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  1. #1
    New Entry Gp

    Registrato dal
    Jul 2011
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    1

    A voi è indirizzato questo sfogo... Vi chiedo un consiglio

    Sono una neo iscritta disperata.

    Sono una ragazza di 17 anni, quasi 18, riservata, pessimista, con bei voti a scuola e qualche problema familiare emergente.

    Ho un problema col cibo da un anno abbondante.
    Vorrei spiegare il meglio possibile.

    La primavera dell'anno scorso pesavo xx kg (EDIT)per 1,72 di altezza, insomma stavo benissimo. E soprattutto avevo un'alimentazione regolare e bilanciata. Non pensavo al grasso, alle calorie.

    Ero tranquilla.

    Tutto è cominciato l'estate scorsa: mi sono messa in testa di dimagrire, dimagrire un sacco. In un mese ho perso Xkg mangiando pochissimo, mi sono saltate le mestruazioni per 3 mesi, ma nello specchio mi vedevo più bella, più felice, più sicura. Ne ero orgogliosa.

    Ero così orgogliosa della mia ostentata linea che ho perso il controllo su me stessa: ho cominciato a pensare 'ora che sono magra posso cominciare a mangiare quello che voglio e quanto voglio, tanto sono magra, tanto anche se riprendo un chilo chi se ne accorge?'

    E giù con pizze, gelati, sfoghi di biscotti, di tutto e di più. Ma ogni volta mi pentivo e mi ripromettevo che sarei di nuovo tornata in equilibrio, e ricominciavo a mangiare poco come un canarino. Durava due, massimo tre giorni, e poi giù con un'altra abbuffata.

    Ho continuato questo tira e molla fino a quest'inverno. A Natale pesavo (santo cielo) pesavo XX(edit) kg.

    Mi fasciavo in maglie larghe e lunghe perché mi vergognavo, non portavo più i jeans perché mi mettevano a disagio, mi ripetevo continuamente 'questa è l'ultima fetta di pandoro dell'anno, poi mi libererò di questi fardelli messi su durante le feste', ma intanto continuavo a mangiare, mangiare, continuamente, dopo pranzo e dopo cena. A colazione sfioravo anche le 1000 calorie.

    Ora, però, voglio parlare al presente, poiché quest'Odissea non si è ancora purtroppo conclusa. Questa primavera mi sono sforzata al massimo per ritrovare un regime alimentare ideale per me. Non so quante pseudo diete ho fatto, diete che dopo nemmeno una settimana si rivelavano un buco nell'acqua poiché cedevo in un'abbuffata.

    Ora peso xx(EDIT) kg. Non lo so con precisione, la bilancia mi terrorizza. Se è per questo, mi terrorizzano anche carboidrati, zucchero, pure mangiare un frutto in più mi sembra un peccato mortale.

    Passo le giornate a pensare al cibo, a programmare il menu per ogni pasto.

    Sto provando a fare cinque piccoli pasti al giorno (l'anno scorso ne facevo tre), come i bravi nutrizionisti consigliano, per risvegliare il mio metabolismo e per introdurre nel mio corpo tutti i nutrienti di cui ha bisogno.

    Ma non so se nemmeno questo sia giusto o sbagliato per me.

    Le abbuffate ci sono ancora, anche se in maniera minore rispetto a tre o quattro mesi fa.

    Ma sono turbata, nervosa, paranoica.

    Non ho mai parlato di tutto questo con qualcuno, perché mi vergogno. Lo dico onestamente: MI VERGOGNO. MI VERGOGNO DEL MIO CORPO, E DEL FATTO CHE SONO DIVENTATA UNA RIDICOLA SCHIAVA DEL CIBO.

    Vorrei tanto ritornare al mio regime... A quell'equilibrio che, l'anno passato, non mi dava tutti questi grattacapi che ho ora.

    Vorrei liberarmi da queste paranoie che mi stanno facendo impazzire.

    Vorrei arrivare a XXkg senza problemi, perdendo solo ciò che non serve al mio corpo, risvegliando il mio metabolismo... Con una dieta che non chieda l'impossibile, solo un po' di sforzo ma che sia reso accettabile dal mio corpo e dal mio cervello. Serenità.

    E' questa la parola che cerco... SERENITA'.

    E voglio lottare, con tutta la volontà che ho nell'anima. Voglio ottenerla.

    Giorno per giorno...
    Ultima modifica di admin; 28-07-11 a 16:47 Motivo: vietato postare il peso
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  2. #2
    deathliger
    Guest

    mangiare non e' un fatto cervellotico/mentale ma sensoriale.
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  3. #3
    faccia da sberla New Entry Gp
    L'avatar di Teddy_Torn
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    Jul 2011
    residenza
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    puoi farcela!!! ti serve forza di volontà e impegni sereni con amici ecc.
    se non hai altro da fare penserai sempre a come programmare il prossimo pasto
    credi nella tua forza di volontà.
    ciao
    anche quella tessera è caduta.....il prossimo passo?
    non ancora vedo una soluzione definitiva, eppure c'è ma distante, dimenticata.
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  4. #4
    VidErm
    Guest

    Devi ascoltare quello di cui hai bisogno. E' come dice deathliger, io non ho più quelle fisse di cui racconti, però i miei sensi sono ancora piuttosto staccati dal cibo, mangio secondo criteri
    - quello che mi fa perdere meno tempo a prepararlo (dei giorni capita che mangio latte e cereali a colazione merenda e cena, ma è il peggio questo e non capita spesso)
    - il tot giusto di energia per essere efficiente e fare quello che devo fare durante la giornata
    Altrimenti mi dimentico tranquillamente di mangiare e di bere. Però almeno non sono più schiava di qualcosa che lega al cibo.

