A volte ritornano.
Quanto tempo ho passato in questa sezione, quanti anni della mia vita. A volte mi chiedo se le ragazze di allora esistono ancora....cosa fanno...se si sono dimenticate di tutto...se sono guarite...se sono VIVE...
Ho fatto la promessa (ad una mod. di un'altra sezione) di non scrivere più sul forum per almeno qualche mese; ma questa sezione, in cuor mio, esula dal resto del forum.
Faccio un attimo il punto della situazione, visto che non credo che chi mi legge oggi (se qualcuno leggerà..), conosce la mia storia.
Vi dico solo (in stra-brevis) che a 15 anni mi sono iscritta in questo forum perché ero bulimica ma non conoscevo nemmeno questa parola. Col tempo, ho capito che i miei dca erano la conseguenza e NON la causa. Ero depressa e lo sono rimasta per molto tempo.
E dopo tutti questi anni ho riscoperto, con mia immensa disperazione, di esserlo ancora e anzi non aver mai veramente superato i miei fantasmi di ieri.
In un periodo tanto buio (sì: mi illudo ancora che si tratti "solo" di un periodo), i dca sono tornati, puntuali, fedeli, forse sono addirittura parte di me e non potranno mai abbandonarmi.
Quasi un anno fa ho incontrato un uomo, quello che si definisce senza indugi l'uomo sbagliato, con tutte le conseguenze del caso. Sono diventata dipendente di un medicinale (ragione principale per cui, in questi mesi, ho scritto parecchio in "un'altra" sezione), che ha blandi effetti sulla mia psiche (paragonabili ad uno psicofarmaco leggero), ma s'è ormai instaurata, da tempo, la dipendenza psicologica e, mia disgrazia, fisica. Ho avuto circa 3 volte delle crisi d'astinenza, che non voglio neanche rimembrare; scene da "Noi, ragazzi dello zoo di Berlino".
Ma non è questo il posto dove approfondire tale argomento. Vi dico solo che tra i sintomi che uno spropositato uso di questa medicina induce, c'è anche la sensazione di non avere fame per molte ore dopo l'assunzione.
Immaginatevi questo effetto collatere su una persona con una storia non troppo lontana di dca alle spalle, da sempre (dai miei 6 anni) in evidente sovrappeso, che i dolori della vita ha sempre 'digerito' col cibo, come veleno.
Ecco, questo Lui è il primo uomo il cui dolore mi fa passare addirittura la voglia di cibarmi, anche solo per stare in piedi. Unito a questa mia dipendenza, ho perso qualche chilo, aiutata anche da una (presunta) sindrome di malassorbimento (da accertare post-colonscopia).
Mi sono pesata venti minuti fa: xx .
Sono alta xx.
So (almeno, sapevo) che è vietato postare peso & altezza; ma la mia domanda non è chiedervi quanto sono malata (in troppo o troppo poco peso), ma chiedere a VOI che, credo, capiate cosa significa non accettare il proprio corpo: PERCHÉ se ora il mio peso dovrebbe essere normale, per la prima volta in vita mia, sono tutt'oggi grassa?
Perché? Perché un corpo magro, snello (senza parlare di anoressia, semplicemente non- grasso), mi è effettivamente lontano almeno 15kg? Ma com'è possibile?
Non so quanto durerà questoio peso, destinato a salire, ma mi chiedo solo come posso essere maledetta anche sotto questo punto di vista...perdere perso solo "sulla carta", e non sul corpo...
ti ho editato le misure, come sai anche tu che bisogna.
AppleJuice

















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