha scoperto troppo presto ha un'anima ferita
un'innocenza rubata sa che è la vita non una fiaba ma ora Mary è
tornata una fata
cammina lenta ma sembra che sia contenta, attenta
una sfida eterna aspetta ma non la spaventa
era altrove e suo padre ora ha smesso di vivere Mary
fissa la sua lapide versare lacrime è impossibile
Si chiedono ma è Mary quella in fondo alla via??è riuscita a crescere
tornata con il giorno in quella ferrovia fresca di rugiada parla di sè
Mary senza nostalgia stanca ormai di piangere lei sa quanto dura questa
vita sia ma lei l'ha cambiata Mary camminando su sentieri più scuri hai
trovato sorrisi sinceri oltre i muri di questa città oh Mary camminavi
su sentieri più scuri sul diario segreto scrivevi quella bestia non è
mio papà...
non so se l'ho letta da qualche parte e quindi ora mi e' venuta in mente perche' gia' letta,o se sono stata "ispirata",nel caso fosse di qualcuno scusatemi,io non lo so..no nreisco a ricordare..
ma se l'ho fatta io..non so spiegare. forse e' il grottesco del tutto,l'utilizzo della filastrocca per un uso distorto.
L'orco mostruoso
avea in stanzetta
A gioco sorpreso
gentil bimbetta
E tutto felice
stringendola viva
gridava disteso:
"L’ho presa! L’ho presa!".
A lui supplicando
l’afflitta gridò:
"Vivendo, giocando
che male ti fò?
Tu sì mi fai male
tagliandomi le ale!
Deh, lasciami! Anch’io
son figlia di Dio!".
L'orco non commosso
le da' un altro scosso :
"devi pianger e soffrir,
gentil bambinetta".
Confusa, ferita,
la bambina arrossì,
dischiuse le dita
e dentro morì.
tratto da La bestia nel cuore
sembrava appropriato postarlo qui
per trovare forza e serenita
per quelle anime afflitte dal dolore
Tante cose vorrei scriverti
Ma una mi preme più di tutte
Ci sono dolori da cui è impossibile guarire
Il nostro è uno di questi
Ma questo non ci impedisce di camminare
Insieme agli altri
Con le spalle dritte
E i piedi fermi a terra
Ora che sei grande capirai
Quanto è importante saperlo fare
Una cicatrice è un segno indelebile
Non una malattia
La vita
Quello che pensavamo ci avessero tolto
Possiamo riprendercela
Anche se per farlo abbiamo dovuto
Cancellare per sempre
Il ricordo dei bambini che eravamo
triste ma vero
la vita continua anche se in maniera molto diversa
La nostra qualità più autentica è la capacità di creare, di superare, di sopportare, di trasformare,
di amare e di essere,
in questo modo, più grandi
della nostra sofferenza.
non c'entro niente con questa bacheca ma mi andava di postare questa canzone qui.