    Tu parli solo di cibo, ma diciamo sempre che il cibo è una scusante, è la superficie. Io non so cosa sia vero per te, perché tu ci hai parlato solo di cibo, quindi l'unica cosa che mi viene da dire è parlarne in privato con qualcuno di qualificato per le problematiche alimentari, giusto per orientarsi meglio con il proprio comportamento.
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  5. #5
    New Entry Gp

    Registrato dal
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    Non è facile mangiare in maniera "sensoriale". In alcune persone l'appetito corrisponde effettivamente a quello di cui l'organismo ha bisogno, in altre a quello di cui la mente ha bisogno!
    Posso chiederti se è successo qualcosa di particolare nella tua vita un "anno abbondante" fa?
    Comunque ora l'unica cosa che puoi fare è andare da una dietologa, spiegare la situazione e farti dare una dieta che ti permetta di perdere esattamente i chili che vuoi perdere. Dopodichè le chiederai di darti una traccia indicativa ed ordinata di quello che devi mangiare per mantenere un peso stabile.
    Quando andiamo in tilt abbiamo bisogno di qualcuno di esterno che ci dica cosa fare...
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  6. #6
    deathliger
    Guest

    Quote Originariamente inviata da Sartioz Visualizza il messaggio
    Non è facile mangiare in maniera "sensoriale". In alcune persone l'appetito corrisponde effettivamente a quello di cui l'organismo ha bisogno, in altre a quello di cui la mente ha bisogno!
    si in effetti pensandoci mi e' parso di sentire di gente rapita dagli alieni, in grado di sconnettere momentaneamente le papille gustative e olfattive a seconda della necessita'.
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  7. #7
    New Entry Gp

    Registrato dal
    Jan 2011
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    Quote Originariamente inviata da deathliger Visualizza il messaggio
    si in effetti pensandoci mi e' parso di sentire di gente rapita dagli alieni, in grado di sconnettere momentaneamente le papille gustative e olfattive a seconda della necessita'.
    Ha.ha.ha. Spiritoso -.-"
    Io studio Medicina e per quel che ne so l'assunzione di cibo va ad attivare le stesse zone, nel sistema nervoso centrale, che vengono attivate dalle droghe che causano dipendenza, cioè quelle zone che danno la sensazione di essere soddisfatti. Quindi le persone che hanno qualche vuoto, o che sono sole, o che hanno chissà quale disarmonia interiore, spesso diventano dipendenti da cibo. Come se il cibo fosse la loro sola soddisfazione.
    Guarda gli obesi, cosa può spingerli a mangiare così tanto??? Se fosse come dici tu una volta sazi smetterebbero di mangiare.
    Simpatico però Buona giornata
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  8. #8
    deathliger
    Guest

    Quote Originariamente inviata da Sartioz Visualizza il messaggio
    Ha.ha.ha. Spiritoso -.-"
    Io studio Medicina e per quel che ne so l'assunzione di cibo va ad attivare le stesse zone, nel sistema nervoso centrale, che vengono attivate dalle droghe che causano dipendenza, cioè quelle zone che danno la sensazione di essere soddisfatti.
    Simpatico però Buona giornata
    lo so quella notizia li' l'hanno hanno data a nche in tv.Io sono letteralmente drogato di patatine (che pare contengano una sostanza droga-verosimile che crea dipendenza).La realta', e' che se non avessero il gusto che hanno (e qui entra il gioco il fattore sensoriale), non susciterebbero in me quell'incontrollabile bisogno di compensazione quando sono mortificato e depresso.Stessa cosa il caffe':io lo adoro ma rigorosamente con due bustine di zucchero di canna.IO odio l'amaro allo stato puro,cosi' come l'aspro,che sono abbinati a zone della lingua particolari.La maggior parte delle persone li detesta,quindi la cosa deve essere correlata per forza a fattori evolutivi in atto o ultimati...pero' nessuno vorrebbe nascere senza bisogni fisiologici da portare a compimento in quanto sarebbe verosimile a un vegetale.Nessuno vorrebbe essere sordo,muto o cieco,privo di sensorialita' tattili,gustative o olfattive.Queste ultime due poi sono fondamentali per la sopravvivenza(...)...quindi, di fondo, c'e' un forte bisogno di autoindursi un'autodistruzione in grado di lenire il piu' possibile ogni forma di insopportabile dolore fisico.Sostanzialmente, non si vorrebbe avere una coscienza della realta'.Solitudine e depressione non sono gli status predominanti che causano questi malesseri.
    Ultima modifica di deathliger; 20-10-11 a 20:20
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