E sono ancora qui.
Dal 2005, per la gioia di qualcuno, per la tristezza di ben pochi.
Non so nemmeno se sto scrivendo nella sezione giusta, non lo so.
Parto dal presupposto che chi (mi vorrà) leggere, può essere che non mi conosca: sono completamente pazza.
Non so dirvi il nome scientifico della mia follia; psichiatra e psicologa mi hanno sempre tenuta segreta la cartella clinica (violando anche qualche legge, mi hanno detto).
Sono parecchi mesi che manco dal forum, sono successe tante cose.
Sono entrata in analisi ad aprile 2011; da gennaio ad aprile ho perso XXkg, da aprile a settembre ne ho persi altri XX.
Per i miei medici, questa non era anoressia.
Dico 'era' perché ho mollato sia la terapia, e la malattia s'é evoluta.
La mia depressione è fisa.
La fame no. La fame è tornata, ma le mie dita continuano a cercare le
costole sporgenti, le anche prominenti. I miei feticci personali che,
finalmente, dopo quasi 22 anni di esistenza, portavano la gente ad
interessarsi di me.
Barcollavo per strada; non ero più autosufficiente (e certi antidepressivi non facevano altro che peggiorare la mia situazione fisica). I miei
genitori, per la prima volta, erano genitori.
Mi sentivo FIGLIA.
Riecco indietro gli anni dell'adolescenza che da loro mi erano stati rubati.
Ma la depressione è un male subdolo. Agisce come meglio crede; nel
modo più distruttivo possibile.
Perché ero depressa? Tanti utenti del forum Psicologia o Droga, ben si ricorderanno della mia -patetica- storia.
Il mio dolore viene da lontano, ma è divenuto incontrollabile per via di
un Uomo, il mio Amore. Uno di quegli amori alla Non Ti Muovere,
quegli amori che sarebbero perfetti se solo il mondo fosse diverso, il
tempismo meno feroce.
La situazione non s'è risolta, nonostante la mia volontà.
Una pazza come me non poteva che ritrovare sé stessa in un altro
essere fragile, pieno di dolore, di contraddizione.
E non potevamo certo vivere un amore da favola, non potevamo essere felici. Non siamo destinati ad alcuna felicità.
A settembre 2010 ho perso il figlio di questa persona. Lui non ha mai
saputo nemmeno che fossi incinta.
Credo che sia stato il livello più alto del dolore, che ha suggellato la miapazzia.
Sono passati quasi 4 mesi dell'ultima volta in cui ho visto questa
persona, che amo più di me stessa.
Ed in questi ultimi mesi, sospinta dalle parole di "conoscenti" che mi
dicevano di "dimenticare", ho avuto una fugace relazione sessuale con
uno (stupido) mio coetaneo, che celebrava le mie ossa sporgenti,
accarezzava le mie vertebre prepotenti; anche se poi, espulso il più
schifoso dei suoi sputi, se ne andava senza nemmeno darmi una carezza
Anche qui parlo al passato. Esattamente un mese fa, con tanti, piccoli e poi grandi segnali, ha oltrepassato anche il mio corpo che non
rappresentava altro che un buco.
E mi ha lasciata così, con l'immenso dolore dell'aver ceduto al "tradimento" verso quello che è il mio unico, impossibile Amore.
Con la consapevolezza di non valere niente, esattamente come lui,
ragazzino brufoloso che fa sesso come un faunetto, che non ha neanche
il coraggio di dirmi a chiare lettere: "Mi sono stufato di usarti".
E mi ha lasciato, assieme alla vergogna ed al dolore, la fame.
La fame d'amore, che cerco dentro al frigorifero ed alla dispensa.
Ho perso un anno di università, domani ho la mia prima lezione del
nuovo (vecchio) anno. Come farò ad uscire di casa?
È da un mese che non esco di casa. E qualcuno sottolineerà il fatto che sono ingrassata, è indubbio.
Come faccio? Come faccio adesso a vivere?
...Abbandonata. Dai frantumi della mia famiglia, dal mio corpo, che più
si assottigliava, più mi dava soddisfazione.
Più barcollavo, più mi sentivo persa come una zattera in mare, più
potevo permettermi il lusso di amare Lui, Lui che è esattamente come
me, Lui che non starà mai al mio fianco...
Perché per noi non c'è fortuna..
Ma per il mondo adesso sono "guarita"..
Ed io voglio solo morire.

















LinkBack URL
About LinkBacks
Rispondi quotando