Canenero - Subsonica
Se ho paura a sentire il silenzio
se non riesco a raschiare il ricordo
quella voce scura dentro me
è una porta chiusa dentro me
quella porta è un dolore lontano
che nessuno doveva vedere
quando quelle mani su di me
quella bocca scura su di me
se ho paura a sentire il silenzio
se non riesco a tagliare il ricordo
quella voce scura dentro me
è una porta chiusa dentro me
quella porta è un dolore bambino
che nessuno voleva ascoltare
forse non capivo quello che
non osavo chiedere il perchè
è di nuovo qua
so cosa farà
quelle mani su di me
fiato sporco su di me
dice è come un gioco
dice che è per poco
che non fa così male
e non si può scappare
che non si può scappare
qui non si può scappare
canenero ritorna nel sonno
devo urlare per prendere fiato
quelle mani scure su di me
quella bocca sporca su di me
quante volte gridando nel sonno
per strapparmi di dosso il ricordo
quella porta chiusa intorno a me
quella voce è chiusa dentro me
canenero ritorna nel sonno
devo urlare per prendere fiato
quelle mani ancora su di me
quella bocca sporca su di me
quante volte ho gridato nel sonno
per sentirmi di nuovo al sicuro
quella porta chiusa intorno a me
quella voce scura dentro me
se ho paura a sentire il silenzio
se non riesco a raschiare il ricordo
quella porta chiusa intorno a me
è una porta chiusa e dentro me
quella porta è un dolore bambino
che nessuno voleva vedere
mentre non capivo quello che
non osavo chiedere il perchè
dice è come un gioco
dice che è per poco
non posso raccontare
e non si può scappare
qui non si può scappare
canenero ritorna nel sonno
devo urlare per prendere fiato
quelle mani scure su di me
quella bocca sporca su di me
quante volte gridando nel sonno
per strapparmi di dosso il ricordo
quella porta chiusa intorno a me
quella voce chiusa dentro me
canenero ritorna nel sonno
devo urlare per prendere fiato
quelle mani ancora su di me
quella bocca sporca su di me
quante volte ho gridato nel sonno per sentirmi di nuovo al sicuro
quella porta chiusa intorno a me
quella voce scura dentro me
canenero ritorna nel sonno
devo urlare per prendere fiato
quelle mani scure su di me
quella bocca sporca su di me
quante volte gridando nel sonno per strapparmi di dosso il ricordo
quella porta chiusa intorno a me
quella voce chiusa dentro me
I stand laughing on the corner of insignificance..
io non tremo..è solo un pò di me che se ne va*
Son giorni che ti stan passando attraverso
in giorni che nessun colore é diverso..
Ancora ad odiare - Subsonica
Che non aveva faccia questo lo sapevo
Ed il suo inutile stare lo immaginavo
Ma non pensavo di arrivare ad odiarlo.
E dietro grandi sorrisi io lo sapevo
E mascheravo il suo fare
Io mascheravo il suo fare.
Sia maledetto quel giorno che, sia maledetto il giorno che
In mezzo a tanta gente ho perso la mia strada.
Perche in occhi avidi
Dentro ad occhi avidi
Ho visto il sesso di un colore più violento.
Ringhiando forte più forte al vento
Gridando una, 10 volte 100
Sono riuscito ancora ad odiare
Ringhiando forte più forte al vento
Gridando una, 10 volte 100
Sono riuscito a farmi del male
ancora ad odiare
A farmi del male.
Che non aveva faccia questo lo sapevo
Ed il suo inutile stare Lo immaginavo
Ma non pensavo di arrivare ad odiarlo.
E dietro grandi sorrisi io lo sapevo
E mascheravo il suo fare
Io mascheravo il suo fare.
Sia maledetto quel giorno che ,sia maledetto quel giorno che
In mezzo a tanta gente ho perso la mia strada.
Perche in occhi avidi Dentro ad occhi avidi
Ho visto un sesso di colore più violento.
Ringhiando forte più forte al vento
Gridando una, 10 volte 100
Sono riuscito a farmi del male
Ringhiando forte più forte al vento
Gridando una, 10 volte 100
Sono riuscito ancora ad odiare
A farmi del male
ancora ad odiare.
Che non aveva faccia questo lo sapevo
Ed il suo inutile stare Lo immaginavo
Ringhiando forte più forte al vento
Gridando una, 10 volte 100
Sono riuscito ancora ad odiare
Ringhiando forte più forte al vento
Gridando una, 10 volte 100
Sono riuscito a farmi del male
Ringhiando forte più forte al vento
Gridando una, 10 volte 100
Sono riuscito ancora ad odiare
Ringhiando forte più forte al vento
Gridando una, 10 volte 100
Sono riuscito a farmi del male
ancora ad odiare
A farmi del male
Due solitudini si attraggono
due corpi estranei s'intrecciano
duemila esitazioni sbocciano...
Stai con me.